Adesso è ufficiale: il Comune di Catania ha dichiarato il dissesto finanziario Una vergogna attestata. Assente Enzo Bianco

 

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CATANIA – Con ventisette voti favorevoli e due astenuti, il Consiglio comunale di Catania, ieri a tarda sera, ha dichiarato il dissesto economico finanziario dell’Ente per un “buco” di bilancio di 1,6 miliardi di euro. «Abbiamo provato in ogni modo di evitarlo – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – ma la decisione dei giudici contabili non lasciava spazio a interpretazioni. Un fatto traumatico. siamo la più grande città italiana in default, per la situazione debitoria di 1,6 miliardi di euro che abbiamo trovato. Non è il momento – ha aggiunto – di parlare come si è arrivati a questo, perché compete ad altri organi accertare le responsabilità. Non dobbiamo pensare che il dissesto sia l’Apocalisse. Catania è abituata a risorgere dalle proprie ceneri e ci riuscirà anche stavolta con l’aiuto di tutti».

Dopo l’intervento del sindaco Pogliese, che ha aperto i lavori, al momento della votazione per la delibera sul consolidamento i componenti di “Con Bianco per Catania”, M5S, Pd e “Catania 2.0” si sono allontanati  C’è ancorala maggioranza ma manca il numero legale di 19 elementi su un totale di 36 consiglieri. La seduta, quindi, viene rimandata di un’ora. Alle 20.42 i lavori riprendono con 30 consiglieri presenti.  il Comune di Catania viene dichiarato ufficialmente fallito. A votare a favore della delibera ci sono anche i rappresentanti di “Catania 2.0”, mentre i consiglieri Daniele Bottino e Lanfranco Zappalàsi si sono astenuti. 

Si apprende che sono in corso di pagamento  i bonifici per gli stipendi dei dipendenti comunali e per gli impiegati delle partecipate e delle cooperative sociali nonchè della Solidarietà sociale 

L’OMBRA DEL COMMISSARIO AL COMUNE DI CATANIA: LA REGIONE RICHIEDE LA DICHIARAZIONE DI DISSESTO

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CATANIA –

L’assessorato regionale alle Autonomie locali avverte il Comune di Catania a rendere pubblico il dissesto economico e così si esprime in una nota «Alla luce del pronunciamento delle sezioni riunite della Corte dei conti dello scorso 7 novembre con relativo obbligo di dichiarare il dissesto economico finanziario del Comune di Catania, l’assessorato regionale alle Autonomie locali della Regione Siciliana,  invita a deliberare il dissesto dell’ente indifferibilmente entro 30 (trenta) giorni». La nota è destinata pure al Presidente del Consiglio comunale, al segretario generale, al collegio dei revisori dei conti, alla Ragioneria generale.

Nella nota, inviata per conoscenza anche al  Ministero dell’Interno, alla Prefettura di Catania e alla Corte dei conti, è specificato altresì che decorso infruttuosamente il termine assegnato, si provvederà alla nomina del commissario ad acta e al conseguente avvio delle procedure sanzionatorie nei confronti del Comune.

Il governatore Musumeci: “la Regione sicilia è a picco come quattrini,ho istituito una commissione per cercare soldi”

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Inaugurazione ieri di una bretella di collegamento con l”aeroporto di Comiso, il Presidente della Regione a Ragusa affronta diverse problematiche sociali una delle quali -la più urgente – il reperimento dei fondi necessari per risollevare la Regione seppellita da debiti e senza denaro.

Sono allo studio alcune operazioni finanziarie – ha spiegato il governatore siciliano Musumeci – che dovrebbero consentirci di chiudere i conti per quest’anno ma la Regione non ha un becco di un quattrino”.   E’ davvero un’impresa governare in queste condizioni

“La situazione e’ davvero drammatica – ha aggiunto – e stiamo cercando di individuare una soluzione. Sono consapevole anche delle difficolta’ che hanno le ex Province a ‘chiudere’ i bilanci. Avevamo pensato di farci carico degli interessi dei mutui di questi enti, ma e’ un’operazione in contrasto con alcune norme di legge. Abbiamo istituito una commissione composta da ex ragionieri generali delle Province e da alcuni esperti per fare un’operazione finanziaria che ci consente di ricorrere ad un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti acquisendo alcuni immobili. Ma non e’ un’operazione facile, cercheremo di trovare una soluzione entro un mese, ma le difficolta’ sono tante e non si sa proprio al momento  come si debba uscire da questa  tragica situazione….