Allarme dell’Ance: “Urgente sollecitare la politica per aprire i cantieri”

Adozione del nuovo Prg e prevenzione antisismica tra gli argomenti affrontati

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CATANIA – Lo start dei cantieri per le opere pubbliche previste dal Patto per Catania, l’adozione del nuovo Prg e i progetti per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio cittadino sono stati gli argomenti al centro del primo incontro ufficiale tra il presidente dell’Ance Catania Giuseppe Piana e il nuovo assessore comunale ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Giuseppe Arcidiacono. Presente anche il direttore del relativo ufficio del Comune Corrado Persico.

«La Cassa Edile della nostra provincia, negli ultimi nove anni, ha registrato una riduzione della massa salari di oltre il 60%, è quindi di vitale importanza per le imprese etnee di costruzioni e per l’intera città avviare il prima possibile i lavori finanziati dal Patto per Catania» ha affermato il presidente Piana, manifestando all’assessore la piena disponibilità dell’Ance a individuare le soluzioni migliori per poter aprire i cantieri in tempi brevi e portare a compimento le opere secondo le scadenze previste.

«Inoltre – ha continuato Piana – invitiamo l’assessore Arcidiacono a partecipare, con il proprio contributo, al tavolo tecnico #CataniaSicura, voluto dall’Ance e dagli altri attori della filiera edile per sostenere concretamente l’urgente piano d’azione di prevenzione antisismica che occorre alla città. Un impegno già esposto al governo nazionale e a quello regionale affinché il grave rischio sismico di Catania sia riconosciuto e affrontato con la dovuta attenzione».

Alla programmazione dei lavori pubblici e al rinnovamento del patrimonio edilizio è strettamente legato anche il tema del Piano Regolatore Generale, la cui adozione – secondo le parole dell’assessore – «è un obiettivo da raggiungere entro due anni».

Arcidiacono ha assicurato che «nonostante la difficile situazione finanziaria del Comune, i progetti e i cantieri previsti dal Patto per Catania e dalle altre fonti di finanziamento europee non subiranno rallentamenti poiché il loro cofinanziamento è già stato garantito. Le risorse disponibili – ha continuato l’assessore – sono di un’entità tale da far ripartire il settore edile catanese e dare un nuovo volto urbanistico alle diverse aree della città. Inoltre, altri finanziamenti in arrivo dalla Regione consentiranno di realizzare parcheggi e di costruire opere per contrastare il rischio idrogeologico. Partiremo dalla zona industriale, perché è obiettivo primario dell’Amministrazione comunale renderla finalmente attrattiva per il sistema delle imprese».

Fragilità del patrimonio immobiliare di Catania

 

MINACCIA SISMICA COME OCCASIONE DI RIGENERAZIONE URBANA»

INCONTRO PUBBLICO DELL’ANCE CATANIA

 

CATANIA – «Sulla città di Catania incombe una pericolosa minaccia sismica ed è necessario intervenire e prevenire in tempi brevi. Quello dell’Ance Catania non è e non vuole essere allarmismo per preoccupare i cittadini, al contrario, è un’esortazione a mettere in sicurezza le proprie abitazioni cogliendo l’importanza di quest’occasione di rigenerazione urbana del territorio». Il presidente dell’Associazione etnea dei CostruttoriGiuseppe Piana porta avanti la battaglia contro la pericolosa fragilità del patrimonio immobiliare catanese. Una debolezza strutturale che appartiene all’85% degli alloggi e che in caso di terremoto causerebbe, secondo le stime, oltre 160mila vittime.

«È un tema prioritario, improcrastinabile, anche e soprattutto per le istituzioni e le forze politiche – continua Piana – ecco perché abbiamo invitatorappresentanti della pubblica amministrazione regionale e locale, e i candidati territoriali alle elezioni del prossimo 4 marzo, per un confronto pubblico e diretto che possa favorire un’azione concreta nell’interesse di tutta la comunità».

L’incontro si terrà domani venerdì 16 febbraio, alle 9.00, nella sede dell’Ente Scuola Edile di Catania (Strada Boschetto Plaja 2) e sarà moderato da Domenico Ciancio Sanfilippo. Interverrà l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.

“Un’ombra continua a gravare sull’ Hotel Hilton di Capomulini”

 

La proposta del presidente dei Costruttori etnei

HILTON CAPOMULINI: «UN CONSORZIO D’IMPRESE DI ANCE CATANIA
COME NUOVO GENERAL CONTRACTOR DELL’OPERA»

 

Giuseppe Piana: «Occorre evitare un ulteriore e paventato blocco dei cantieri»

«Esprimo apprezzamento a nome dell’Ance di Catania per la circostanza resa nota – che le imprese subappaltatrici dei lavori dell’Hilton di Capomulini siano state liquidate. Un plauso all’amministratore delegato della ditta proprietaria dell’opera, Salvo La Mantia di ITEM, per essere stato parte attiva affinché la società general contractor pagasse le aziende. Ma un’ombra continua a gravare sul cantiere dell’ex Perla Jonica, perché si paventa per la seconda volta il blocco dei lavori». Il presidente dei Costruttori etnei Giuseppe Piana torna a lanciare l’allarme sulla travagliata vicenda del resort di Capomulini, e rivolgendosi alla ITEM aggiunge una proposta per la sua soluzione.

«L’attuale general contractor INSO – spiega Piana – viene controllato da Condotte Spa, la quale ha fatto richiesta di concordato preventivo prenotativo. Ciò coinvolgerà chiaramente anche INSO, con relative conseguenze in termini di rating bancario e capacità operativa della stessa. In altre parole, senza più garanzie e fidi disponibili, il cantiere si dovrà fermare. Nell’ipotesi di una risoluzione contrattuale con quest’azienda, come si prevede, proponiamo quindi alla proprietà di valutare l’ipotesi di scegliere come general contractor un raggruppamento di imprese catanesi aderenti all’Ance, sotto forma di consorzio».

«Perché non affidarsi a chi conosce bene il territorio? Perché portare la ricchezza prodotta in Sicilia in altre regioni? La città di Catania e il suo hinterland hanno espresso nell’ultimo secolo tra le migliori professionalità nel settore nazionale delle costruzioni – continua il presidente – possiamo essere noi, meglio di altri, gli attori capaci di realizzare quest’opera dall’impatto così importante. Le imprese iscritte all’Ance Catania lavorano ogni giorno affinché il territorio sia protagonista del proprio sviluppo e non, come avvenuto negli ultimi anni, per essere considerati soltanto subappaltatori mal pagati e bistrattati. L’utilizzo di finanziamenti pubblici Invitalia è una spinta a non dare più l’incarico a general contractor esterofili o problematici, e ad evitare a tutti i costi un ulteriore blocco dei lavori».