Catania, Chiuso centro di medicina estetica abusivo. Sequestrate 80 confezioni di farmaci illegali, privi di autorizzazione

Certificato medico falso: cosa si rischia e come riconoscerlo ...

 

 – Catania,
Aveva realizzato un vero e proprio ambulatorio di medicina estetica presso una civile abitazione dove eseguiva trattamenti estetici a base di botulino ed acido ialuronico, un ragazzo della provincia catanese, studente di medicina fuori corso, denunciato questa mattina dai Carabinieri del NAS di Catania.
I militari, nel corso delle attività di indagine e controllo volte a garantire la sicurezza e la salute pubblica, che include anche la lotta all’esercizio abusivo delle professioni sanitarie, hanno individuato, all’interno di una civile abitazione, un vero e proprio centro di medicina estetica totalmente sprovvisto di qualsiasi autorizzazione.
In seguito alla perquisizione domiciliare, disposta dall’Autorità Giudiziaria etnea, i Militari dell’Arma hanno rinvenuto confezioni ancora integre di botulino ed acido ialuronico, dispositivi medici di varia tipologia (aghi, cannule, bende, etc.) e, nella spazzatura, i medicinali già inoculati. Inoltre, molti dei farmaci utilizzati sono risultati di produzione estera e privi dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio rilasciata dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
Nel corso della perquisizione, sono state anche trovate le schede pazienti ove erano state annotate le generalità dei clienti, i trattamenti eseguiti o da eseguire ed il tariffario applicato, grazie alle quali è stato possibile ricostruire il giro d’affari – di oltre 75.000 euro – relativo al solo primo quadrimestre del 2025.
Lo studente di medicina, che in realtà era in possesso di una partita IVA per esercizio di commercio ambulante, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione di medico estetico, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
In relazione alla descrizione dell’intervento operato dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Catania nel presente comunicato stampa, le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono da ritenersi presunte innocenti fino all’eventuale, definitivo accertamento della loro colpevolezza nella successiva sede processuale.

Esercitava la professione di avvocato senza titolo ed abilitazione nell’area venusiana-Rinviato a giudizio

 

Scoperto falso avvocato nell'area vesuviana

Napoli,

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, ha identificato un soggetto che, senza alcuna abilitazione, esercitava la professione forense nell’area vesuviana.

In particolare, la Compagnia di Ottaviano ha accertato che il sedicente professionista, riceveva gli assistiti in una stanza adibita a studio legale all’interno della propria abitazione, fra il 2016 ed il 2019 e, approfittando della fiducia di ignari clienti, li avrebbe indotti a versargli ingenti somme di denaro a fronte di consulenze per acquisto di immobili ed altri beni di valore in Italia e all’estero.

Gli accertamenti effettuati consentivano di ipotizzare come lo stesso, pur non avendo mai sostenuto esami né tantomeno conseguito un titolo di studio idoneo, si proponesse come avvocato anche creando e falsificando documenti giudiziari.

L’attività criminale non si limitava solo alla truffa in danno dei malcapitati clienti: l’indagato, infatti, poneva in essere anche operazioni volte a trasferire fraudolentemente il denaro frutto dell’attività criminosa, così da sottrarlo ad eventuali attività investigative finalizzate al rintraccio e, quindi, al sequestro.

Al termine delle indagini, il soggetto è stato rinviato a giudizio per truffa, esercizio abusivo della professione, falsità materiale di atti pubblici, impiego di denaro provento di attività illecite e calunnia, nonché segnalato all’Agenzia delle Entrate, per aver sottratto al Fisco ricavi non dichiarati e Iva non versata.