Messina, misure di sostegno per l’emergenza sanitaria

Nota.comunicato del Vicesindaco Carlotta Previti

Nel contesto di una emergenza socio sanitaria senza precedenti come quella che stiamo vivendo da un anno – dichiara il Vicesindaco Carlotta Previti – si deve agire ed essere quanto più possibile fattivi per tutelare la salute, per sostenere chi è in difficoltà e per favorire la ripresa economica. Occorre pragmatismo ed un agire costante e diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione di governo amministrativo. La gestione dell’emergenza sanitaria ed economica nella città di Messina è stata affrontata con serietà da questa Amministrazione attraverso una visione strategica e programmatica, prova ne è che la prima delibera n. 169, con atto di indirizzo contenente tutte le misure messe in campo per l’emergenza Covid-19 risale al 31 marzo 2020, ad ulteriore dimostrazione che per pianificare ed erogare gli aiuti è necessario essere capaci di programmare e indirizzare l’attività amministrativa. Sul punto possiamo rivendicare di avere adottato misure efficaci e tempestive varando una imponente manovra straordinaria di aiuti economici diretti sia alle famiglie che alle imprese, e si ribadisce ancora una volta, nessun Comune ha messo in campo.

A tal fine – prosegue la Previti – gli Avvisi pubblicati in merito sono ben visibili nella Sezione Avvisi del sito istituzionale del Comune di Messina, corredati dai relativi impegni di spesa. Se ci fossimo limitati, a spendere le risorse del governo nazionale (due OPCM per un importo di 3 milioni e quattrocento mila €) a stento avremmo pubblicato forse due avvisi.
Questa Amministrazione da un anno (aprile 2020 il primo bando) è riuscita a rendere la Family Card, con enormi sacrifici da parte di tutta la macchina amministrativa che non si è mai arrestata, per varare un piano di aiuti emergenziali così importante e per così lungo tempo a sostegno delle famiglie e imprese. Ad oggi, abbiamo erogato soltanto per la Familycard oltre 16 milioni di euro raggiungendo 37mila beneficiari e per questo – conclude il Vicesindaco – ringrazio gli uffici comunali e la Messina Social City che con spirito di abnegazione hanno consentito di rispettare la scadenza evadendo celermente le relative procedure”.

La lunga attesa: il sostegno alle imprese non arriva, Messina protesta contro la Regione

 

 

Il Vicesindaco e Assessore alla programmazione fondi extrabilancio Carlotta Previti scrive dal Comune una vibrata protesta.La riportiamo:

carlotta previti (@carlottapreviti) | Twitter
Vicesindaco e Assessore Carlotta Previti

 

“Le imprese Messinesi aspettano da oltre un anno i fondi promessi dal Governo Siciliano”.
Mentre il Comune di Messina, grazie all’incessante e certosino lavoro dell’Amministrazione De Luca, ha stanziato 15milioni di euro per cercare di far fronte alla gravissima crisi finanziaria in cui versano migliaia di aziende – precisa il Vicesindaco Previti – l’Assessore Regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano non eroga i quasi 5 milioni di euro che spettano alle imprese di Messina (4.633.808,40 euro) per misure di sostegno straordinario a fondo perduto destinate al loro capitale circolante. Assessore Turano – interroga il Vicesindaco nel documento – quanto tempo dovranno ancora aspettare le imprese di Messina? Per quanto tempo ancora dobbiamo pazientare? E della pazienza dei cittadini messinesi? Le ricordo, che con la nota di sollecito del 28 ottobre 2020 abbiamo chiesto l’immediato avvio della procedura di erogazione delle somme che, sin dal 29/5/2020, era stata avviata durante la videoconferenza con i Sindaci dei comuni siciliani. Con Sua risposta del 5 novembre 2020, pur garantendo e promettendo la massima sollecitudine, ha evidenziato quanto l’iter procedurale dei fondi comunitari sia complesso e articolato. Sono trascorsi altri 2 mesi e mezzo e nel frattempo è arrivata la seconda ondata della pandemia e con Ordinanza regionale n. 7 del 9 gennaio 2021 Messina è stata dichiarata “zona rossa”. ANCORA NULLA. ANCORA NESSUNA RISPOSTA.
On.le Assessore – prosegue la Previti – le nostre imprese vanno incontro ad un fermo che potrebbe diventare irreversibile non ritiene che qualunque iter complesso e articolato come la riprogrammazione di fondi comunitari doveva e deve essere velocemente affrontato e concluso?
Che sia possibile farlo questa Amministrazione lo ha già dimostrato nei fatti: il 6 dicembre 2020 con Delibera di Giunta n. 603 ha approvato una misura di sostegno straordinario su fondi comunitari (PMI Card) per 15 milioni di Euro sul Programma Operativo 2014-2020; l’11 dicembre 2020 con Determina n. 10857 ha ammesso a finanziamento il progetto; il 16 dicembre 2020 ha pubblicato l’Avviso (approvato con Determina n. 10857 del 11.12.2020) al quale hanno aderito oltre duemila imprese ed entro il mese di gennaio 2021 verranno erogare i relativi benefici.
On.le Assessore NOI in soli tre mesi abbiamo riprogrammato fondi comunitari per 15milioni di euro. E’ quindi paradossale che a distanza di otto mesi la Città di Messina non abbia ancora nessuna notizia né abbia ricevuto alcuna comunicazione in merito a quando le imprese riceveranno il contributo una tantum per emergenza Covid 19. Intanto siamo all’apice della seconda chiusura e ancora non ci è dato di sapere quando saranno erogate le somme di cui la città di Messina insieme alle altre Autorità Urbane Siciliane è destinataria.
Non siamo infatti l’unica città purtroppo ci sono ben 5 Autorità Urbane in Sicilia titolari di fondi territorializzati per le imprese per un ammontare di 48.410.028,74 euro che sono in attesa di vedere pubblicato un avviso per garantire un aiuto reale alle imprese dei rispettivi territori ormai sull’orlo di un fallimento. Per le ragioni su esposte, con la presente Le chiedo formalmente di pubblicare l’avviso per le imprese entro la fine dell’attuale dichiarato alto rischio di contagio (31 gennaio) perché – conclude il Vicesindaco e Assessore Previti – ogni ulteriore ritardo contribuirà ad aggravare la situazione socio-economica in maniera irreversibile e rappresenterà un’azione contro il nostro sistema imprenditoriale di cui non intendiamo assolutamente diventare complici”.