La tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri inaugura una mostra di reperti trafugati a Villa Borghese

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

 

 – Roma,
Il 4 giugno 2025, a Roma, nel Casino dell’Orologio di Villa Borghese, nell’ambito delle  celebrazioni per il 211° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, è stata inaugurata una mostra (dal 4 al 6 giugno )  organizzata dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) con la collaborazione di Magister Art , dove è possibile ammirare reperti illecitamente trafugati a Villa Borghese e recuperati dal Reparto Speciale.
Nell’occasione, il Generale di Divisione Francesco Gargaro, Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha consegnato a Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, due sculture romane trafugate da Villa Borghese.
Il lavoro investigativo condotto dai Carabinieri TPC ha permesso il recupero di importanti testimonianze dell’antica arte romana. Tra queste la statua femminile di Musa, fine II – inizi I sec. a.C., recuperata nel mese di febbraio 2025 dal “Carlos Museum dell’Emory University” di Atlanta (USA) a seguito di un accordo culturale sottoscritto dal Ministero della Cultura.
La scultura, donata nel 1885 da Beatrice Castellani, nipote del Direttore dei Musei Capitolini Augusto Castellani, era entrata a far parte dei beni di proprietà del Comune di Roma nel 1888 al termine di un lungo iter amministrativo e la lettura dell’atto di donazione consente di ricostruire le informazioni in merito al suo ritrovamento e alla sua esposizione. Risulta, infatti, che l’opera fosse “oggetto superstite del celeberrimo museo, posto insieme dal Colozio nei giardini Coloziani, poi Del Bufalo ora Castellani, ornati e abbelliti da Polidoro Caravaggio”, demolito nel 1885 per la realizzazione del nuovo Palazzo Castellani in via del Tritone, tra piazza Barberini e piazza Colonna.
Agli inizi del ‘900 la statua era esposta nel giardino del Palazzo dei Conservatori e poi trasferita negli anni ’20 a Villa Borghese insieme ad altre opere che risultano censite negli inventari di studiosi come Paolino Mingazzini, Paul Arndt e Walther Amelung.
Non si conosce l’anno esatto in cui avvenne il suo trafugamento ma l’opera, dopo essere transitata in alcune collezioni private statunitensi, è pervenuta al Carlos Museum della Emory University che ha permesso la sua restituzione con la sottoscrizione di un accordo culturale.
Grazie all’attività investigativa e alla cooperazione internazionale i beni culturali illegalmente sottratti vengono localizzati all’estero, ma talvolta gli strumenti giudiziari non sono sufficienti a consentirne il rientro in Italia. Subentra quindi la “diplomazia culturale”, strumento che promuove il dialogo, la comprensione e la cooperazione tra le nazioni attraverso accordi bilaterali, favorendo in questo modo la costruzione di relazioni positive per la tutela del patrimonio culturale.
Grazie agli accordi culturali stipulati dal Ministero della Cultura con istituzioni museali statunitensi, conseguenti comunque ad attività giudiziarie, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha potuto riconquistare un ingente numero di beni culturali usciti illecitamente dal territorio nazionale e provento di furto o di saccheggi di aree archeologiche.
Unitamente alla statua di Villa Borghese, è stata restituita anche una testa di divinità maschile arcaicizzante della fine del I – inizio I sec. d.C. che era stata localizzata attraverso un controllo sul web di una nota casa d’aste statunitense, presente in un lotto la cui vendita era prevista per il mese di febbraio 2025. 
I successivi accertamenti hanno consentito di accertarne la provenienza e ricostruirne il percorso che l’ha condotta oltreoceano. La scultura, appartenente in origine ad una delle collezioni dell’ex Orto Botanico di Roma e confluita nell’Antiquarium del Celio, risultava negli inventari ed era custodita nel magazzino dedicato alla conservazione delle sculture, presso il Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini e una foto d’epoca in bianco e nero la raffigurava unitamente ad altri sette busti in marmo di epoca romana. Nel 1965, a seguito di una ricognizione degli atti, ne fu scoperta la sottrazione. 
Nel corso del tempo l’Antiquarium del Celio è stato, purtroppo, interessato da diversi furti di materiale archeologico che, in gran parte, è stato recuperato dai Carabinieri dell’Arte.
L’opera è stata formalmente restituita e rimpatriata dagli USA a febbraio 2025.
Per queste attività investigative, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) si avvale della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, un archivio informatizzato che, inizialmente in formato cartaceo, costituisce il più grande sistema di catalogazione al mondo dedicato alle opere d’arte rubate e che conserva informazioni su oltre 1.300.000 opere da ricercare, di cui oltre 1.000.000 con immagini.
Quotidianamente consultata dai militari, sia d’iniziativa che a seguito di richieste presentate dagli operatori del settore, tra cui antiquari e case d’asta, consente di individuare i beni culturali da ricercare.
Le restrizioni della pandemia del 2020 non hanno permesso di valorizzare adeguatamente altri due importanti recuperi di beni culturali effettuati all’estero nel 2019 dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Si tratta della statua in marmo raffigurante Diana cacciatrice e di un frammento di sarcofago romano rimpatriati rispettivamente dalla Spagna e dall’Inghilterra e rubati anche essi da Villa Borghese. 
La rappresentazione stilistica di Diana, attribuita allo scultore Bartolomeo Cavaceppi (1715-1799), trafugata fra il 3 e il 5 ottobre 2005 dall’interno di Villa Borghese del Comune di Roma,  era collocata originariamente in uno dei due giardini all’italiana di piazzale Firdusi.
I ladri l’avevano scardinata dal suo basamento e fatta precipitare all’interno del cassone di un autocarro imbottito di materassi per attutirne la caduta ed evitarne la rottura. 
Esportata illegalmente in Spagna, venne individuata anche grazie al contributo della polizia spagnola, nell’ambito di un procedimento penale condotto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, presso un antiquario di Barcellona che l’aveva ricettata unitamente ad altre opere, tra cui una statua di Musa, rubata nella villa romana di un noto attore italiano e un busto romano asportato dall’Orto botanico di Roma. 
L’opera è stata rimpatriata dalla Spagna nel febbraio del 2019.
Il frammento di cassa di sarcofago con la raffigurazione di Satiro e Menade, prima metà del II sec. d.C., venne asportato il 15 maggio 1995 dalla facciata esterna della scuola materna “Pinciana”, all’interno dei giardini di Villa Borghese del Comune di Roma. Immesso nel mercato antiquario è rimasto per anni presso un collezionista inglese fino a quando venne individuata grazie ai controlli effettuati attraverso la “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, allorquando fu nuovamente messa in vendita presso una importante casa d’aste che ha collaborato fattivamente per la sua restituzione.
L’opera è stata rimpatriata da Londra nel febbraio del 2019.
Le opere esposte in occasione delle celebrazioni del 211° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri e contestualmente restituite alla Sovrintendenza Capitolina vogliono testimoniare storie diverse di indagini concluse a lieto fine nonché il costante impegno del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale per la salvaguardia di un patrimonio fragile da custodire e proteggere a tutti i costi.

Catania, antico Mercato delle Erbe: piazza Federico di Svevia per due giorni cuore di rievocazioni medievali

 

 

 

 

 

Catania,

Giochi di fuoco all’imbrunire  hanno coronato, domenica, la chiusura del primo appuntamento con il “Mercato delle erbe. Dal Castrum Sinus al Piano dell’erba” in piazza Federico di Svevia.
Due giorni di storia nella storia, con rievocazioni e riproposizioni in chiave medievale dell’antico “Emporio cittadino”,  tra mercanti e viandanti, giocolieri, musicanti, cucinieri e antichi mestieri, falchi e falconieri, lungo un percorso intriso di suoni, sapori, odori e colori tra i banchi delle maestranze della Catania di un tempo.
Un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Enrico Trantino, che ha mantenuto per sé le deleghe alla Cultura e al Turismo, e che prevede un secondo weekend in chiave settecentesca il 26 e  27 ottobre in piazza Mazzini.

Il progetto, ideato da Carmela Costa del Gabinetto del Sindaco,  è stato messo a punto con il sostegno dell’assessorato regionale delle Autonomie locali. La realizzazione è  in sinergia con il Teatro Stabile di Catania che, con il direttore artistico Graziano Piazza, ha curato messa in scena e rappresentazioni. Hanno collaborato le associazioni I Batarnù e Casa Normanna.
“Una volta varcato il confine delle strade che portano al Castello Ursino – ha detto il sindaco Enrico Trantino – è stato come se il tempo si fosse fermato, un po’ come in un divertente film con Roberto Benigni e Massimo Troisi. Cittadini, turisti e tanti bambini hanno condiviso con gioia momenti  di un vivace e colorato passato, che ritroveremo con tante altre manifestazioni tra due settimane, il 26 e 27 ottobre,  in piazza Mazzini, l’antico piano San Filippo”.
“Le  due giornate – ha sottolineato Carmela Costa, ideatrice del progetto – sono state animate dall’associazione I Batarnu’ e Casa Normanna, dal laboratorio didattico creativo sul tema dell’erbario a cura dell’associazione guide turistiche provinciali e da Nadia Ruju, da maestranze e  diverse animazioni, per la gioia di tanti bambini, così come dalla rappresentazione del Teatro Stabile di Catania. Una manifestazione ricca e articolata che ha fatto rivivere e respirare l’atmosfera della quotidianità del tempo”.
Il prossimo appuntamento con il mercato delle erbe e le sue numerose iniziative gratuite, questa volta con rievocazioni settecentesche,  è in programma sabato 26 e domenica 27 ottobre in piazza Mazzini.

 

Cultura, il 25 aprile musei e parchi archeologici regionali aperti e gratuiti

 

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Giovedì 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, i musei e i parchi archeologici regionali saranno aperti gratuitamente così come proposto dal ministero della Cultura. Un’iniziativa che mira a rendere accessibile il patrimonio artistico e archeologico a tutti i cittadini siciliani, oltre che un’occasione per mantenere vivo il ricordo di fatti e accadimenti altamente simbolici per tutto il Paese.

Ingresso libero anche nelle giornate del 2 giugno e 4 novembre in occasione rispettivamente della Festa della Repubblica Italiana e della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

Cultura: “Prima Domenica del Mese al Museo” il 7 aprile a Catania

 

 

Prima Domenica del Mese al Museo

 

 

Catania,

La “Prima Domenica del Mese al Museo” sarà riproposta il 7 aprile con ingressi a tariffa ridotta nei siti culturali del Comune.
L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione, con la Direzione Cultura,  per ampliare la platea dei visitatori e favorire la conoscenza del patrimonio storico-artistico e monumentale, in parte visionabile virtualmente tramite la piattaforma Around Catania o l’App collegata  (www.aroundcatania.it).

Questo il calendario di apertura dei siti domenica 7 aprile:

Museo Civico Castello Ursino, dalle ore 9.30 alle  19,  biglietto ridotto al costo di 3 euro (invece di 6 euro), ultimo ingresso entro le 18;

Museo Vincenzo Bellini, dalle ore 9 alle 13, biglietto ridotto al costo di 2 euro (invece di 5), ultimo ingresso entro le ore 12 – il biglietto comprende anche la visita al Museo Emilio Greco ospitato nel Palazzo della Cultura;

Museo Emilio Greco (nel Palazzo della Cultura) dalle ore 9  alle ore 13, biglietto ridotto al costo di 2 euro (invece di 5) da acquistare nella biglietteria del Museo Bellini (il biglietto comprende la visita al Museo Bellini),  ultimo ingresso entro le ore 12;

Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena, ingresso libero dalle ore 9 alle 13, ultimo accesso entro le ore 12;

Percorso di Gronda della Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena, dalle ore 9 alle  13, biglietto ridotto al costo di un euro (invece di 3), ultimo ingresso entro le ore 12;

Palazzo della Cultura, visitabile dalle ore 10.30 alle 13.30 la mostra “i LOVE Mac” dedicata ai 40 anni del Macintosh, ingresso libero.

Turismo, Regione Sicilia alla Bit di Milano con stand di mille metri quadrati e 62 postazioni di lavoro a disposizione

 

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La Regione Siciliana sarà presente, da oggi (domenica 4 febbraio) a martedì 6, alla Bit di Milano con uno stand di oltre mille metri quadrati e con lo slogan “Sicilia, oltre le attese: un’estate che non finisce mai”.
Uno spazio di grande impatto visivo ed emotivo, progettato dallo staff dell’assessorato al Turismo della Regione caratterizzato da grandi ledwall e superfici a specchio: un ampio marketplace messo a disposizione dei visitatori per partecipare ad appuntamenti, incontri ed eventi che daranno risalto alle attrattive di un territorio in costante evoluzione, ricco di stimoli, prodotti e meraviglie naturalistiche che da anni ne delineano il successo.
Saranno 62 le postazioni di lavoro a disposizione, occupate da 31 tra agenzie e tour operator, 29 strutture ricettive e 2 ristorative. A sottolineare l’importanza che riveste l’appuntamento fieristico milanese nell’ambito delle politiche di promozione turistica della Regione, saranno presenti allo stand il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e l’assessore al Turismo, Elvira Amata, impegnati lunedì 5 febbraio alle ore 12 in una conferenza stampa (padiglione 3, stand A15) che vedrà coinvolti media nazionali e internazionali ai quali saranno ufficialmente presentati gli importanti risultati, in termini di arrivi e pernottamenti, raggiunti nel corso del 2023, ma, anche, i nuovi obiettivi che si pone la Regione Siciliana: dalla competitività e valorizzazione delle imprese turistiche alla fruizione integrata e sostenibile delle risorse e dei beni culturali e naturali, dal turismo esperienziale e di prossimità alla diversificazione dell’offerta, ma soprattutto la destagionalizzazione dei flussi.
Una Regione che si presenta quest’anno alla Borsa internazionale del turismo con tutta la forza e la bellezza di un prodotto che è mare e terra, piccoli borghi e grandi città, che è set cinematografico (The White Loturs, I Florio, Taormina Film Festival) ma anche cultura ancestrale, terra a cui fare ritorno. Il turismo delle radici per la Sicilia riveste, infatti, un ruolo cruciale e ha un potenziale enorme.
Le potenzialità di questo segmento turistico sono straordinarie: basti pensare al suo bacino di riferimento, che ammonta a circa 60 milioni di persone e alla previsione di una spesa annua che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro. Altro strumento fondamentale, per il processo di allungamento della stagionalità che la Regione ha abbracciato ormai da qualche anno, resta la cultura: la Sicilia accoglie nel suo territorio sette siti Patrimonio Unesco: la Valle dei Templi, il Barocco della Val di Noto, l’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo Monreale e Cefalù e le Isole Eolie. A questi non si possono non aggiungere: il patrimonio artistico e culturale che porta la rete dei Teatri e delle Fondazioni lirico-sinfoniche della Regione, i grandi eventi quali il TaoBuk di Taormina, giunto alla sua quattordicesima edizione, il Sicilia Jazz Festival, il Taormina Film Festival.
Ma anche “Le vie tesori”, il più importante circuito di promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia, che supporta tutto l’anno attività di racconto e di valorizzazione, con l’apertura al pubblico dei tesori dell’Isola, con un forte coinvolgimento delle comunità e la rappresentazione drammaturgica dell’Inferno di Dante che si tiene da anni in estate nella cornice senza eguali delle Gole di Alcantara. Allo stand della Regione, per la prima volta saranno presenti sia l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia, realtà che si occupa di tutelare, conservare, proteggere e promuovere il patrimonio artistico e culturale di 24 borghi appartenenti alle 9 province dell’Isola, che la Strada regionale delle ceramiche siciliane, ovvero le principali città della ceramica regionali, unite per divulgare e, al contempo, tutelare una delle arti locali più antiche, che si tramanda da generazione in generazione.

Messina, rilevazione territoriale dei prezzi al consumo novembre 2023

 

 

Analisi dei fattori che hanno contribuito a  Messina a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di novembre 2023.

 

MILANO 04 Lug 2012 - ANZIANI CHE RACCOLGONO GLI SCARTI DI FRUTTA E VERDURA TRA LA SPAZZATURA DEL MERCATO IN VIA PAPINIANO. LA CRISI ECONOMICA HA PEGGIORATO LE CONDIZIONI ECONOMICHE DI MOLTI PENSIONATI p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

 

 

Messina,

Gli indici dei prezzi al consumo di novembre 2023 sono stati elaborati tenendo conto di una progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Come ricordato nella nota metodologica dell’Istat, gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali che locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato). Nella città di Messina nel mese di novembre 2023 si registra un decremento congiunturale del -0,3% e tendenziale del -0,2% dell’indice dei prezzi al consumo.

Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (3,8%), abbigliamento e calzature (3,8%), mobili, articoli e servizi per la casa (+3,5%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%), trasporti (+3%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1%), istruzione (+0,9%), servizi ricettivi e ristorazione (+5,6%) e altri beni e servizi (+3,7%). Decrescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-24,8%) e comunicazioni (-0,5%). E’ quanto emerso nel corso della riunione della commissione comunale di controllo prezzi, presieduta dall’assessore con delega ai Servizi al Cittadino Massimiliano Minutoli.

La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di novembre 2023:

Energia elettrica: nel mercato libero diminuiscono, a livello congiunturale, sia i prezzi dell’energia elettrica (-3,0%; -51,6% il tendenziale) sia quelli del gas di città e gas naturale (-3,0%; -46,5% il tendenziale), risultando su livelli ampiamente inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel mercato tutelato diminuisce il prezzo del gas di città e gas naturale (-1,2%; -10,6% il tendenziale).

Servizi di trasporto: per quanto riguarda il trasporto aereo, una marcata diminuzione congiunturale è registrata dai voli intercontinentali (-16,7%; -24,1% il tendenziale) e da quelli europei (-17,0%; -8,5% il tendenziale), mentre si rileva un aumento nei voli nazionali (+6,0%; +29,2% il tendenziale). La diminuzione di prezzo nei voli europei interessa sia il settore low cost che quello tradizionale. Nei voli intercontinentali la diminuzione riguarda tutte le direttrici di traffico; nei voli nazionali infine l’incremento complessivo è sintesi dell’aumento del settore low cost e della diminuzione del settore tradizionale. Si registra, inoltre, una diminuzione dei prezzi del trasporto marittimo (-3,7%; -1,8% il tendenziale). La diminuzione del trasporto marittimo è dovuta sia alle destinazioni verso l’interno, in particolare in direzione delle isole maggiori, sia alle destinazioni verso l’estero. Aumentano, infine, i trasporti ferroviari, sia quelli nazionali (+0,5%; +8,5% il tendenziale), a causa della minore disponibilità di offerte commerciali per l’alta velocità, che quelli regionali (+0,3%; +7,2% il tendenziale), per via del cambio di listino di una regione.

Attività turistiche e ricreative: i pacchetti vacanza diminuiscono a livello nazionale (-0,3% rispetto al mese precedente; +20,6% il tendenziale), mentre aumentano lievemente a livello internazionale (+0,1%; +3,4% il tendenziale). Diminuiscono anche i prezzi di villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (-0,2%; +3,7% il tendenziale) e degli agriturismi (-1,4%). Tra le attività ricreative registrano un marcato aumento congiunturale gli impianti di risalita (+9,8%; +4,5% il tendenziale).

Cultura: si registra un aumento congiunturale sia dei libri di narrativa (+1,7%; +0,0% il tendenziale) che del download di e-book (+3,4%; +1,6% il tendenziale). Diminuisce, a livello congiunturale, il prezzo dei giornali quotidiani sia a diffusione locale (-1,3%; -0,8% il tendenziale) che a diffusione nazionale (-1,7%; -0,5% il tendenziale) e quello dei periodici (-1,7%; -0,1% il tendenziale). Le variazioni congiunturali di giornali quotidiani e periodici sono legate ad una diversa distribuzione degli allegati.

Cultura: apertura musei del Comune a Catania nel periodo natalizio

Cultura

 

I musei e i siti culturali del Comune di Catania resteranno aperti per tutto il periodo natalizio eccetto che il 25 (e il 26 per i musei Greco e Belliniano),  per offrire a cittadini e turisti la possibilità di arricchire di arte e cultura le visite e le passeggiate nel centro storico animato da mercatini, musica e iniziative di solidarietà.
 

Questo il calendario:
-Museo Civico Castello Ursino
24 dicembre ore 9,30 – 13,00
25 dicembre chiusura
26 dicembre ore 9,30 – 19,00
31 dicembre ore 9,30 – 13,00
1 gennaio ore 16,00 – 19,00
La biglietteria chiude un’ora prima.
 
Palazzo della Cultura            
24 dicembre ore 9,00 – 13,00
25 dicembre chiusura
26 dicembre ore 9,00 – 13,00
31 dicembre ore 9,00 – 13,00
1 gennaio chiusura
(Il Libero scambio di Palazzo della Cultura rimarrà chiuso al pubblico per inventario nei giorni 24 e 31 dicembre)
 
-Chiesa San Nicolò l’Arena      
24 dicembre ore 9,00 – 13,00
25 dicembre chiusura
26 dicembre ore 9,00 – 13,00
31 dicembre ore 9,00 – 13,00
1 gennaio ore 9,00 – 13,00
Per il camminamento di Gronda la biglietteria chiude un’ora prima.
 
 -Museo Belliniano
24 dicembre ore 9,00 – 13,00
25 dicembre chiusura
26 dicembre chiusura
31 dicembre ore 9,00 – 13,00
1 gennaio ore 16,00 – 19,00 (biglietto ridotto 2 euro)
La biglietteria chiude mezz’ora  prima.

-Museo Emilio Greco
24 dicembre ore 9,00 – 13,00
25 dicembre chiusura
26 dicembre chiusura
31 dicembre ore 9,00 – 13,00
1 gennaio chiusura
Il biglietto si acquista al Museo Belliniano

 

Messina: donata una panchina letteraria a forma di libro

 

 MESSINA

Nello spazio antistante il Palacultura, alla presenza degli Assessori alla Cultura Enzo Caruso, alla Pubblica Istruzione Laura Tringali, all’Arredo Urbano Massimiliano Minutoli e alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, l’Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI), presieduta dalla prof.ssa Rosellina Zamblera Crisafulli, ha donato oggi alla Città una Panchina Letteraria a forma di libro aperto. All’inaugurazione presenti il Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Di Pietro e la dott.ssa Lina Silvestro Monea in rappresentanza dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri.
Quanto più opportuna la prima frase riportata sulla panchina ‘E uscimmo a rivedere le stelle’ in questo momento in cui abbiamo tanto bisogno di riappropriarci dell’incontro e della cultura. A nome dell’Amministrazione comunale un plauso all’AMMI per questo significativo gesto di cittadinanza attiva. Il luogo scelto per la collocazione non è casuale, ma è proprio perché posizionata di fronte al PalaAntonello, luogo identitario e preposto alla promozione e alla fruizione dei suoi ambienti dedicati alla cultura”, ha dichiarato l’Assessore Caruso.
Un progetto ricco di significato finalizzato a promuovere e migliorare il territorio attraverso la Cultura e l’Istruzione, abbellendolo con la prima Panchina Letteraria installata a Messina e simbolicamente collocata, su suggerimento dell’Assessore Caruso, davanti al Palazzo della Cultura, sede dell’Archivio Storico e della Biblioteca Comunale.
Una sinergia vincente tra l’AMMI e gli Assessorati alla Cultura e all’Arredo Urbano, che ha portato in tempi relativamente rapidi alla concretizzazione di questa lodevole iniziativa a beneficio della collettività.

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo a Messina

 

 

Gli indici dei prezzi al consumo di luglio 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.

A Messina nel mese di luglio 2021 si registra un incremento congiunturale del +0,5% e tendenziale del +2,1% dell’indice dei prezzi al consumo.

Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,6%),bevande alcoliche e tabacchi (+0,6%), abbigliamento e calzature (+0,4%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (+8,4), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,7%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,3%), trasporti (+6,2%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,3%), servizi ricettivi e ristorazione (+1,9%), altri beni e servizi (+0,4%).

Decrescono: comunicazioni (-1,2%), istruzione (-3%).

La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di luglio 2021:
Energia elettrica: Le tariffe del mercato tutelato registrano un aumento congiunturale sia nella fascia notturna, weekend e festivi (+13,6%; +51,9% il tendenziale) sia nella fascia diurna feriale (+15,9%; +65,3% il tendenziale) sostanzialmente legato alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche. In diminuzione risultano, invece, sia la quota fissa del mercato tutelato (-9,8%; -7,4% il tendenziale) sia quella del mercato libero (-9,2%; -1,6 il tendenziale).
Servizi di trasporto: Nel trasporto aereo l’aumento congiunturale maggiore riguarda i voli nazionali (+17,0%; +0,2% il tendenziale), seguiti dai voli europei (+13,8%; – 7,3% il tendenziale) e dai voli intercontinentali (+9,9%; -1,2% il tendenziale). Gli aumenti dei prezzi dei voli sono dovuti al settore low cost e, in misura inferiore, al settore tradizionale. Anche nel trasporto marittimo si registra un forte aumento congiunturale (+24,7%; +18,2% il tendenziale), dovuto sia ai collegamenti internazionali sia soprattutto a quelli nazionali. Si registra, invece, una lieve diminuzione dei prezzi dei trasporti ferroviari nazionali (-0,9%; +4,3% il tendenziale), dovuta a una maggiore disponibilità di offerte commerciali per il servizio alta velocità.
Cultura: si rileva un aumento congiunturale del prezzo dei giornali quotidiani a diffusione nazionale (+0,3%; +1,7% il tendenziale) e una diminuzione del prezzo dei periodici (-0,5%; -0,6% il tendenziale). Entrambe le variazioni sono legate a una diversa distribuzione degli allegati.

 

Attività turistiche e ricreative: per quanto riguarda i servizi turistici, i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali evidenziano una flessione congiunturale (-4,4%; -8,8% il tendenziale), a seguito dell’aggiornamento dei listini, e un aumento dei prezzi dei pacchetti vacanza internazionali (+8,1%; -4,8% il tendenziale), dovuto all’inizio della stagione estiva. In aumento su base congiunturale sono anche i prezzi dei villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (+15,4%; +1,7% il tendenziale) e degli agriturismi (+7,8%). Per quanto riguarda i servizi ricreativi, si registra un aumento negli stabilimenti balneari (+18,4%; +11,2% il tendenziale), seguiti dagli impianti di risalita (+2,8%; +7,2% il tendenziale) e dai parchi di divertimento (+1,4%; +3,5% il tendenziale). Al contrario per i parchi nazionali, giardini zoologici, e giardini botanici si registra una lieve diminuzione su base congiunturale dei prezzi (-0,3%; +4,0% il tendenziale).

Messina: rilevazione territoriale dei prezzi al consumo

Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di marzo 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
Nella città di Messina nel mese di marzo 2021 si registra un incremento congiunturale del 0,4% e tendenziale del 0,9% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,2%), bevande alcoliche e tabacchi (+1%), abbigliamento e calzature (+0,3%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (0,4), mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%), trasporti (3%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1,3%), servizi ricettivi e ristorazione (+0,7%).
Decrescono: comunicazioni (-1,9%), istruzione (-3%), altri beni e servizi (-0,1%)
La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di marzo 2021.
Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale delle sigarette (+0,2%; +1,0% il tendenziale), e dei sigari e sigaretti (0,2%; 4,8% il tendenziale), e un aumento più marcato degli articoli per fumatori (+1,4%).
Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un aumento congiunturale delle tariffe nel mercato libero (+1,1%; +0,7% il tendenziale).
Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei servizi di telecomunicazione bundle (+1,4%; +4,6% il tendenziale), a seguito dell’aumento delle tariffe di un operatore.
Servizi di trasporto: nel mese di marzo si registra un aumento marcato dei prezzi congiunturali dei voli. A registrare il maggiore incremento sono i voli nazionali (+36,0%; +25,6% il tendenziale), che presentano un aumento dei voli low cost a fronte di un decremento dei voli tradizionali, seguiti dai voli europei (28,4%; +11,2% il tendenziale), e dai voli intercontinentali (+5,4%; +24,7% il tendenziale), che presentano un aumento principalmente nei voli low cost. Aumentano, sebbene in modo più contenuto, anche i prezzi congiunturali del trasporto marittimo (+0,4%; -1,7% il tendenziale), che registra un aumento del cabotaggio, principalmente in direzione delle isole maggiori, e una diminuzione dell’estero. Viceversa i trasporti ferroviari nazionali registrano un decremento congiunturale (-4,2%: +17,8% il tendenziale), dovuto a tutte le tipologie di servizio.
Cultura: si rileva l’aumento del prezzo congiunturale dei periodici (+1,9%; +0,2% il tendenziale), a causa della differente offerta di allegati. Tra i giornali quotidiani, quelli a diffusione locale registrano un leggero aumento (+0,1%; +1,4% il tendenziale) mentre quelli a diffusione nazionale registrano un leggero decremento (-0,1%; +1,1% il tendenziale), per una diversa distribuzione di allegati.
Attività turistiche e ricreative: questo mese gli indici relativi ai pacchetti vacanza nazionali e internazionali e quelli relativi agli agriturismo, ai parchi di divertimento, agli impianti di risalita, agli stabilimenti balneari e ai parchi nazionali, giardini zoologici e giardini botanici sono stati imputati, essendo l’erogazione di questi servizi limitata a causa delle misure restrittive di lockdown.