Parigi: rivolta dei “Gilet gialli” contro il “caro carburante”

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E’ la rivolta dei Gilet gialli. Parigi  è invasa  dai manifestanti  che protestano da giorni contro il caro carburante in tutta la Francia …

E s già sono tanti gli  scontri e disordini sugli Champs-Élysées: di fronte alla violenza dei dimostranti  la polizia ha lanciato lacrimogeni contro coloro che tentavano di marciare verso Place de la Concorde e verso l’Eliseo.I l luogo autorizzato per la manifestazione era  solo Campo di Marte. Alcuni gruppi hanno costruito barricate, utilizzando gli arredi delle terrazze dei caffè, pezzi di pavimentazione e barriere di cantiere. 

Ma non è tutto  La tensione fra i gruppi dei contestazioni si è alzata allorchè gli  agenti hanno fatto ricorso anche agli idranti.  “Gruppi a rischio” erano stati segnalati fra i dimostranti in arrivo. Intonando la Marsigliese, i gilet gialli urlavanono slogan come il presidente ‘Macron dimettiti’ e ‘La Francia in collera’.   Macron oramai ha perduto-è noto- tantissima popolarità fra la popolazione francese…

 –  Angers, è stata sede di un episodio che a momenti si trasformava in tragedia   Un contestatore minacciava di esplodere  nel parcheggio di un centro commerciale. E’ stato necessario l’intervento del presidente Emmanuel Macron. L’uomo, che aveva con sé una bomba a mano, si è arreso poi alla polizia.

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Il Presidente Musumeci è un fiume in piena: “Il teatro siciliano non dev’essere arrogante come certa politica. Ma umile..”

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                   IL     TEATRO    DEL  POTERE

Se continua così il Presidente della Regione riceverà certamente una proposta del M5 S a passare dall’altra sponda. Musumeci contesta oggi il Teatro del potere, quello che riceve finanziamenti pubblici ed è nominato nei vertici dalla politica ma sa bene che la Sicilia difficilmente spezza quel modus vivendi che ha caratterizzato l’isola per oltre mezzo secolo . Il teatro del potere non può certo essere l’elite culturale della Regione sicilia. Ma vediamo quel che ha detto il governatore.

“Ci sono i vertici di alcuni teatri stabili siciliani, come quello di Catania e di Palermo, che sono convinti di potere fare a meno della Regione – –  Mi sarei aspettato un pò di umiltà da parte dei vertici che, una volta nominati, avrebbero avvertito la sensibilità, il garbo istituzionale, di presentarsi al governatore per dire ‘Presidente, che tipo di teatro pensa possiamo fare?”. Perché sono io stanco di questo mondo dell’arte”. E’ lo sfogo del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci nel corso dell’incontro sui teatri privati a Palermo. “Conosco questo mondo, anche perché ne fa parte il sangue del mio sangue, mio figlio che fa l’attore – dice Musumeci – ma il teatro non deve essere arrogante, come certa politica. Altrimenti, si determina un corto circuito. Niente supponenza da parte di chi governa, ma neppure da parte di chi pensa di essere elite culturale, questo è condizione essenziale altrimenti il mondo dello spettacolo può venire a manifestare sotto il mio balcone ma non troverà mai interlocuzione, non accetto atteggiamento improntati solo alla presunzione che la politica non debba occuparsi del teatro”.