Interessante indagine territoriale sui prezzi al consumo Gennaio 2021 a Messina

 

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Gli indici dei prezzi al consumo di gennaio 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
Nella città di Messina nel mese di gennaio 2021 si registra un incremento congiunturale del 0,5% e tendenziale del 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+2%), abbigliamento e calzature (+0,4%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (0,1%), mobili, articoli e servizi per la casa (+1,3%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,6%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1,4%), servizi ricettivi e ristorazione (+0,6%), altri beni e servizi (+1,9%).
Decrescono: trasporti (-2,2%), comunicazioni (-2,5%), istruzione (-3%).
La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di gennaio 2021:
Prodotti per fumatori: si registra un aumento congiunturale dei sigari e sigarette (+4,1%; +7,9% il tendenziale), dovuto all’aumento di prezzo di alcune marche.
Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un aumento congiunturale generalizzato, sostanzialmente legato alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche. Le tariffe del mercato tutelato registrano un aumento congiunturale soprattutto nella fascia diurna feriale (+6,5%; +5% il tendenziale), seguita dalla fascia notturna, weekend e festivi (+5,2%; +0,5% il tendenziale) e dalla quota fissa (+2,3%; +2,7% il tendenziale). Più lieve è l’aumento delle tariffe nel mercato libero (+06%; -1,9% il tendenziale).
Farmaci: in aumento del 2,3% in termini congiunturali (+2,2% il tendenziale) i prezzi dei farmaci di fascia C a seguito della revisione dei prezzi prevista ogni due anni.
Servizi di trasporto: nel mese di gennaio si registra un aumento congiunturale generalizzato dei prezzi dei voli. L’aumento più marcato interessa i voli nazionali (+17,6%; -23,9% il tendenziale), seguiti dai voli europei (+7,2%; -16,0% il tendenziale) e dai voli intercontinentali (+0,2%; -8,2% il tendenziale). L’aumento è dovuto soprattutto ai voli low cost, che registrano per tutte le tratte aumenti considerevoli. I voli tradizionali registrano, invece, un calo nelle tratte europee e in quelle intercontinentali, sulle quali incidono in modo più marcato rispetto ai voli low cost. Si riscontra, invece, una diminuzione congiunturale nel trasporto marittimo (-1,4%; -3,8% il tendenziale), dovuto principalmente alle tratte estere e in misura minore al cabotaggio.
Attività turistiche e ricreative: questo mese non sono stati utilizzati i dati relativi ai pacchetti vacanza nazionali e internazionali e quelli relativi ai parchi di divertimento, agli impianti di risalita, agli stabilimenti balneari e ai parchi nazionali, giardini zoologici e giardini botanici, perché l’erogazione dei servizi è risultata limitata a causa delle misure restrittive di lockdown.

Il Sisma terrorizza ancora il Messico

 

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Non c’è pace nel Messico. A 5 mesi dalla scossa che ha provocato 450 morti, il sud del Paese è stato colpito alle 7.39 di ieri (ora locale, 00.39 in Italia) da un terremoto di magnitudo 7.2 con epicentro nello Stato di Oaxaca.

Scene di panico per le strade delle città vicine all’epicentro e danni materiali ad alcuni edifici, ma finora le autorità non parlano di vittime. “Fortunatamente – ha spiegato il portavoce del presidente Enrique Peña Nieto, Eduardo Sánchez, a Televisa – non ci sono notizie di danni gravi né di persone che hanno perso la vita”.    Questo terremoto è certamente conseguenza delle precedenti scosse sismiche che ha procurato al Messico una vera catastrofe.

 Il forte terremoto è stato avvertito anche a Città del Messico, 500 chilometri di distanza dall’epicentro, con migliaia di persone riversate in strada a seguito dell’allarme sismico, scattato al momento della scossa. Nella capitale sono stati inoltre interrotti temporaneamente i servizi di trasporto pubblico, quasi subito ripristinati.

Ci sono state alcune fughe di gas – ha detto in conferenza stampa il sindaco della città Miguel Ángel Mancera -, sono caduti un paio di alberi e alcune recinzioni. Ci sono state anche crisi di panico e per sei persone è stato necessario l’intervento di personale medico“. Mancera ha poi aggiunto che nella capitale circa 570.000 persone sono state colpite da interruzioni di corrente. Il direttore generale della compagnia elettrica federale, Jaime Hernández, ha inoltre riferito che più di 998.000 case e imprese sono rimaste senza energia elettrica tra Città del Messico e gli stati di Oaxaca, Guerrero e Morelos, nel centro e nel sud del paese.