Lauree a distanza nella Biblioteca comunale di Aci Sant’Antonio

Caruso: “Un modo efficace per permettere a parenti e amici di assistere in sicurezza”

 

 

L’idea è nata grazie alla proposta di una studentessa santantonese: Viviana Leotta, laureanda in Biologia, ha pensato che per la seduta di laurea da effettuare a distanza – come imposto dalle attuali restrizioni sanitarie – sarebbe stato opportuno avere a disposizione un luogo ampio, tale da permettere a parenti ed amici di assistere all’evento in tutta sicurezza, mantenendo le distanze e osservando gli attuali dettami. Si è rivolta, così, all’Amministrazione Comunale, trovando nella Biblioteca Comunale la risposta appropriata alle esigenze, grazie anche alla presenza dei mezzi adatti per il collegamento multimediale e di un maxischermo capace di permettere una visione adeguata anche dalle sedute disposte in fondo alla grande sala di consultazione.
Giovedì 29 aprile, così, dopo aver effettuato il collegamento con il  Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania, alla presenza del Sindaco, Santo Caruso, dell’Assessore alla Cultura, Quintino Rocca, e del Consigliere comunale di Maggioranza Agata Spinto, oltre che di parenti e amici, la seduta si è svolta regolarmente, e i presenti hanno potuto congratularsi con la dottoressa Viviana facendole vivere la gioia della laurea in presenza,
con gli immancabili applausi di corredo, nonostante le necessarie restrizioni.
Adesso, dopo aver valutato la validità dell’esperienza, è stato deciso di offrire la Biblioteca a tutte le laureande e i laureandi che vorranno sfruttarne le potenzialità in questa fase così delicata per i contatti umani.
“Abbiamo pensato che può rivelarsi una soluzione vincente per chi ha necessità del genere – ha dichiarato l’Assessore Rocca – Quando Viviana si è rivolta a noi ci è sembrato naturale proporre quei locali: la Biblioteca, in fondo, è il luogo principe per gli eventi culturali, e in questo periodo può rappresentare, in qualche modo, un punto di partenza
per la cultura in generale”.

 

Il primo cittadino,Caruso, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’iniziativa: “Si è trattato di un bel momento, un momento che in questo periodo così difficile assume un valore ancora maggiore, e aver potuto dare una mano per viverlo in un modo più adeguato è stato un grande piacere. Questa iniziativa, adesso, permetterà che possa essere replicato per chiunque vorrà provare a raddrizzare le storture che la pandemia ci impone, e mi auguro che chi si trova di fronte al traguardo della laurea possa vivere il momento della proclamazione così come avrebbe voluto mesi fa”.

Richiesta ai cittadini di Aci Sant’Antonio una preferenza sulla scelta degli alberi sul social più noto

Via Regina Margherita, un sondaggio social per decidere quali alberi arricchiranno la strada.

 

Caruso: “Vogliamo coinvolgere i santantonesi

Il ligustrum, cioè una pianta molto comune, sempreverde, già presente ad
Aci Sant’Antonio sulla via Vittorio Emanuele, oppure il prunus, un
albero generalmente meno presente nelle strade dei centri abitati ma
dall’aspetto accattivante grazie alla fioritura: questa la scelta di
fronte la quale i cittadini santantonesi potranno esprimere una
preferenza sul social più famoso fra quelli che affollano il web, cioè
Facebook.
Nella pagina ufficiale del Comune di Aci Sant’Antonio, infatti, sul post
nel quale è presente l’immagine che pubblicizza l’iniziativa e nella
quale sono raffigurati i due alberi in lizza, sarà possibile cliccare
utilizzando una delle due emoticon assegnate a ciascuna delle piante
(nello specifico: il cuore e l’abbraccio).
Entro domenica 18 aprile sarà possibile votare, e alla fine il risultato
verrà reso pubblico e la scelta sarà ufficializzata.
L’iniziativa rientra nella scelta di arricchire il territorio in merito
al verde pubblico, come sottolineato dall’Assessore al Verde Pubblico,
Quintino Rocca: “Abbiamo voluto fortemente che all’interno di questo rifacimento della via Regina Margherita ci fosse la piantumazione di nuovi alberi, perché crediamo che sia tanto semplice quanto rivoluzionario mettere in centro venti nuove piante. Dovunque l’orientamento dei nuovi centri urbanistici è quello di recuperare sì l’assetto antico, originario, ma contemporaneamente di non tralasciare il verde. Questa è la nostra scommessa, per la quale abbiamo ritenuto che fosse giusto chiamare in causa l’intera cittadinanza”.
Il Sindaco, Santo Caruso, evidenzia l’importanza dell’iniziativa: “I
lavori in via Regina Margherita determineranno una morfologia nuova e probabilmente definitiva al nostro territorio, e per questo riguardo gli alberi non abbiamo voluto arrogarci il diritto di compiere una scelta autonoma. Ci siamo detti: perché non provare a lanciare un’idea innovativa, cioè far esprimere una preferenza ai cittadini? Quindi, dopo la consultazione con agronomi ed esperti del settore, abbiamo individuato queste due piante: il prunus, cioè un albero che fiorisce, e il ligusturm, cioè un sempreverde, quindi da un lato un albero che rappresenta una novità, non presente nelle nostre strade, e dall’altro uno che i cittadini conoscono già.
“Lanciamo quest’esperimento – ha concluso – affinché siano i
santantonesi a scegliere su quello che è il salotto del nostro paese e,in definitiva, su quello che è il loro salotto”.

Mimose e “Maggiu sicilianu”: un progetto del comune di Aci S.Antonio che ha valore di contrasto alla criminalità e di supporto alle vittime

Aspettando l'Otto marzo, festa di tutte le donne | SOS Donna - Centro  antiviolenza di Faenza (RA)

 

Caruso: “Obiettivo importantissimo: giustizia, libertà e futuro”

Tre alberi di mimosa donati da un ditta locale e piantati nei plessi delle scuole ‘Fabrizio De André’ e ‘Alcide De Gasperi’, e la consegna dei lavori del progetto ‘Maggiu Sicilianu’: questo è il modo scelto dal Comune di Aci Sant’Antonio per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna, fra gesti simbolici e azioni concrete.
Da un lato tre momenti di riflessione fra i giovani studenti attorno al fiore scelto come simbolo da Teresa Mattei, la partigiana che partecipò alla stesura della Costituzione e fu poi dirigente dell’‘Unione delle Donne Italiane’ scomparsa nel 2013 e che quest’anno avrebbe compiuto cento anni: “Scegliamo un fiore povero, facile da trovare nelle campagne”, suggerì all’allora segretario del Partito Comunista Italiano, Luigi Longo, considerandolo più opportuno delle violette con le quali in
Francia celebravano quella giornata, e attorno a questo pensiero i ragazzi delle scuole santantonesi rinverdiranno la memoria dell’otto marzo.
Dall’altro lato la consegna dei lavori del progetto ‘Maggiu sicilianu’,cioè il modo forse più concreto per cerchiare di rosso questo giorno.
Realizzato dal Comune di Aci Sant’Antonio con il cofinanziamento dell’Unione Europea, Programma Operativo Nazionale ‘Legalità’ 2014-2020, Fondo Sociale europeo e Fondo europeo di Sviluppo Regionale, si tratta di un progetto volto alla riqualificazione di un bene confiscato alla mafia per la creazione di una Casa Rifugio destinata alle donne vittime
di violenza e ai loro figli. Il nome ‘Maggiu sicilianu’ richiama un verso della canzone ‘Duminica matina’ del cantautore siciliano Mario Incudine, brano dedicato a chi trova la forza di denunciare i crimini della mafia, provando a cambiare le cose e ricominciare, ed è al contempo legato al mese di maggio, inteso come esplosione dei colori, del ritorno alla vita e del sole, mese della Madonna e delle mamme: un nome, quindi, che accoglie i due aspetti del progetto, cioè la lotta alla violenza di genere e mafiosa.
La consegna dei lavori avverrà non sul luogo della struttura, che rimarrà protetta e ad indirizzo segreto, ma nel Palazzo Municipale, alla presenza del Sindaco, Santo Caruso, dell’Assessore con delega alla Gestione beni confiscati alla mafia, Quintino Rocca, del Responsabile unico del procedimento, Rosa Mammino, del Responsabile del III Settore – Ufficio Tecnico Comunale, Eugenio Ciancio, e del Geom. Salvatore Vassallo in rappresentanza della ditta ‘I&T Società Cooperativa’ di Balestrate, che si è aggiudicata l’appalto per i lavori di recupero e rifunzionalizzazione del bene confiscato per un importo complessivo di
circa 615.000 euro.
L’assessore Rocca, che in occasione delle celebrazioni dell’otto marzo ha voluto ringraziare la ditta locale che ha deciso di sposare l’iniziativa degli alberi di mimose, sottolineando come “anche in questi piccoli gesti si evidenzia la capacità di trovarsi in sinergia col territorio e con iniziative sociali”, ha dichiarato, in riferimento alla Casa rifugio: “In questo modo si intende dare una prima risposta al bisogno di accoglienza, di protezione, di legalità, e si intende dare supporto ai minori nel territorio e alle donne coinvolte. ‘Maggiu sicilianu’ ha una fortissima valenza simbolica, ma è anche una straordinaria risposta da parte di un ente pubblico, tanto nel contrasto alla criminalità quanto nell’aiuto alle vittime di violenza, anche nell’ottica della sensibilizzazione, e per questo possiamo dirci orgogliosi come comunità”.
Il primo cittadino evidenzia l’importanza del risultato: “Si tratta di un nuovo importantissimo obiettivo raggiunto da questa Amministrazione,forse uno dei più importanti fra quelli che questo territorio ha visto e vede in quest’ultimo periodo, un risultato fatto di 400 metri quadri di spazi interni e quasi 1.800 di spazi esterni, capace di ospitare un massimo di 10 persone fra donne e minori, offrendo loro giustizia, libertà e futuro. Un risultato che permette, tra le altre cose, anche il coinvolgimento del tessuto sociale locale, e questo di certo ci aiuterà a coltivare una maggiore coscienza civica, in simbiosi fra istituzioni e
cittadinanza. Per questo ringrazio tutti quelli che hanno permesso il raggiungimento di tutto questo in questa giornata così carica di significato.”