Fuga dalle urne ,cresce sempre più la disaffezione per la politica, in Italia ha votato il 49, 69 degli aventi diritto In Sicilia dominante il fenomeno dell’astensionismo

 

 

 

Chiuse dalle 23.00 le urne per le elezioni Europee 2024,in Sicilia i dati più bassi,  continua lo spoglio delle schede. Secondo il Viminale, quando sono state scrutinate 43.132 sezioni su 61.650,  Fratelli d’Italia registrava il 28,93%, seguito dal Pd con il 24,93%. Il M5S è al 9,54%, Forza Italia è all’9,09%, la Lega al 9,05%. E ancora:, Stati Uniti d’Europa 3,61%, Azione 3,30%, Pace terra Dignità 2,25%, Libertà 1,14%

Urne aperte, italiani al voto con l'incognita astensione - Ultima ora - Ansa.it

Exit poll e instant poll

I primi exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai. Con una copertura del campione dell’82%, alle europee è in testa Fratelli d’Italia , seguito dal Pd %. Movimento 5 Stelle al 10-14%, quindi Forza Italia all’8,5%-10,5% mentre la Lega è all’8-10%. Avs al 5-7%.

Secondo gli instant poll di YouTrend per Skytg24, Fratelli d’Italia è al 26,5%, il Pd al 23%, il Movimento Cinque Stelle al 12,5%, Forza Italia al 9,5%, la Lega al 9%, Alleanza Verdi e Sinistra al 5,5%, Stati Uniti d’Europa al 4,5%, Azione al 3,5%.

Secondo le elaborazioni di YouTrend sulle stime dei seggi, FdI ottiene 22 seggi, il Pd 18 seggi, M5s 10 seggi, Fi 7 seggi e Lega 7 seggi. Avs ottiene invece 6 seggi, Stati Uniti d’Europa 5 seggi, Svp un seggio, Alternativa Popolare e Azione zero seggi. Il margine d’errore è +/- 1,5%.

Affluenza in Italia e Sicilia (astensionismo)

Per le elezioni europee in Italia ha votato il 49,69% degli aventi diritto, secondo i dati definitivi pubblicati dal Ministero dell’Interno. Alla precedente tornata elettorale l’affluenza aveva superato di diversi punti il 50% mentre tra ieri e oggi meno di un italiano su due si è recato alle urne per votare. Il dato più alto per affluenza si è registrato nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale mentre quella più bassa nell’Italia insulare- 38% – dove ha dominato l’astensionismo

 

Astensionismo della Sicilia: chi ci crede più alla politica ?

 

Musumeci: Sarò presidente di tutti Sicilia al centrodestra

Nello Musumeci (FOTOGRAMMA)

 Il candidato del centrodestra Nello Musumeci  è il nuovo presidente della Regione Sicilia ,in vantaggio su Giancarlo Cancelleri del M5S.

Musumeci ottiene il  39,7% contro il 34,8% di Cancelleri. Il rettore Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, si ferma al 18,5%. A seguire il candidato della Sinistra Claudio Fava con il 6,1% e Roberto La Rosa (Siciliani Liberi) allo 0,7%. Non è previsto ballottaggio.

 MUSUMECI – “Mi scuso del ritardo, ma sono particolarmente prudente e volevo certezza di un risultato consolidato. Sono felice di avere ricevuto il consenso per un ruolo di così grande responsabilità. Voglio essere e sarò il presidente di tutti i siciliani, di chi mi ha votato e di chi, legittimamente, ha votato altri candidati o non ha partecipato al voto” ha detto in conferenza stampa a Catania il neo presidente della Regione Musumeci.

– Dopo la chiusura delle urne, alle 22 di domenica, i seggi elettorali sono stati guardati a vista per tutta la notte: polizia, carabinieri e finanzieri hanno controllato le urne contenenti le schede degli oltre due milioni su 4,5 milioni di siciliani andati al voto.

AFFLUENZA E FENOMENO ASTENSIONISMO- L’affluenza si è attestata al 46,76% (2.179.474 elettori su 4.661.111), in leggero calo rispetto a cinque anni fa, quando fu del 47,41. A Messina la partecipazione più alta con il 51,69% poi Catania con il 51,58, Siracusa 47,55, Ragusa 47,48, Palermo 46,4, Agrigento 39,6 e Caltanissetta 39,83%. In coda Enna con il 37,68% (dati Istituto Piepoli-Noto per la Rai).   Sul fenomeno astensionismo eravamo certissimi che la Sicilia (vedi articolo/commento del nostro direttore Raffaele Lanza)  oltre il 50 per cento non si recasse alle urne. 

Una prova fondata che la metà dei siciliani non crede – a ragione – alla politica oggi sinonimo di infamia e disonore. Perdoni il nuovo Presidente che ha chiesto anche alle opposizioni di poter governare serenamente.