Addio a Gino Paoli, il poeta-cantante per eccellenza della musica italiana

 

 

Roma  –

All’età di 91 anni, Gino Paoli., non è più tra noi. “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari“, dichiara la famiglia Paoli in una nota in cui chiede la massima riservatezza.

Fra i più grandi cantautori italiani, era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 e viveva a Genova. Il giovane Gino  ama la musica e, per questo, inizia a frequentare amici che condividono la sua passione: Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi… è il primo nucleo della cosiddetta “scuola genovese”.

Nel 1959 Paoli realizza i suoi primi 45 giri che, però, non ottengono alcun successo così come accade in un primo momento per il brano “La gatta”. Qualche mese dopo l’uscita, invece, la canzone arriva in classifica suscitando l’interesse di Mogol che fa da prestanome a Paoli, non ancora iscritto alla Siae. E’ lui che propone a Mina di cantare “Il cielo in una stanza” il cui successo sancisce l’affermazione di Paoli come cantautore. Il 1961 è un anno importante per Paoli che, da un lato conosce Ornella Vanoni e inizia con lei una relazione che lo porterà a scrivere canzoni d’amore come “Senza fine”; ma, dall’altro, comincia ad abusare degli alcolici sviluppando una dipendenza che andrà avanti per lungo tempo finchè non deciderà di disintossicarsi.

L’anno dopo un altro amore, che fa scandalo: mentre la moglie Anna aspetta il loro figlio (Giovanni), Paoli si innamora di una giovanissima Stefania Sandrelli. Dalla relazione nasce Amanda. Il 1963 è l’anno di “Sapore di sale”, probabilmente il maggior successo della sua carriera, e di “Che cosa c’è”.

Nonostante questo, l’11 luglio Paoli  tenta il suicidio e si spara un colpo di pistola al cuore. Gli anni che seguono non sono facili per Paoli: la prima partecipazione al Festival di Sanremo, nel 1964, con “Ieri ho incontrato mia madre” non va male come invece accade alla successiva, nel 1966 con “La carta vincente”.

Il successo sembra averlo abbandonato e torna così per qualche tempo a suonare nei night della Liguria. Torna a farsi sentire nel 1971 con ben tre album che, però, riscuotono successo solo tra pochi estimatori. Questo, però, lo convince a pubblicare altri lavori “d’autore” con lo stesso risultato. Il successo ritorna con il brano “Una lunga storia d’amore”, scritto per la colonna sonora del film “Una donna allo specchio” interpretato da Stefania Sandrelli.

La carriera di Paoli riprende il volo: sono gli anni di “Ti lascio una canzone”, “Cosa farò da grande”, “Questione di sopravvivenza”, “Questa volta no” (quest’ultima presentata al Festival di Sanremo nel 1989), “Quattro amici”, “La bella e la bestia” (cantata, per i titoli di coda della versione italiana dell’omonimo film della Disney con la figlia Amanda).Nel 1992 Paoli torna a Sanremo con “Un altro amore” che ottiene il terzo posto in classifica e il premio della critica per il miglior testo dell’anno.

Più di dieci anni dopo torna in tournèe con Ornella Vanoni (dopo quella trionfale del 1985) in occasione dell’uscita del disco di inediti “Ti ricordi? No, non mi ricordo”. Da Vanoni a Danilo Rea: nel 2012 Paoli collabora con il pianista jazz per l’album “Due come noi che…”, raccolta di brani di Paoli più alcune cover: il disco è un successo così come il tour, tanto che l’anno dopo i due replicano, con il disco “Napoli con amore”.

La collaborazione si chiude nel 2017 con “3”, album dedicato alla chanson francese. A proposito di collaborazioni vale la pena ricordare i tanti cantanti che Paoli ha “incontrato” scrivendo per loro o con loro, da Zucchero (“Come il sole all’improvviso” e “Con le mani”) a Marcella Bella (“Tanti auguri”), da Giorgia a Sergio Cammariere. Tra le voci che hanno interpretato le sue canzoni ci sono Claudio Villa, Umberto Bindi, Gianni Morandi, Patty Pravo, Franco Battiato, Marco Masini e Franco Simone. In veste di talent-scout, Paoli ha scoperto Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e Viola Valentino.

Festa di Sant’Agata,Catania, domenica i matinée musicali a Palazzo degli Elefanti alle ore 11

 

Catania,

Al via  domenica 18 gennaio nel Palazzo degli Elefanti, con inizio alle ore 11,  il ciclo di matinée musicali promossi dall’Amministrazione Trantino in occasione dell’edizione 2026 della Festa di Sant’Agata.
Gli appuntamenti nella sala Bellini, organizzati in sinergia con il Comitato dei Festeggiamenti Agatini, si apriranno con il “Concerto in Onore di Sant’Agata nel 900° Anniversario della traslazione delle reliquie”. L’esecuzione è affidata all’ Orchestra da Camera degli allievi e docenti del liceo musicale statale “Turrisi Colonna”, la direzione artistica e musicale al maestro Fabio Raciti, violinista e direttore d’Orchestra. 
Interverranno il baritono Salvo Todaro e i soprani Giulia Presti, Carmen Salamone e Angela Curiale.  
Il programma propone musiche di Mozart, Bellini, Puccini, Lehar e i tradizionali Inni a Sant’ Agata.  
Nella stessa mattinata sono previste nel palazzo di Città le visite guidate a conclusione dei tour gratuiti organizzati, a partire dalle ore 9.30 in piazza Duomo, dall’Associazione Guide Turistiche presieduta da Giusy Belfiore. 
 

Natale a Messina: il 29 dicembre Francesco Gabbani in Concerto a Piazza Duomo

 

Natale a Messina: il 29 dicembre Francesco Gabbani in Concerto a Piazza Duomo

 

 

Messina,

Francesco Gabbani sarà protagonista di un concerto imperdibile in Piazza Duomo a Messina, lunedì 29 dicembre 2025, a partire dalle ore 21:00. L’evento, organizzato dal Comune di Messina in collaborazione con l’Associazione Culturale Sopra La Panca, rientra nel ricco programma di “I Magici Eventi del Natale a Messina”, che include una varietà di spettacoli e iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale, offrendo intrattenimento per tutti i gusti.

Il Sindaco Federico Basile, ha dichiarato:Siamo entusiasti di ospitare Francesco Gabbani in una serata che arricchirà le festività natalizie della nostra città. La sua musica, capace di coinvolgere un ampio pubblico, renderà ancora più speciale questo momento di festa. Questo concerto rappresenta una grande opportunità per rafforzare l’attrattività di Messina, portando nuovi visitatori e creando un’occasione di incontro e condivisione per tutti, cittadini e turisti”.

L’Assessore ai Grandi Eventi, Massimo Finocchiaro, ha aggiunto: “Questo concerto è un’altra tappa importante nel nostro ricco programma natalizio. Vogliamo offrire un’occasione di svago e intrattenimento che possa attrarre persone da fuori città, rendendo Messina sempre più un punto di riferimento per eventi di qualità. L’atmosfera di Piazza Duomo sarà davvero speciale, con una serata di musica che unisce la città in un’unica grande festa, dove tutti possano sentirsi parte di una comunità rafforzando il senso di appartenenza e la partecipazione collettiva”.

Francesco Gabbani, noto per la sua capacità di unire energia, leggerezza e riflessione nelle sue canzoni, offrirà una performance che vedrà alternarsi i suoi più grandi successi a brani tratti dal suo ultimo album. L’esibizione promette di coinvolgere il pubblico di Messina e dei visitatori, regalando un’esperienza musicale emozionante nel pieno spirito delle festività. Nel decennale dalla pubblicazione del suo album “Eternamente ora”, che include il celebre brano “Amen”, con cui vinse Sanremo Giovani, Gabbani porterà sul palco la sua musica ricca di sonorità fresche e innovative, offrendo una serata che saprà coinvolgere e sorprendere. Il 2026 si preannuncia un anno ricco di musica per il cantautore, con un tour che partirà tra marzo e aprile, toccando i palazzetti e proseguendo con appuntamenti estivi. Gabbani continuerà anche il suo percorso televisivo, essendo stato giudice nell’ultima edizione di X Factor, dove ha portato la sua esperienza a favore dei giovani talenti.

Expo, il Conservatorio Toscanini a Osaka. L’assessore della Regione Sicilia ,Savarino: «Eccellenza siciliana che rappresenta l’Italia»

 

 

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I talenti del Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera e Sciacca si sono esibiti oggi al Teatro Festival Station con “La Suite dei Templi per Osaka 2025”, rappresentando l’Italia come unica eccellenza Afam. L’evento, realizzato grazie al finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, ha portato sul palcoscenico internazionale la Sicilia attraverso un’opera che ha unito le tradizioni culturali e musicali di Italia e Giappone grazie alla collaborazione con il maestro Hisataka Nishimori. Un viaggio musicale accompagnato da suggestive immagini che hanno celebrato due siti Unesco: la Valle dei Templi di Agrigento e il santuario Shimogamo di Kyoto.

Ad introdurre la performance di Osaka è stata l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino: «È un orgoglio straordinario vedere questa eccellenza siciliana rappresentare l’Italia in un contesto così prestigioso come Expo Osaka. Il Conservatorio Toscanini – ha detto dinnanzi alla platea – è diventato un vero punto di riferimento non solo nazionale, ma internazionale, attirando musicisti da tutta Europa e dall’Africa che scelgono la Sicilia per la loro formazione artistica».

«Come Regione Siciliana –  ha aggiunto l’assessore Savarino – seguiamo da vicino la crescita di questo conservatorio che continua a dare lustro al nostro territorio. Il progetto testimonia la capacità del sistema formativo siciliano di coniugare tradizione e innovazione, portando la cultura musicale dell’isola sui palcoscenici internazionali più prestigiosi.

Ringrazio la professoressa Mariangela Longo e tutti i componenti dell’orchestra per questo risultato eccezionale, così come il Ministero per aver riconosciuto questo talento che rappresenta motivo d’orgoglio per tutti noi siciliani e per l’intera Italia».

Il Conservatorio agrigentino è stato premiato lo scorso 3 dicembre a Montecitorio come unica eccellenza italiana Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) tra le 100 Eccellenze Italiane 2024, riconoscimento prestigioso patrocinato da 11 Ministeri e dal Consiglio dei Ministri e inserito nell’opera editoriale dedicata alle “100 Storie di eccellenza” che si sono distinte per aver contribuito a migliorare il futuro dell’Italia.

Sanremo, vince il giovane Olly ma tanti fischi sommergono alla fine il teatro Ariston. Da rivedere il meccanismo di voto , l’orario e la capacità del pubblico votante

 

Giorgia

Giorgia piange  Tutti la davano stavolta per favorita.  Qualcosa non funziona nei meccanismi di voto

 

 

Il festival è stato vinto da Olly. Seguono in classifica Lucio Corsi, Brumori Sas, Fedez e Simone Cristicchi

l pubblico dell’Ariston reagisce con fischi e urla di disapprovazione alla lettura delle posizioni in classifica nella finale di Sanremo 2025, che vede fuori dalla top 5 Achille Lauro e Giorgia, rispettivamente settimo e sesta. Gli spettatori urlano i nomi dei due artisti e per qualche momento lo spettacolo sul palco si ferma.

Poco dopo Giorgia è chiamata a salire sul palco per ricevere il Premio Tim, qiale  artista più amata su app My Tim e su siti e canali social ufficiali Tim, e il pubblico la accoglie con una standing ovation e canta il ritornello del suo brano ‘La cura per me’. Lei non trattiene le lacrime. Il pubblico risponde con ancora maggior calore gridandole: ‘Hai vinto, hai vinto’.

Giorgia lo sa benissimo – risponde Carlo Conti all’Ariston – che le classifiche vanno e vengono, ma l’affetto del pubblico resta”. “L’affetto del pubblico, – aggiunge commossa l’artista – soprattutto dopo tutti questi anni, ha un valore veramente inestimabile. Non so se lo merito ma vi ringrazio con tutto il mio cuore“.

Sanremo 2025: Roberto Benigni ..”gli italiani salgono tutti sul carro del vincitore..” L’apprezzamento per Mattarella :”Orgogliosi di essere rappresentati da lui, per la sua dignità ed umanità “

 

Roberto Benigni, la sua carriera da La Vita è bella al Leone ...

 

 

 

Sanremo 2025 , quarta serata dedicata alle cover che si apre con Roberto Benigni,  di nuovo sul palco dell’Ariston. Carlo Conti è affiancato nel giorno dei duetti da  Geppi Cucciari con il suo    lungo show , e dal cantante Mahmood ..o.  E tra i protagonisti d’eccezione della serata ecco spuntare anche Topo Gigio.      La palma della vittoria spetta stasera a Giorgia e Annalisa con ‘Skyfall’ di Adele.

Intervento di Benigni

“Non potete farmi regalo più bello”, dice Benigni che porta sul palco l’ironia su Sanremo e sulla politica, nonché un duetto con Carlo Conti sulle note dell’Inno del Corpo Sciolto.   Conti è sempre vicino a Roberto Benigni per poter intervenire su eventuali frasi e parole dell’ex premio Nobel  che potrebbero offendere persone od istituzioni…

Benigni affronta l’Ariston alla sua maniera, da disinvolto attore comico: “Figurati se mi perdevo il tuo debutto a Sanremo. Il tuo primo festival da presentatore”. Conti ribatte: “Veramente ne ho fatti quattro”. “Vabbè, a parte gli altri tre, li ho visti tutti”. “Il festival è bellissimo – prosegue Benigni – tutti parlano solo del festival, hai bloccato l’Italia, dovresti fare il ministro dei trasporti”. Poi aggiunge: “Non parliamo di politica, che la situazione è tesa. Ho incontrato Marcella Bella, le ho detto: ‘Bella, ciao’, è successo un casino. Per par condicio ho dovuto salutare i Neri per Caso”.

Benigni si complimenta con Conti per il ritmo del festival: “Sei un orologio svizzero, mica come i festival infiniti di Amadeus. Qui dietro ci stanno dei cantanti che ancora aspettano di entrare dall’anno scorso”.

Poi passa all’ironia sui cantanti in gara: “Mi sono presentato a Tony Effe, gli ho detto: ‘sono Roberto B, sto andando da Carlo C…’ E lui mi fa: ‘Prestame na’ collana’”, dice tra le risate della platea.

E quando Carlo sottolinea che il festival va in eurovisione, Benigni reagisce: “Sai chi ci sta guardando? Elon! Su X ha già votato per il vincitore. Per chi ha votato? Per Giorgia. Giorgia ci stava pure l’anno scorso, e ci starà l’anno prossimo e per un bel po’ di tempo, te lo dico io che di musica me ne intendo”, ironizza. Per poi passare a parlare della presunta simpatia di Elon Musk per Giorgia Meloni: “Oggi è il 14 febbraio, Giorgia è sul satellite con lui, quelli so’ capaci di sposarsi e andare in luna di miele su Marte”. Da Musk a Trump il passo è breve: “Anche lui è innamorato dell’Italia, vedo già cappellini rossi, ‘make Sanremo great again’. Dopo la Groenaldaia e il Canada, vuole la Liguria. Oppure mette il dazio sulle trofie al pesto”.

Quindi l’affondo di satira sugli italiani che salgono tutti “sul carro del vincitore: c’è gente che era dichiaratamente di sinistra che è passata a destra e ai noi di fratelli d’Italia – dice scatenando una fragorosa risata dell’Ariston – ‘sta cosa non ci piace, ne parlavo ieri con Ignazio”.     Infine, l’affermazione che l’Italia è il Paese più bello del mondo e, il grande apprezzamento per il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Benigni ricorda quando due anni fa a Sanremo parlò davanti a lui in occasione del 75mo anniversario della Costituzione: “Lui si commosse e si divertì. E vedere divertirsi e commuoversi il Presidente della Repubblica è una cosa che fa veramente una cosa dentro il corpo e l’anima, ti fa stare bene.

Perché Mattarella è una persona straordinaria e volevo dire a tutti voi e al Presidente della Repubblica che siamo sempre vicini alle sue parole, a ciò che dice. Ci riconosciamo nelle sue parole. Non ho mai sentito uscire una parola dal Presidente della Repubblica che non fosse di verità e di pace e quindi siamo orgogliosi di essere rappresentati da Sergio Mattarella nel mondo, per la sua dignità e la sua umanità. Grazie Presidente”.

 

Sanremo 2025, polemica sul voto – La canzone di Simone Cristicchi fa piangere la platea di Sanremo La scelta intelligente -“Un messaggio alla vita”-della conduttrice Bianca Balti

 

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Il Festival di Sanremo 2025 , ingigantito dal video di Papa Francesco polemizza garbatamente sul  meccanismo di voto della serata finale. I giornalisti accreditati, infatti, lamentano di avere un peso minore rispetto alle altre componenti del voto, aprendo un nuovo capitolo nelle controversie sanremesi.

Non piace neppure l’eliminazione diretta             dei  giovani cantanti in gara che si rivela, nell’attesa, una grande sofferenza psicologica

Carlo Conti, durante la conferenza stampa di presentazione della terza serata del festival, nel tentativo di chiarire la nuova modalità di voto, ha inavvertitamente acceso la miccia della polemica, tirando in ballo le discussioni dell’anno precedente. “Mi pare che l’anno scorso qualcosa sia stato fatto”, ha dichiarato Conti, alludendo alle accuse di una presunta coalizione della sala stampa per impedire la vittoria di Geolier nel duello con Angelina Mango, trionfatrice dell’edizione 2024.

La frase non è passata inosservata, suscitando l’immediata reazione dei giornalisti presenti, che hanno chiesto un chiarimento al direttore artistico. Conti si è affrettato a precisare: “Era solo una battuta sul polverone che si è alzato, che ho vissuto da telespettatore e che mi aveva infastidito. Nessun riferimento a combine. Mi scuso se sono stato frainteso”.

Prima serata di Sanremo 2025 ingigantita solo da un collegamento con Papa Francesco e il suo accorato appello sulle “sorti del mondo e l’auspicio della pace”

 

 

Prima serata ingigantita da un collegamento con Papa Francesco sulle sorti del mondo e l’auspicio della pace. “La guerra è una sconfitta, sempre,- ha affermato Papa Bergoglio, perchè non consente di costruire il futuro. E quanti bambini sono morti e muoiono……”al Festival di Sanremo 2025 .      I cinque migliori della kermesse canora sono stati Brunori SasGiorgiaLucio CorsiSimone Cristicchi e Achille Lauro.

La posizione casuale, non di merito

La Top 5 della prima serata è stata comunicata da Carlo Conti e i due co-conduttori Gerry Scotti e Antonella Clerici. Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Cristicchi e Achille Lauro sono i 5 artisti che hanno più convinto i giornalisti che compongono la  Sala Stampa.   Curiosità, la Top 5 è stata comunicata senza svelare l’ordine di preferenza, quindi i nomi sono stati dettati in ordine casuale e non di merito.

Nella seconda serata, quella di  oggi ,mercoledì 12 febbraio, del Festival si esibiranno 15 Big e questa volta il televoto entrerà in gioco: il pubblico potrà dare la sua preferenza insieme alla Giuria delle Radio. Non sappiamo quale sia la percentuale della popolazione votante ma il meccanismo confermato è il coinvolgimento del telespettatore.Alla fine della gara sarà comunicata solo la prima cinquina, e come nella prima serata, niente ordine di piazzamento.

La scaletta della seconda serata con Malgioglio, Frassica e Bianca Balti

Per la seconda serata del Festival di Sanremo sul palco saliranno tre co-conduttori: Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica. Si potranno seguire le semifinali delle Nuove Proposte con due confronti diretti a eliminazione che vedono sfidarsi Vale Lp-Lil Jolie e Maria Tomba, poi, Settembre e Alex Wyse.

Fra gli ospiti  interpellati  sono Damiano David e in collegamento e BigMama. Al Teatro Ariston anche la campionessa del pattinaggio sul ghiaccio Carolina Kostner, testimonial dei giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Attesi anche ospiti, legati a fiction Rai, come gli attori Francesco Del Gaudio e Alessandro Gervasi, protagonisti della fiction ‘Champagne’ sulla vita di Peppino Di Capri. Sarà, poi, la volta del cast di ‘Follemente’ e di ‘Belcanto’.

Concerto di fine anno a Catania: countdown in diretta su Canale 5 Conduzione di Federica Panicucci

 

 

 

 

 

Catania,

La suggestiva Piazza Duomo di Catania, martedì 31 dicembre in prima serata, ospiterà “Capodanno in musica” condotto in diretta da Federica Panicucci con Fabio Rovazzi che  Canale 5 trasmetterà in diretta in prima serata. Il concerto che festeggia l’arrivo del nuovo anno prenderà il via al termine del discorso del Presidente della Repubblica.

La presentazione dell’evento, a ingresso gratuito, promosso dalla Regione Siciliana in partnership con Mediaset è avvenuto nel palazzo degli elefanti, il Municipio di Catania, alla presenza del vicesindaco Paolo La Greca, dell’assessore regionale siciliana al Turismo Elvira Amata, del presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi.

Tra i presenti anche il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri e l’Amministratore Delegato di Radiomediaset Paolo Salvaderi.

Sul palco si avvicenderanno musicisti e interpreti che hanno fatto la storia della canzone italiana e gli idoli dei più giovani.

Ci saranno Alberto Urso, Baby K, Berna, Cioffi, El Ma, Grelmos, I Desideri, LDA, Ludwig, Marco Masini, Mida, Mietta, Orietta Berti, Paola e Chiara, Paolo Meneguzzi, Riccardo Fogli, Riki, Spagna, Umberto Tozzi, Vida Loca. Prevista anche la partecipazione dei talenti della scuola di “Amici”. “Capodanno in Musica” si avvarrà poi di una partecipazione speciale di Gigi D’Alessio.

“Belliniana”: dal 14 settembre 17 appuntamenti per celebrare il compositore Nel programma anche i lavori di compositori coevi

 

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Catania

Per il quarto anno consecutivo la Regione Siciliana celebra il genio di Vincenzo Bellini con una prestigiosa rassegna promossa dall’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo, dal titolo “Belliniana-Omaggio al Cigno di Catania” che si svolgerà dal 14 al 28 settembre, tra il capoluogo etneo e Messina. Quindici giorni di musica, teatro, danza e conversazioni e diciassette appuntamenti a ingresso gratuito in onore del grande compositore romantico siciliano considerato tra i massimi esponenti del mondo dell’opera insieme a Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini.

«Una straordinaria iniziativa che consolida sempre di più la forte sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte – dice l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – e che, oltre a rendere costantemente vivo l’omaggio al compositore Vincenzo Bellini, punta a un’offerta culturale completa, integrata e coerente con la visione della programmazione del governo regionale. Il ricco calendario di eventi in programma che vede, tra l’altro, oltre alla musica, generi artistici di variegata natura, contribuirà certamente ad appassionare la vasta platea di spettatori e di turisti presenti nel nostro territorio. Nell’attesa di partecipare ai tanti appuntamenti artistici e culturali, desidero manifestare il mio più vivo apprezzamento a tutti coloro che hanno condiviso ogni sforzo finalizzato ad assicurare la migliore riuscita della rassegna». 

Su www. belliniana.it  è possibile richiedere i biglietti gratuiti che garantiscono il posto a sedere per gli appuntamenti a Villa Bellini, Teatro Sangiorgi, Teatro Bellini, a Catania, e Teatro Vittorio Emanuele, a Messina, oppure accedere alle liste d’attesa per gli appuntamenti “sold out”. Nelle serate di spettacolo sarà poi possibile recarsi direttamente nei diversi luoghi per accedere agli eventuali posti non prenotati, fino ad esaurimento della disponibilità. Le attività in programma al Palazzo della Cultura (ex Platamone), alla Basilica Cattedrale di Sant’Agata e al foyer del Teatro Bellini, a Catania, sono invece a ingresso libero senza prenotazione, sempre fino a esaurimento dei posti disponibili.

«La Belliniana – sottolinea la coordinatrice artistica Gianna Fratta – sulla scia delle manifestazioni dedicate a Bellini cui la Regione Siciliana e l’assessorato al Turismo, allo sport e allo spettacolo hanno sempre riservato la massima attenzione, vuole essere un grande contenitore culturale intitolato al Cigno catanese, pronto ad accogliere artisticamente non solo la musica di Bellini, che rappresenta il fulcro della programmazione, ma anche i lavori di compositori coevi, dando slancio contestualmente a composizioni contemporanee a lui dedicate o ispirate. Non solo musica, alla Belliniana anche teatro, danza, conversazioni, incontri. Nell’ottica di una concreta diffusione dell’opera di Bellini anche presso le giovani generazioni, ecco che la rassegna spazia sia all’interno dei linguaggi artistici, sia all’interno dei generi e delle forme: dalla musica classica al jazz, dall’opera ai galà, dai recital ai programmi sinfonici, dalla musica sacra a quella popolare, per una kermesse che diventa strategica occasione di promozione artistica e culturale sotto il segno del Cigno di Catania».

Le pagine di Bellini naturalmente animano i programmi di tutti gli appuntamenti in calendario, tra concerti lirico-sinfonici, cameristici, spettacoli in cui la musica si unisce al teatro di parola, a quello di figura, alla danza, al jazz, senza dimenticare alcuni momenti di approfondimento, conversazioni e una mostra per riscoprire i tesori dell’archivio del Teatro Bellini di Catania dove, lunedì 23 settembre, è in programma l’esecuzione in forma di concerto di un titolo operistico raro come La straniera diretta da Fabrizio Maria Carminati (che seguirà l’edizione critica di Ricordi a cura di Marco Uvietta) e un cast di rilievo internazionale che vanta nei ruoli principali Jessica Pratt, Aya Wakizono, Valerio Borgioni e Franco Vassallo.

Incentrato sulla voce anche l’appuntamento inaugurale: sabato 14 settembre, alla Villa Bellini di Catania, concerto con il soprano Desirée Rancatore, il tenore Vittorio Grigolo – celebri interpreti noti in tutto il mondo – e l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Gianluca Marcianò; il programma, intitolato Le melodie infinite, comprende pagine operistiche celebri di Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini, Jules Massenet e Georges Bizet. Giovedì 19 settembre, Villa Bellini sarà sede di un secondo concerto lirico-sinfonico con protagoniste altre due voci di fama internazionale come il soprano Marina Monzó e il tenore Francesco Demuro, dirette questa volta da Alessandro Cadario con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania che interpreteranno un’antologia di famose pagine d’opera del compositore catanese e anche di Richard Wagner, Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini. A quest’ultimo, del quale si ricordano nel 2024 i cento anni dalla morte, è dedicata domenica 22 settembre al Teatro Sangiorgi la pièce di teatro e musica Vissi d’arte, vissi d’amore su testo di Bruno Torrini e Riccardo Viagrande, con Marianna Cappellani (soprano), l’attore Bruno Torrisi e il pianista Ruben Micieli.

 

 

Tre gli appuntamenti ideati insieme all’Università di Catania, tornano al Teatro Sangiorgi le conversazioni Un Bellini, s’il vous plaît! domenica 15 e mercoledì 25 settembre dedicate, la prima, ai Puritani con Candida Billie Mantica (Università di Pavia-Cremona) e, la seconda, a vocalità e ruoli “en travesti” nel melodramma italiano di primo Ottocento con Daniele Carnini (Fondazione Rossini di Pesaro). Quindi lunedì 23 settembre nel foyer del Teatro Bellini Straniera reloaded. Retrospettiva multimediale degli allestimenti della Straniera al Teatro Massimo Bellini a cura di Maria Rosa De Luca, Giuseppe Montemagno e Graziella Seminara, con la ricerca iconografica di Marco Impallomeni e la collaborazione del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania.

Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, domenica 15 settembre, andrà in scena DiNcAnToPassi di danza sull’opera belliniana: omaggio al belcanto, coreografia e regia video sono di Massimiliano Volpini, concept di Luciano Carratoni; arrangiatore delle musiche belliniane è Roberto Molinelli, impegnato anche sul podio dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Protagonisti in palcoscenico “Le DIV4S Italian Sopranos” e il Balletto di Roma.

Ampio spazio a una serie di concerti che presentano, come nel caso dello spettacolo di danza, anche alcune trascrizioni delle pagine del compositore catanese, realizzate in epoche diverse e per differenti organici strumentali, o ancora pagine sinfoniche originali oppure composizioni a lui ispirate. È il caso, martedì 17 settembre al Palazzo della Cultura (ex Platamone), Corte Mariella Lo Giudice, del concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania diretta da Giovanni Ferrauto che, accanto a Bellini, eseguirà in prima assoluta Echi di Sicilia: Bellini e la sua terra di e con il clarinettista Giovanni Nicosia e sempre in prima La luna, il sol, le stelle di Andrea Amici e Bellini reloaded. Reperti d’archeologia futuribile dello stesso Ferrauto. Venerdì 20 settembre a Villa Bellini, il concerto della Massimo Youth Orchestra – organico giovanile della Fondazione Teatro Massimo di Palermo – diretta da Michele De Luca che proporrà una serie di pagine belliniane tra cui il Concerto per oboe e orchestra in mi bemolle maggiore con Carmelo Ruggeri e poi il Vorspiel da Parsifal e l’Overture dall’opera Das Liebesverbot oder Die Novize von Palermo di Richard Wagner, compositore che ammirava molto il Cigno di Catania. Ispirazione Bellini è quindi il titolo del concerto di martedì 24 settembre di nuovo al Palazzo della Cultura (ex Platamone), Corte Mariella Lo Giudice, dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina diretta da Lorenzo Della Fonte che presenterà una serie di celebri pagine trascritte per questo organico tra cui la Sinfonia da I Capuleti e i Montecchi, la Fantasia sulla Sonnambula per clarinetto solo di Ernesto Cavallini (solista Francesco Manuli), una rilettura della Madama Butterfly di Puccini e della Strada di Nino Rota. Si guarda alla Musica strumentale dei Catanesi coevi del Cigno nel concerto di lunedì 16 settembre al Teatro Sangiorgi protagonista il Quartetto di Catania (Augusto Vismara e Marcello Spina violini, Gaetano Adorno viola, Alessandro Longo violoncello) che eseguirà il Quartetto n. 1 in do maggiore di Salvatore Pappalardo e il Quartetto n. 2 in do maggiore di Giovanni Pacini.

Sarà una prima assoluta mercoledì 18 settembre alla Villa Bellini lo spettacolo Bellini – Paganini: un dialogo (im)possibile su testo di Giampiero Mancini in cui la musica del Cigno di Catania e quella del virtuoso dell’archetto sono rilette anche in chiave jazz da Stefano Di Battista con il suo Quartetto, la voce di Nicky Nicolai, la partecipazione degli attori Vincenzo De Michele e Giampiero Mancini, il violinista Ettore Pellegrino e Roberto Molinelli sul podio dell’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina.

Spazio a uno spettacolo con e per i più piccoli, sabato 21 settembre al Teatro Sangiorgi, dove andranno in scena le Baruffe Belliniane – tre favolette d’incanti e sentimenti di e con Lina Maria Ugolini con le musiche di Vincenzo Bellini e Luciano Maria Serra e le illustrazioni realizzate dal vivo da Alfredo Guglielmino autore anche delle figure di Cartura; Orchestra e Coro sono quelle giovanissime di Musicainsieme a Librino dirette dal compositore Luciano Maria Serra e con Alessandra Toscano maestra del coro.

Due, infine, le occasioni di ricorrenza istituzionale: lunedì 23 settembre alle ore 10.30, nella Basilica Cattedrale di Sant’Agata, sarà celebrata una Messa in onore di Vincenzo Bellini con il Coro del Teatro Massimo Bellini diretto da Luigi Petrozziello. Quindi per la conclusione del festival sabato 28 settembre, al Teatro Massimo Bellini, Concerto di gala per Vincenzo Bellini e per il 2753° anno della fondazione della Città di Catania; sul podio dell’Orchestra del teatro catanese Salvatore Percacciolo impegnato in un programma con pagine di Bellini, Pacini, Wagner, Puccini (con la partecipazione anche del Coro del Teatro) ma anche tre prime esecuzioni celebrative di Marco Taralli (Figlia del fuoco, testo di Emanuela Abbadessa), Giovanni Ferrauto (“Kore” e “Dioniso” da Dioniso in Sicilia su libretto di Paolo Cipolla) e Joe Schittino Giufà (un Till Eulenspiegel siciliano); le illustrazioni di Gitrop accompagneranno alcuni dei brani in programma.

“Belliniana” (rassegna precedentemente chiamata “Bellini International Context”) è un’iniziativa direttamente promossa e organizzata dall’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo della Regione Siciliana in collaborazione con alcune delle principali istituzioni culturali dell’Isola: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo, Teatro di Messina, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Università degli Studi di Catania, Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Catania, Conservatorio di Musica “Arcangelo Corelli” di Messina e l’Arcidiocesi di Catania. Fondamentale la collaborazione con le Città di Catania, Palermo e Messina.