Fondi Ue, presentati in Sicilia 52 progetti per 484 milioni di euro per l’avviso Step

 

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Il  numero di progetti presentati per l’avviso Step dimostra la forte risposta da parte del sistema produttivo alle opportunità messe in campo dalla Regione. A testimoniarlo è anche la partecipazione non solo di imprese locali ma anche nazionali ed europee sempre più interessate a investire nell’Isola».

Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commenta il primo esito dell’avviso Strategic Technologies for Europe Platform (Step) finanziato nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027. In totale, sono stati presentati 52 progetti per un valore complessivo di circa 484 milioni di euro.

Il bando, gestito dal dipartimento delle Attività produttive, è rivolto al sostegno di programmi di investimento nei settori strategici delle tecnologie digitali, del deep tech, delle biotecnologie e delle soluzioni energetiche pulite ed efficienti, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale e contribuire alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’Unione Europea.

«Con Step vogliamo sostenere un’industria moderna – dichiara l’assessore Edy Tamajo – capace di competere sui mercati internazionali e di contribuire concretamente alla transizione digitale ed energetica della nostra economia. Questa risposta così significativa rappresenta un segnale chiaro della fiducia delle imprese nelle politiche industriali della Regione. Stiamo creando le condizioni per favorire investimenti di qualità, capaci di generare sviluppo, occupazione qualificata e nuove opportunità per il territorio».

Il dipartimento ha già avviato la fase di istruttoria delle domande, finalizzata alla verifica dei requisiti di ammissibilità e del contenuto innovativo dei progetti presentati, come previsto dal regolamento europeo Step.

Almaviva, disco verde dal ministero della Salute al servizio 116117 per potenziare il reparto tecnologico

 

 

Tamajo Almaviva servizio 116117 Attività produttive

 

 

Palermo,

Il futuro dei lavoratori Almaviva è stato il tema di una riunione nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale delle Attività produttive, a Palermo, con i rappresentanti dei sindacati, del ministero del Lavoro e dell’assessorato regionale della Salute. All’incontro ha partecipato anche l’assessore Edy Tamajo, che ha sottolineato i prossimi passi del percorso.

«Stando alle parole dell’assessorato alla Sanità – ha detto Tamajo – il percorso avviato sul servizio 116117 ha avuto il via libera dal Ministero della Salute e rappresenta una grande opportunità per completare e potenziare il reparto tecnologico, mettendo finalmente a sistema un servizio strategico per i cittadini. L’affidamento della gestione delle centrali e il rispetto del crono-programma approvato ci consentiranno, entro fine ottobre, di consegnare i locali negli ospedali Civico di Palermo e Cannizzaro di Catania e di partire con il programma».

Il progetto del governo Schifani per i lavoratori Almaviva ruota attorno al numero unico europeo 116117, il servizio che servirà ai cittadini per ricevere assistenza sanitaria non urgente, complementare al 118 delle emergenze. L’idea è quella di attivare due centrali operative, una a Palermo e una a Catania, e di impiegare 130 ex dipendenti del call center in esubero, con un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro. È previsto l’affidamento del servizio alla Consip.

«Ci troviamo in una fase importante – ha aggiunto l’assessore – in cui stiamo già lavorando per individuare ulteriori risorse economiche, così da garantire continuità e piena operatività del servizio anche tramite il sostegno dell’Assemblea regionale siciliana».

Tamajo ha infine richiamato l’attenzione sul futuro occupazionale dei lavoratori: «La presenza del Ministero del Lavoro è fondamentale. Stiamo chiedendo quale sia lo strumento tecnico in materia di Naspi che possa meglio tutelare il bacino dei lavoratori Almaviva.

Almaviva, l’assessore della Regione Sicilia Tamajo: «Mantenere aperto il tavolo di crisi»

 

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Mantenere aperto il tavolo di crisi sulla vertenza Almaviva. Lo chiede l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, d’intesa con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con una nota ufficiale indirizzata ai ministri delle Imprese e del Lavoro, nonché agli assessori regionali al Lavoro e alla Salute, e ai relativi dipartimenti interessati. 

«L’interruzione del confronto – afferma Tamajo – metterebbe a rischio i progressi sinora raggiunti e interromperebbe un percorso di dialogo e di ricerca di soluzioni condivise per l’occupabilità di questi lavoratori, che finora ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per tutte le parti coinvolte».

Al centro della vertenza i dipendenti di Almaviva Contact che hanno perso il lavoro dal 1° agosto a causa delle procedure di licenziamento collettivo da parte dell’azienda, avviate in seguito al mancato accordo sindacale dello scorso 28 luglio.

«Parliamo di centinaia di famiglie siciliane che rischiano di trovarsi, in tempi brevissimi, in una condizione di emergenza occupazionale e sociale – aggiunge Tamajo –. Per questo, chiedo con forza la prosecuzione dell’impegno istituzionale e la programmazione di un prossimo incontro dedicato alla vertenza».

Ex Blutec, l’assessore Attività produttive della Regione Sicilia,, Tamajo: «Segnali positivi da Pelligra, presto un cronoprogramma»

 

 

Tamajo Pelligra Termini Imerese

 

 

«Dalla riunione di oggi arrivano segnali positivi per il futuro dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, al termine del confronto con i rappresentanti della Pelligra Holding e delle organizzazioni sindacali.

Durante l’incontro nella sede dell’assessorato di via degli Emiri a Palermo, i vertici della società – che mantiene il nome del fondatore italo-australiano ma ha oggi una struttura e una guida italiane – hanno confermato la volontà di investire concretamente sull’area industriale ex Blutec, annunciando l’apertura della sede legale proprio a Termini Imerese, a prova dell’impegno diretto e operativo sul territorio.

«È un segnale tangibile di presenza e serietà – ha commentato l’assessore Tamajo – che conferma la volontà della Pelligra Holding di passare dalle parole ai fatti. Il governo Schifani ha fatto e continuerà a fare la propria parte per accompagnare questo processo di reindustrializzazione dell’area e per garantire la tutela dei lavoratori».

Nel corso del confronto è stato, inoltre, stabilito che entro il 15 settembre la società presenterà un cronoprogramma dettagliato delle opere previste, con particolare attenzione alle tempistiche delle assunzioni che interesseranno il personale ex Blutec.

«Seguiamo con grande attenzione questo percorso – ha aggiunto Tamajo – perché restituire dignità, lavoro e prospettive a Termini Imerese è una priorità. Continueremo a vigilare e a collaborare affinché ogni impegno venga rispettato, nell’interesse esclusivo del territorio e dei lavoratori».

 

 

Ex Blutec Sicilia . L’assessore alle attività produttive Tamajo incontra le imprese: «A breve il primo bando da 15 milioni per attrarre investitori»

 

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«L’Accordo di programma da 105 milioni siglato da Mimit, Regione Siciliana, Anpal e Comune di Termini Imerese, è un primo passo concreto per attrarre investitori e restituire centralità a un’area industriale strategica, dopo anni di incertezze. A breve sarà pubblicato il primo bando da 15 milioni».
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, intervenendo questa mattina nella sede di Confindustria Sicilia a un incontro con una rappresentanza di imprenditori provenienti da tutte le province siciliane, inclusi i rappresentanti delle piccole imprese, per fare il punto sulle opportunità di sviluppo industriale nell’Isola. Uno dei temi centrali è stato proprio l’avvio, a breve, del primo bando da 15 milioni di euro che fa parte del piano di rilancio previsto dall’Accordo di programma. Questo bando pilota servirà a testare il reale interesse degli investitori per l’area industriale, ponendo le basi per gli avvisi successivi.
Tamajo ha sottolineato la piena sintonia con il ministero delle Imprese e del made in Italy, guidato da Adolfo Urso, nell’affrontare le principali vertenze e rilanciare il tessuto produttivo siciliano. L’assessore ha evidenziato il ruolo fondamentale del Gruppo Pelligra nella riqualificazione della zona industriale, dopo aver rilevato lo stabilimento ex Blutec e avviato un percorso di formazione per 350 lavoratori, oltre ad avere messo in atto una strategia di consolidamento con l’ingresso di nuovi soci. All’incontro era presente anche il presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio, con il quale Tamajo ha discusso delle prospettive di sviluppo per il settore industriale siciliano. «Lavoriamo per garantire certezze alle imprese e ai lavoratori – ha aggiunto l’assessore – e il dialogo con il Ministero e con gli imprenditori è essenziale per il rilancio del comparto manifatturiero e industriale della Sicilia».

Imprese, intesa tra Regione Sicilia e Simest per promuovere i mercati esteri. Tamajo: «Sostegno all’internazionalizzazione»

 

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Promuovere la presenza delle aziende siciliane sui mercati esteri. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, siglato questa mattina a Palazzo dei Normanni, dalla Regione Siciliana e da Simest, la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane. A sottoscrivere l’accordo l’assessore regionale alle Attività produttive, Edmondo Tamajo, e l’amministratrice delegata di Simest, Regina Corradini D’Arienzo. «Le imprese che decidono di investire all’estero – sottolinea l’assessore Tamajo – spesso si trovano ad affrontare sfide legate alle elevate barriere informative che riflettono diversità culturali, legislative e ostacoli burocratici.
Con la sottoscrizione di questo accordo con Simest, la Regione Siciliana intende potenziare le proprie politiche di sostegno all’internazionalizzazione, rendendo più facile il percorso delle aziende della nostra Isola sui mercati esteri e favorendo, così, i processi di “learning-by-exporting”, “learning by investing” e la contaminazione di capacità e competenze». L’intesa definisce i termini della collaborazione che, nel rispetto delle procedure e competenze di ciascun ente, ha come principali obiettivi analizzare e proporre congiuntamente iniziative a supporto dell’export delle imprese regionali, selezionare progetti meritevoli di finanziamento e sostegno, monitorare lo sviluppo delle attività promozionali e diffondere la conoscenza degli strumenti per la crescita internazionale messi a disposizione da Simest. Verrà inoltre istituito un tavolo tecnico permanente tra la società e la Regione per coordinare le azioni e capitalizzare le reciproche competenze a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e dell’economia siciliana nel suo complesso. Inoltre, sarà sottoscritto un protocollo operativo per potenziare lo sportello regionale “Sprint Sicilia”, così da agevolare il percorso di apertura ai mercati esteri delle aziende dell’Isola.
«La collaborazione con la Regione Siciliana – aggiunge l’ad di Simest, Regina Corradini D’Arienzo – è strategica per supportare le imprese dell’Isola nei processi di internazionalizzazione. Si tratta di un impegno che rafforza il sostegno fornito negli ultimi due anni alle oltre 200 pmi siciliane già partner di Simest, con finanziamenti a tasso agevolato per circa 60 milioni di euro rivolti a investimenti in digitalizzazione e “green”, in capitale umano, per lo sviluppo dell’e-commerce e la partecipazione a fiere di carattere internazionale. Sono certa che questo importante accordo potenzierà l’impegno comune a sostenere la competitività all’estero del Made in Italy e delle filiere produttive del territorio, con un maggior focus sulle pmi del Sud Italia».

Crisi delle imprese: la Regione Sicilia riattiva la Commissione paritetica, ne vuol sapere di più

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Palermo, Comunicato

Si è insediata oggi pomeriggio, presso l’assessorato regionale delle Attività produttive, la Commissione paritetica permanente per il coordinamento delle iniziative di contrasto alla crisi delle imprese. «Abbiamo riattivato questa Commissione che era stata istituita nel lontano 2016 – dice l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo –

Lo scopo è quello di individuare e coordinare le iniziative di sostegno agli imprenditori siciliani in stato di crisi, utilizzando gli strumenti normativi previsti. Un aiuto reale attraverso un confronto stabile fra i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della situazione di crisi di impresa. Vogliamo sviluppare la collaborazione tra tutti gli attori in campo, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità e soluzioni utili per la produttività della Sicilia». Al tavolo permanente, coordinato dall’avvocato Alberto Marino, erano presenti, oltre all’assessore Tamajo e al direttore generale del dipartimento Attività produttive Carmelo Frittitta, un delegato rispettivamente dell’Agenzia dell’Entrate, dell’Inps, di Irfis e di Inail.

Il Polo di Termini Imerese verso la reindustrializzazione anche con il “5G”

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«Ho sempre cercato di lavorare per risolvere i problemi del territorio al di là dei colori politici. La mia onestà intellettuale mi permette di dire che un cambio di percorso è stato fatto portando risultati e continuando ad ascoltare il territorio per un processo di reindustrializzazione nel Polo industriale. Il bando pubblicato per la vendita dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese ne è la prova. Lunedì alle ore 15 incontreremo di nuovo gli operai ex Fiat in assessorato a testimonianza del fatto che il dialogo e il confronto fra le parti, e con i commissari Blutec e l’assessore al Lavoro Nuccia Albano, continuano».

Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, intervenendo stamane nel polo “Meccatronica Valley” al convegno dal titolo: “Irsap presenta il piano di sviluppo dell’area industriale di Termini”. Nel corso dell’incontro, il commissario straordinario dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, Marcello Gualdani, ha sottolineato che nell’area industriale di Termini Imerese sono in corso «lavori dal valore di 30 milioni di euro che interessano strade, illuminazione a led, messa in sicurezza, diserbamento e strutture telematiche come il 5G. Proprio entro l’anno installeremo, l’antenna 5G nel Polo industriale di Termini Imerese per migliorare gli standard di telefonia mobile come le tenologie avanzate di quinta generazionale. La tecnologia 5G e i servizi correlati – ha concluso – potranno radicalmente trasformare la zona industriale, rispetto alla maturità digitale, creando nuove opportunità per le imprese».

«L’area di Termini Imerese – spiega il commissario straordinario Zes della Sicilia Occidentale, Carlo Amenta – è di fondamentale importanza per il successo della Zes Sicilia occidentale.  Stiamo lavorando insieme all’assessore Tamajo, anche nell’ambito della programmazione regionale a cui i commissari Zes partecipano per espressa previsione normativa, per dotare l’area delle infrastrutture e dei servizi necessari all’insediamento delle imprese. Abbiamo già ricevuto diverse manifestazioni di interesse da parte di imprese di rilievo nazionale e internazionale che guardano a Termini come un importante sito di sviluppo industriale».

Presenti al convegno anche il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova, il dirigente generale dell’assessorato alle Attività produttive, Carmelo Frittitta, e il presidente di Meccatronica, Antonello Mineo.