Nuova richiesta del governo: “valutare diversamente l’asse ferroviario Torino-Lione”

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Tutto da rifare. Molte cose non sono chiare sulla Tav.  Il testo, firmato dai capigruppo di 5 Stelle e Lega, Francesco D’Uva e Riccardo Molinari, che dovrebbe essere votato oggi, impegna l’esecutivo a “ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”, come scritto nel contratto di governo. E si riabilita l’analisi costi benefici che, secondo la Corte dei conti europea, “è per definizione lo strumento analitico utilizzato per valutare una decisione di investimento confrontando i relativi costi previsti e benefici attesi”. 

Non sarebbe un disco rosso ma la richiesta di analizzare la Tav sotto altri aspetti, in primis quello più economico.  Bruxelles intanto avverte che, in caso di ripensamento l’Italia dovrà restituire i finanziamenti europei utilizzati per la realizzazione della Tav

Il testo precisa così.: “Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato mandato alla ricostituita Struttura tecnica di missione (Stm) di predisporre una nuova valutazione dell’adeguamento dell’asse ferroviario Torino-Lione mediante l’uso dell’analisi costi benefici; scopo dell’analisi costi benefici è consentire una allocazione delle risorse più efficiente per supportare il procedimento decisione, con cognizione di causa, se attuare o meno una proposta di investimento o se optare per eventuali alternative
“Intanto si apprende che  il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’omologa francese Elisabeth Borne hanno firmato congiuntamente una lettera al soggetto attuatore Telt per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di base”,

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TRAPANI: CURIOSA MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE – “CHI VORRA’ IL SUOLO PUBBLICO DOVRA’ FIRMARE UNA DICHIARAZIONE DI “RIPUDIO DELLE IDEOLOGIE NAZIFASCISTE”

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Curiosità e tanti interrogativi  ha sollevato una mozione del  Consiglio Comunale di Trapani  che nega la concessione degli spazi pubblici a chi non firmerà una dichiarazione “che ripudia il fascismo”. I  cittadini interessati ad occupare  il suolo o gli spazi e luoghi pubblici, dovranno presentare al Comune una dichiarazione formale  di  “ripudio delle ideologie nazifasciste”.
Una presa di posizione del genere non fa altro- secondo gli osservatori – che accrescere nel territorio l’ideologia fascista e nazista dell’epoca
 Pochi ricorderanno, forse, gli orrori del tempo.
Una breve nota storica la offriamo qui:
-quel periodo oggi seppellito definitivamente, ha inventato la nascita delle SA (Squadre d’assalto),  i gruppi paramilitari nazisti, diretti dal comandante Ernst Rohm, che vennero impiegati da Hitler e dai suoi seguaci, nel cosiddetto putsch di Monaco, Il fallito colpo di stato del novembre 1923, provocò l’arresto del futuro fuhrer e la sua condanna a cinque anni di reclusione nel carcere di Landsberg; nella realtà la prigionia durò meno di un anno e fu proprio durante la sua detenzione che Hitler dettò al fedele amico Hess, camerata della prima ora, il “Mein Kampf”, la bibbia della dottrina nazional-socialista ove furono esposti i principi cardine di un’ideologia fondata sulla necessità di garantire alla razza ariana la giusta espansione verso i territori orientali ed il dominio sui popoli inferiori tra cui, in primis, quello ebraico, considerato la causa di tutti i mali e, come tale, da eliminare;
nel “Mein Kampf, la storia è vista nell’ottica di una guerra, nella quale le razze superiori sottomettono quelle inferiori, attraverso la necessaria costituzione di uno stato fortemente autoritario, volto a creare le basi per la creazione di una società razziale.

Uscito dal carcere, in seguito ad amnistia, Hitler riorganizzò il partito che, nel giro di pochi anni sarebbe, tragicamente, passato dall’anonimato delle elezioni del 1925, agli 800 mila voti e 12 deputati nel 1928 e ai sei milioni e mezzo con 107 deputati del 1930, grazie alla veemente arte oratoria del suo capo, che colpiva profondamente l’animo frustrato dei tedeschi, umiliati dalle condizioni di Versailles, con discorsi invocanti la nascita di una grande Germania, votata alla rivincita.

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Nonostante i consensi ottenuti e l’appoggio, finanziario, dei grandi industriali, il partito nazional-socialista venne sconfitto, alle elezioni presidenziali della primavera 1932, dal vecchio maresciallo Hindenburg ma, ciononostante, grazie alle divisioni dello schieramento avversario, ad abili mosse politiche e a delicati meccanismi di alleanza, Adolf Hitler fu nominato, il 30 gennaio 1933, dallo stesso Hindenburg, cancelliere del reich  …” il primo atto di una storia fatta di orrori e sofferenze era stato dunque scritto.      E  tutto quel periodo è da dimenticare perchè non sembra creato da un uomo ma da qualcosa di infernale che ha scosso l’intero pianeta.