Papa Francesco in soccorso del premier Conte: “L’Europa dia prova di solidarietà anche con soluzioni innovative. Non è più il tempo di divisioni e di egoismi..”

Francesco ha un sogno: che indifferenza, egoismo, divisione, dimenticanza siano parole da bandire. «Vogliamo bandirle da ogni tempo!»

Città del Vaticano

L’Unione Europea dia prova di solidarietà, non perda questa occasione, anche ricorrendo a soluzioni innovative, ha di fronte una sfida epocale”«Non è questo il tempo degli egoismi». L’appello in mondovisione di Papa Francesco è per tutti ma, stavolta, in particolare, è diretto al cuore dell’Europa. Le divisioni tra i paesi del Nord e quelli dell’area mediterranea sarebbero, infatti, fatali.  Il problema Italia con il trascorrere dei giorni è diventato il problema dell’Europa, di tutti e del mondo intero

 

Il futuro dell’Europa

Il virus che «stiamo affrontando ci accomuna tutti e non fa differenza di persone» ha detto. Il pensiero di Francesco si è concentrato su una Europa sempre più spaccata e sorda, come non è stata nemmeno dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando – «questo continente è potuto risorgere grazie a un concreto spirito di solidarietà che gli ha consentito di superare le rivalità del passato. È quanto mai urgente, soprattutto nelle circostanze odierne, che tali rivalità non riprendano vigore, ma che tutti si riconoscano parte di un’unica famiglia e si sostengano a vicenda». Praticamente quello di Francesco è un atto d’accusa contro le posizioni granitiche della Germania e dell’Olanda che tengono in scacco un progetto comune. «Oggi l’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative. L’alternativa è solo l’egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni». E poi il Papa ha ripetuto che non è questo il tempo delle divisioni, delle separazioni, degli smembramenti.

RICORDO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME MORTE IN ASSOLUTA SOLITUDINE

Papa Francesco ha martellato sul concetto di speranza. Un contagio che stavolta «si trasmette da cuore a cuore (..) Non si tratta di una formula magica, che faccia svanire i problemi. No, la risurrezione di Cristo non è questo. È invece la vittoria dell’amore sulla radice del male, una vittoria che non “scavalca” la sofferenza e la morte». Da qui il ricordo dei malati di coronavirus, dei familiari, delle vittime che spesso sono morte in totale solitudine, dei medici e delle infermiere, degli anziani soli e di tutti coloro che a vari livelli e in diversi settori stanno provvedendo a mandare avanti la macchina della collettività in questo periodo di confinamento coatto. «Per molti è una Pasqua di solitudine, vissuta tra i lutti e i tanti disagi che la pandemia sta provocando, dalle sofferenze fisiche ai problemi economici».

LA PREOCCUPAZIONE PER L’AVVENIRE INCERTO DELLE FAMIGLIE E DEI LAVORATORI 

La fine del lockdown e la ripresa a una vita normale segnerà un periodo difficile per tanti lavoratori e imprenditori. «Per tanti però è anche un tempo di preoccupazione per l’avvenire che si presenta incerto, per il lavoro che si rischia di perdere e per le altre conseguenze che l’attuale crisi porta con sé. Incoraggio quanti hanno responsabilità politiche ad adoperarsi attivamente in favore del bene comune dei cittadini, fornendo i mezzi e gli strumenti necessari per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa e favorire, quando le circostanze lo permetteranno, la ripresa delle consuete attività quotidiane».
Sobrietà
Nel corso della celebrazione, sempre per l’emergenza sanitaria in atto, è stato omesso il rito del «Resurrexit», una antica tradizione che si interruppe con la cattività avignonese ma che poi venne ripresa nel 2000 durante il Giubileo.  E’ una sosta di preghiera adorante, e lieto annunzio del Risorto. La messa odierna è stata molto semplificata anche per l’assenza di concelebranti, di dignitari, cardinali, vescovi, canonici, ambasciatori, funzionari.GLI AUGURI DI MATTARELLA
Come consuetudine nel giorno di Pasqua sono arrivati al Papa gli auguri del capo di Stato italiano. «In questo tempo di profonda inquietudine Vostra Santità non ha fatto mancare a un’umanità sofferente la consolazione del Suo paterno accompagnamento, il sollievo della Sua concreta e generosa vicinanza, l’invito a compiere gesti di attenzione e di premura nei confronti di chi è nel bisogno sul piano affettivo, spirituale o materiale». Mattarella coglie l’occasione per fare gli auguri di buon onomastico ormai prossimo, vista la ricorrenza di San Giorgio, il martire guerriero che uccise il drago, celebrato dalla Chiesa il 23 aprile.

Iran nel dramma e la guerra in Siria
Il Papa in un passaggio del testo ha ricordato indirettamente il dramma iraniano, uno dei paesi maggiormente colpiti dal virus e attualmente sotto scacco per le sanzioni americane. Nei giorni scorsi il governo degli Ayatollah aveva inviato un appello al Papa affinché potesse intercedere per allentare un po’ le misure restrittive. «In considerazione delle circostanze, si allentino pure le sanzioni internazionali che inibiscono la possibilità dei Paesi che ne sono destinatari di fornire adeguato sostegno ai propri cittadini e si mettano in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri».

. «Sia invece il tempo in cui porre finalmente termine alla lunga guerra che ha insanguinato la Siria, al conflitto in Yemen e alle tensioni in Iraq, come pure in Libano. Sia questo il tempo in cui Israeliani e Palestinesi riprendano il dialogo, per trovare una soluzione stabile e duratura che permetta ad entrambi di vivere in pace. Cessino le sofferenze della popolazione che vive nelle regioni orientali dell’Ucraina. Si ponga fine agli attacchi terroristici perpetrati contro tante persone innocenti in diversi Paesi dell’Africa». Ha anche ricordato il dramma dell’isola di Lesbo, dove nel campo di Moria, sono ammassati decine di migliaia di migranti in condizioni disumane.

 

 

Conte: l’opportunità di entrare nella storia

 

“Io e Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione” con gli altri leader europei sull’emergenza Covid

Parole del premier Giuseppe Conte ai giornalisti e cittadini tedeschi “Ne approfitto e lo dico a tutti i cittadini tedeschi – prosegue il presidente del Consiglio sull’emittente tedesca – noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia“.

L’Italia è ancora nella fase acuta dell’emergenza, l’altro giorno abbiamo superato le 10mila vittime, è una grande ferita che si allarga. Ma sicuramente ce la faremo a uscire da questo tunnel, vinceremo la sfida economica e sanitaria. Dobbiamo stare molto attenti, seppure il numero di contagiati sembra calare progressivamente dobbiamo attendere e non vanificare gli sforzi” fatti fin qui, afferma il presidente del Consiglio.

Posso dire quali sono le caratteristiche del modello Italia, sin dall’inizio ci siamo confrontati con scienziati ed esperti. Abbiamo dato valore prioritario alla tutela della salute dei cittadini, massimo rigore e massima precauzione nell’adottare misure di contrasto che abbiamo declinato con adeguatezza, proporzionalità e gradualità. Infine, massima trasparenza, sempre, costante, nei confronti dei cittadini. Queste sono le caratteristiche del modello Italia, riconosciuto come efficiente a più riprese dall’Oms“…

Quella del Covid19 “è un’emergenza della quale non è responsabile nessun singolo Paese, non si tratta di tensioni finanziarie. L’Ue come risponde? L’Ue compete con la Cina, con gli Usa: gli Stati Uniti hanno stanziato 2mila miliardi, pari al 9,3% del pil, per reagire prontamente e uscire da questa emergenza. In Ue cosa vogliamo fare? Ogni Stato membro vuole andare per conto suo? Se la reazione non sarà coesa, vigorosa, coordinata, l’Europa diventerà sempre meno competitiva anche nello spazio globale di mercato. Poi vorrei ricordare che questo meccanismo degli eurobond non significa che di fronte alla ricostruzione che l’Italia affronterà i cittadini tedeschi non pagheranno un euro del dei debiti italiani. Significa creare una reazione comune per realizzare condizioni di mercato vantaggiose anche per finanziare questi sforzi di ricostruzione, in modo che tutti se ne giovino”….

Sul Mes “io rispetto l’opinione di Angela Merkel con la quale ho eccezionali relazioni. E rispetto l’opinione di tutti. Ma attenzione: qui non parliamo di shock asimmetrici. Qui non parliamo dei problemi finanziari di un solo Paese. Come puo’ l’Europa, di fronte a una sfida epocale come quella attuale, pensare di tornare a usare strumenti concepiti in un altro tempo, in cui erano in vigore anche altre regole da tempo superate per accompagnare singoli stati verso processi virtuosi finanziari? L’Italia ha sempre pagato i debiti propri. E’ vero che ha avuto tensioni finanziarie dopo la crisi 2008-2009, ma dal 2011 ha sempre avuto un avanzo primario positivo e il suo Pil è stato di media superiore all’1,5%”, afferma ancora Conte.

Con la Merkel “abbiamo espresso due visioni diverse nella nostra discussione. Ne approfitto per dire ai cittadini tedeschi, non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia, siamo chiamati ad affrontare una sfida epocale, ad uscire da un’emergenza che ha un impatto devastante sui nostri sistemi sanitari, economici, sociali. L’Europa deve dimostrare di essere la casa comune per i cittadini europei che riesce a offrire di fronte ad una sfida epocale una risposta adeguata all’altezza dei suoi compiti per cui è stata pensata da Schuman, Adenauer, De Gasperi“.

Video Presidenza del Consiglio

Alla ricerca di un compromesso con l’Europa

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 ROMA – L’Italia non avrà possibilità di ’accesso ai finanziamenti europei, almeno secondo il documento elaborato da Francia e Germania. I due leader sono al lavoro per completare il testo della proposta che sarà presentata nella giornata di lunedì 19 novembre all’Ue

Si apprende che si vuole regolamentare l’accesso ai soldi europei, senza far sconti a nessuno tantomeno all’Italia anche se risulta tra i Paesi fondatori dell’Ue.. 

Unione Europea, Francia e Germania escludono l’Italia dai fondi L’intenzione  è quella di un fondo che “stimola la crescita attraverso investimenti, ricerca e sviluppo, innovazioni e capitale umano“. Secondo Macron questa proposta potrebbe portare maggiore margini di spesa per i Paesi in difficoltà. Da Berlino e Parigi sono fiduciosi che l’idea venga accettata dagli Stati.

Una norma che, tuttavia, potrebbe mettere in seria difficoltà l’Italia. Per poter accedere a queste risorse economiche bisogna rispettare gli obblighi imposti da Bruxelles. L’Europa sembra non approndire le riflessioni sollevate dal premier Conte per la rinascita dell’Italia, interessa l’immediato e, quindi incapace di accogliere gli spunti offerti dal governo per una migliore qualità di vita nei prossimi anni. In questo caso l’italia non potrebbe contare su questi fondi. Rimane comunque una proposta e soprattutto le trattative tra Unione Europea e il premier Conte con il ministro Tria  continuano per cercare di riuscire a trovare un compromesso, che potrebbe salvare la situazione economica italiana ma anche continentale. 

La Germania vuol giocare a ping-pong con voli charter di migranti ma il governo italiano pensa già di chiudere gli aeroporti

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Conte: “Non sono stato informato di nulla a riguardo”

La Germania vuol giocare a ping-pong con l’Italia visto che – si apprende adesso –  le autorità bavaresi “stanno pianificando per i prossimi giorni un primo volo charter con tanti migranti per riportarli nel nostro Paese.     Sembra pure che agenti della polizia bavarese saranno a bordo dell’aereo  per controllare il rientro  in Italia dei  migranti. Il ministero dell’Interno  tedesco della Baviera non ha voluto confermare né smentire l’informazione.Pare che l’operazione sia coperta dal silenzio.

L’Italia non ci sta, non c’è nessun accordo a riguardo, il premier Conte afferma di non aver avuto alcuna notizia dei voli charter  e il ministro dell’Interno Salvini reagisce così. : “Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti”. 

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Anche il vice premier Luigi Di Maio è sorpreso della notizia:. “Io questa cosa dei charter con i migranti che arrivano in Italia non so chi l’abbia autorizzata sinceramente perché sui ‘secondary movement’, che erano il tema su cui si discuteva come Italia in Europa e che ci chiedeva la Germania, non è stato sottoscritto nessun accordo – ha spiegato il ministro del Lavoro a margine della sua visita in Basilicata – Adesso vediamo cosa accadrà ma per fare queste cose ci vogliono gli accordi”.

“Niente testi confezionati sui migranti: solo questioni affrontate al tavolo!”: Conte alla Merkel

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Giuseppe Conte comunica sui social di aver ricevuto una telefonata dalla Cancelliera Angela Merkel,”preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al prevertice di domenica a Bruxelles sul tema dell’immigrazione. Le ho confermato che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c’è stato un ‘misunderstanding’: la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata“. Lo annuncia-si sa-  il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Facebook, in vista del vertice sui migranti domenica a Bruxelles che anticiperà il Consiglio europeo del 27 e 28 giugno.       Conte rivela ancora una volta di essere una persona molto attenta a quei dettagli che danno il successo ad una politica autentica.  

Domenica al centro della discussione sull’immigrazione ci sarà la proposta italiana e se ne discuterà insieme alle proposte degli altri Paesi. L’incontro non si concluderà con un testo scritto, ma solo con un summary delle questioni affrontate e sulle quali continueremo a discutere al consiglio europeo della prossima settimana”, spiega ancora Conte aggiungendo: “Nessuno può pensare di prescindere dalle nostre posizioni. Ci vediamo domenica a Bruxelles!”.

Puigdemont è libero: adesso nuovamente riparte contro il governo spagnolo alla conquista della Catalogna

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Puigdemont è nuovamente libero in Germania. I giudici tedeschi non hanno riconosciuto il “reato” di ribellione ma di malversazione, cioè di distrazione di fondi, reato minore per il quale sarà sufficiente il pagamento di una cauzione

Puigdemont ha lasciato la prigione di Neumuenster, dove era stato rinchiuso dopo l’esecuzione del mandato di arresto europeo chiesto da Madrid per ribellione e malversazione durante il referendum indipendentista dello scorso anno. “E’ una vergogna che l’Europa abbia prigionieri politici”, ha detto davanti ai cronisti che lo attendevano all’uscita.     La Catalogna attende il suo leader per la conquista dell’indipendenza tanto negata dal governo spagnolo.

Dobbiamo guardare al futuro con speranza e ottimismo –  – perché abbiamo un diritto, il diritto di non lasciare che ci rubino il futuro. Dobbiamo rimanere attivi e non cedere mai“.

Finisce la paralisi politica della Germania: l’Spd governerà adesso con Angela Merkel

Angela Merkel

 Disco verde alla  Koalition tra Spd e Cdu in Germania. L’Spd ha annunciato ufficialmente dal suo quartiere generale a Berlino il risultato positivo della consultazione. Il  nuovo governo tedesco sarà formato dal Spd con Angela Merkel . Il 66% dei membri  ha inviato per posta la  decisione.

E’ la terza coalizione dal 2005 con la cancelliera e mette fine alla paralisi politica della Germania. Prima la Merkel aveva provato a fare un governo contando su una coalizione definita ”Giamaica” e cioè con i Verdi e i liberal democratici (Fdp) poi naufragata. Nel 2013, quando i membri dell’Spd votarono per la grande coalizione, il risultato a favore fu del 76%.

 La cancelliera  attende il momento – si apprende -di poter avviare la futura cooperazione per il bene della Germania ..

E’ tempo di nuovi Gruppi: anche Angela Merkel confeziona la “Grande coalizione”

 

Papa Francesco e Angela Merkel in Vaticano, ecco l’agenda dell’incontro

Nella foto Angela Merkel insieme con Papa Francesco in Vaticano

La Germania è pronta per la ” Grande Coalizione”. I leader dei partiti e i capigruppo di CduCsu Spd sono riusciti a ricucire i vari strappi e ad essere pronti a condurre tutti insieme il cammino politico.. I rappresentanti dei tre partiti sarebbero sul punto di annunciare l’apertura dei negoziati per dar vita ad un governo.

Si tratta solo di mettere nero su bianco dopo l’annuncio ai mass media. L’accordo finale dipende dall’assenso dei conservatori e dei socialdemocratici. Per il 21 è previsto il congresso straordinario della Spd chiamato a ratificare tale intesa.

  Angela Merkel, Horst Seehofer e Martin Schulz sono i magnifici rappresentanti che si apprestano    ad iniziare i colloqui formali per il programma di governo.

 Il – programma  non prevede aumenti delle tasse: i socialdemocratici non avrebbero quindi ottenuto l’aumento dell’aliquota per i redditi più alti,

Inoltre, l’ intesa prevede che il numero massimo dei migranti in ingresso in Germania ogni anno non superi i 180-220mila, secondo quanto hanno concordato i leader di Cdu, Csu e Spd.

Assieme al limite annuale di ingressi per migranti, i partecipanti ai colloqui esplorativi hanno concordato un limite massimo mensile di mille casi di ricongiungimenti familiari – d’ora in poi possibili solo per motivi umanitari – concessi a beneficiari dello status di protezione sussidiaria.

L’accordo arriverebbe al termine di una maratona negoziale di oltre 24 ore: i primi delegati che hanno preso parte ai colloqui avevano infatti raggiunto la sede del partito socialdemocratico a Berlino alle 8 di ieri e gli stessi leader Merkel, Seehofer e Schulz avevano iniziato i colloqui alle 9:30.  L’intesa sarà perfezionata nei prossimi giorni.

Sostegno (a parole) di Francia e Germania sulla questione migranti

 

Nasce una intesa tra  Italia, Francia e Germania sulla questione migranti. L’Italia ha chiesto il pieno sostegno ai Paesi vicini, Francia e Germania.

Il vertice nella capitale francese voluto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, in preparazione del vertice dei ministri dell’Interno Ue a Tallin, produrrà un documento su più punti che l’Italia presenterà giovedì all’incontro dei 28 e che ha l’appoggio di Parigi e Berlino.

 

 Tra i punti qualificanti la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste.
(Agenzia)