Manovra bilancio e Tasse: fra poche ore sapremo se sarà ridotto il “cuneo fiscale”

 

Fra poche ore il premier Giuseppe Conte darà il beneplacito al Documento programmatico della manovra.   Fra poco anche una riunione preliminare di Cdm per la sintesi e l’esposizione del Documento finanziario da inviare a Bruxelles.

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Alcuni punti non hanno trovato consenzienti gli alleati del governo. Le imposte sulle schede Sim ad es. – nei giorni scorsi già argomento polemico  tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la viceministra Laura Castelli – la cancellazione retroattiva della detraibilità del 19% sull’Irpef e la volontà di rivedere quota 100 od alcune finestre del pensionamento anticipato.

“In questa cornice, è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo”, ha dichiarato dal canto suo il capo politico del M5S Luigi Di Maio. Che mette in guardia: “Non si inneschi una guerra tra poveri”.

Si discute anche sul taglio del cuneo alle imprese, che i 5 Stelle vorrebbero introdurre : obiettivo creare nuovi posti di lavoro, spiegano fonti grilline. Altro nodo da sbrogliare, la riforma di quota 100 voluta dal primo governo Conte. Fonti di governo M5S sostengono che il Pd avrebbe messo in piedi un asse con i renziani di Italia Viva per modificarla almeno in parte, intervenendo sull’ultima finestra con una dote di circa 500 milioni: “per noi non esiste”, mettono in chiaro i 5 Stelle.

La legge di bilancio  entro oggi a mezzanotte dovrà essere inviata all’Europa. Il decreto fiscale e l’articolato complessivo della manovra dovrebbero essere approvati in un successivo incontro dei componenti governativi.

Assegnata la torta delle “poltrone”: pronta la compagine giallo-rossa

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Si è conclusa la riunione per il completamento della compagine governativa di Giuseppe Conte.    Si apprende che i posti complessivi sono 42,21 dei pentastellati, 18 dei democratici……………….Fin qui l’accordo.   Altri 2 andranno a Liberi e Uguali, una al Maie. Dieci i viceministri. “Il giuramento di sottosegretari e viceministri avverrà lunedì”, ha comunicato  il ministro alle politiche giovanili e allo sport Vincenzo Spadafora al termine del Cdm.

La delega ai servizi la detiene al momento il premier incaricato

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Per la Sicilia spicca la nomina di Giancarlo Cancellieri di viceministro alle infrastrutture, un’occasione di rilancio del settore per la popolazione.    Gli altri siciliani che hanno trovato posto nel team sono Alessio Villarosa di Barcellona Pozzo di Gotto e Lucia Azzolina, originaria di Siracusa.  Vediamo le nomine – Presidenza consiglio dei ministri: Mario Turco (programmazione economica e investimenti); Andrea Martella (editoria). Rapporti con il Parlamento: Gianluca Castaldi; Simona Malpezzi. Affari Ue: Laura Agea. Esteri: Emanuela Del Re (viceministro); Manlio Di Stefano; Marina Sereni (viceministro); Ivan Scalfarotto; Riccardo Merlo. Interni: Vito Crimi (viceministro); Carlo Sibilia; Matteo Mauri (viceministro); Achille Variati. Giustizia: Vittorio Ferraresi; Andrea Giorgis. Difesa: Angelo Tofalo; Giulio Calvisi; Economia: Laura Castelli (viceministri); Alessio Villarosa; Antonio Misiani (viceministro); Pierpaolo Baretta; Cecilia Guerra. Mise: Stefano Buffagni (viceministro); Alessandra Todde; Mirella Liuzzi; Gianpaolo Manzella; Alessia Morani. Politiche agricole: Giuseppe L’Abbate. Ambiente: Roberto Morassut. Mit: Giancarlo Cancelleri (viceministro); Roberto Traversi; Salvatore Margiotta. Lavoro: Stanislao Di Piazza; Francesca Puglisi. Istruzione: Lucia Azzolina; Anna Ascani (viceministro); Giuseppe De Cristofaro. Cultura: Anna Laura Orrico; Lorenza Bonaccorsi. Salute: Pierpaolo Sileri (viceministro); Sandra Zampa.

 

Conte: “adesso è il momento delle nomine dei sottosegretari , si apre una stagione di speranza…”

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E’ il momento per il nuovo governo Conte dell’accordo con il Pd e i vertici del M5S della nomina dei sottosegretari. Nomine che, assicura il premier, si farà al più presto . Con 169 voti, otto voti in più rispetto ai 161 di maggioranza assoluta, il nuovo esecutivo giallorosso è ai nastri di partenza. Sarà una stagione di rilancio e speranza”. La “costituzione e il rispetto delle istituzioni” saranno “la nostra bussola” e “gli interessi degli italiani il nostro obiettivo” sembrano essere il Vangelo del Presidente.   Sul coro leghista di “Dignità, dignità” Conte ricorda alla Lega di rivedere con calma ,nei prossimi mesi, il comportamento di Salvini, “cosa ci sia di dignitoso nel suo dietrofront..

Conte non sembra minimamente scalfito infatti da quel che è successo ieri in Aula parlamentare.  Lo spettacolo cioè dell’ennesima guerriglia tra i senatori dell’opposizione e quelli della maggioranza, con tanto di cori, cartelli alzati e t-shirt esibite.   Ripresa formalmente da Elisabetta Casellati , Presidente del Senato,leghista Lucia Borgonzoni che togliendosi la giacca nera ha sfoderato  una maglietta bianca con la scritta ‘Parliamo di Bibbiano’.La seduta è stata pure sospesa.

FIDUCIA A CONTE TRA CORI DI PROTESTE DELL’OPPOSIZIONE

Fibrillazione in aula che per vari minuti si è trasformata in un palco di “ultras” da stadio che  gridava in coro: “Poltrona, poltrona…Eppoi: “Elezioni, elezioni tra una protesta e l’altra. Il presidente Fico non è riuscito a trattenere gli “entusiasmi” e espressioni infelici di alcuni deputati che si sono lasciati andare ad un linguaggio libero e, a tratti anche offensivo e volgare.

Ma il premier non si è tirato indietro di un millimetro e ha replicato duramente all’opposizione, in particolare alla Lega che creava il caos in aula parlamentare   “Preferivate forse una maggiore distribuzione di poltrone ? Rispondeva Conte  sostanzialmente ai deputati urlanti.   Risultati:La Camera ha approvato la mozione di maggioranza sulla fiducia al governo Conte bis  I sì sono stati 343, i no 263 e tre gli astenuti. Mancano in tutto 9 voti ai sì della maggioranza. Non hanno partecipato al voto due deputati dem: Pizzetti e Portas. Mentre nei 5 Stelle, 4 parlamentari erano in missione (Businarolo, Dieni, Marzana e Leda Volpi) e altri 3 (Maniero, De Toma e Scagliusi) non hanno partecipato al voto. Adesione al 100% del gruppo di Leu: 14 sì su 14 componenti. I 3 astenuti sono deputati delle minoranze linguistiche.  Adesso la parola spetta al Senato dove la situazione in fatto di numeri è notoriamente più complicata per la maggiore presenza di senatori leghisti. Vedremo.

Intanto Conte dichiara di “essere soddisfato di questo primo risultato”. “La stagione dell’odio è finita afferma Dario Franceschini capo delegazione Pd del governo .  “Bene il Presidente Conte e la fiducia alla Camera. Un altro passo in avanti per cambiare l’Italia e renderla più verde, giusta e competitiva”, afferma il segretario del Pd Nicola Zingaretti.     Di eguale sintonia Luigi Di Maio.:”Bene la fiducia alla Camera. Massimo sostegno alle parole del presidente Conte. M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”,

VIA LIBERA AL “LIBRO DEI SOGNI”- DEL GOVERNO CONTE BIS

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VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROF. GIUSEPPE CONTE

Un lunghissimo elenco di cose da fare tanto lungo e-bello per la giustizia che rappresenta- che non basteranno certo gli anni della legislatura per realizzarlo “Equilibrio, misura, sobrietà e rigore”. Si fonda su questi pilastri il programma di governo che Giuseppe Conte ha presentato alla Camera nel suo discorso per ottenere la fiducia. Un programma di cui, ha assicurato, “sarò il garante e il primo responsabile”. Il premier ha iniziato il suo discorso rivolgendo un saluto al Capo dello Stato, accompagno da un applauso corale dell’Aula di Montecitorio dedicato a Sergio Mattarella.

Domani, martedì 10 settembre, il premier parlerà invece al Senato replicando il suo intervento.

Seduto tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, Conte ha spiegato che “il programma non è l’elencazione di proposte eterogenee che si sovrappongono, né la sommatoria delle diverse posizioni politiche che sostengono questa iniziativa. E’, al contrario, una sintesi programmatica che disegna l’Italia del futuro, un progetto di governo del Paese fortemente collocato sul piano politico”. Quindi ha ribadito che il governo M5S-Pd “è un progetto politico di ampia portata, anche culturale”.

– Conte ha poi invitato a un’invenzione di rotta sul linguaggio del governo, auspicando un lessico rispettoso: “Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti” ha spiegato il premier, contrastato da brusii e polemiche dai banchi dell’opposizione. “Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee – ha aggiunto -. Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull’esigenza della comprensione. La lingua del governo sarà una lingua ‘mite’, perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole”.

Quanto al progetto di governo, Conte ha spiegato che “segna l’inizio di una nuova, risolutiva stagione riformatrice, è un progetto che presenta forti caratteristiche di novità”. “Nuovo – ha argomentato – nella sua impostazione, nuovo nell’impianto progettuale, nuovo nella determinazione a invertire gli indirizzi meno efficaci delle azioni pregresse; nuovo nelle modalità di elaborazione delle soluzioni ai bisogni dei cittadini, alle urgenze che assillano la società; nuovo nel suo sforzo di affrontare con la massima rapidità le questioni più sensibili e critiche“.

Conte ha poi citato l’ex presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat: “Faccio mie le parole pronunciate da Saragat nella seduta inaugurale dell’Assemblea costituente: ‘Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide’”.

– Nello specifico, il discorso ha affrontato diversi temi, dalla scuola all’ambiente, passando per il sociale e annunciando una banca pubblica per il rilancio degli investimenti al Sud. “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno le prime leve sulle quali agire” ha spiegato Conte. Tra le prime misure di intervento a favore delle famiglie del Conte 2, ha spiegato il premier sarà l’azzeramento delle “rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno”.

– “Per quanto riguarda la scuola, occorre intervenire per migliorare la didattica e per contrastare la dispersione scolastica, concentrando i nostri sforzi sulla professionalità dei docenti, ai quali occorre garantire la giusta valorizzazione, anche economica, in linea con quanto accade in altri Paesi europei”. “Occorre anche, in questo contesto, contrastare il precariato, attraverso lo strumento di concorsi ordinari e straordinari, che riconoscano il valore dell’esperienza e, nello stesso tempo, valorizzino il merito – e i meriti – di chi, con passione e vocazione, vuole dedicarsi a far crescere le prossime generazioni“,

Quanto al fenomeno dei giovani italiani all’estero, “occorre invertire questa tendenza – ha rimarcato – che espone la nostra Nazione al rischio di un inesorabile declino. Questo è il Governo più giovane della storia della Repubblica. Non può rinnegare se stesso. Deve assolutamente raccogliere e vincere questa sfida“.

                                                –SUBITO IL “TAGLIO DEI 35O PARLAMENTARI”

Conte si è poi soffermato sulla determinazione di arrivare subito alla legge del Taglio dei 350 parlamentari. Pioggia di contestazioni su questo punto soffocate dalla successiva dichiarazione della necessità di revisione del sistema elettorale

– Conte ha poi affrontato il capitolo fisco e tasse. “Occorre perseguire una riforma fiscale che contempli la semplificazione della disciplina, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziari – ha detto – l’obiettivo primario è alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica”. Tra gli obiettivi, ha osservato ancora, c’è poi quello di “introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne”.

– Contro la povertà, la ricetta di Conte è quella di “creare le condizioni affinché il tessuto del Paese sia forte e altamente produttivo e basi la sua capacità di ‘stare sui mercati’ non sul lavoro precario e a basso costo, ma sulla qualità e l’innovazione dei prodotti”. Parole d’ordine “una crescita integrale e inclusiva, che ponga al centro il benessere del cittadino e del lavoratore, nella prospettiva di uno sviluppo equo e solidale”.

“La sfida sul piano interno è quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne, particolarmente nel Mezzogiorno – ha detto ancora Conte -. Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunità di lavoro, salari adeguati e condizioni di vita degne di un Paese civile, di un Paese che, fin dal 1948, ha sancito, nella propria Carta fondamentale, il diritto del lavoratore a un’esistenza libera e dignitosa”.

Sul fenomeno immigrazione il premier vuole favorire l’integrazione degli aventi diritto a restare in Italia. Coloro i quali non avranno i requisiti dovranno uscire dal Paese.   Osserveremo le indicazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la revisione urgente del decreto sulla Sicurezza, quello che in un primo momento ha compromesso l’equilibrio complessivo.     Contestazioni provenivano dai banc hi dell’opposizione che gridavano in coro al premier: “Poltrona, poltrona…”      Poi  un accenno di difesa per i ministri sessisti colpiti ed offesi sul massimo social in particolare per il modo di vestire e la mancanza del titolo di studio.       Fischi ed ironie  dall’opposizione quando Conte ha parlato di un governo titolato e giovane, il più giovane nella storia della Repubblica italiana.           Conte si è pure soffermato sul cuneo fiscale, per allegerire il peso delle tasse alle famiglie e alle imprese. Se tutti pagano- ha affermato Conte- tutti pagano meno tasse”.   Altro punto prioritario l’intervento e l’impegno del governo per le zone terremotate     Contestazioni di alcuni deputati che hanno rivolto al Premier l’aggettivo di “Ipocrita”.

CREEREMO UNA BANCA PUBBLICA PER  IL SUD –

Conte ha poi annunciato “un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all’accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud”.

Tra gli obiettivi del governo c’è poi la realizzazione di Green New Deal, “che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici”.

Capitolo trivellazioni, “siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi – ha detto Conte -. Chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge”.   

 Non c’è punto, crediamo,del vivere sociale che Conte non abbia toccato.   Ma sarà possibile realizzarlo?  O è stata raccontata una bella, bellissima fiaba da una persona che davvero  crede ai sogni ?. Già, perchè questo governo, non è quello “delle capre” come l’ha definito un pò faziosamente,il critico parlamentare  Vittorio Sgarbi, ma quello- sì-  dei Sognatori.

Disco verde di Rousseau al governo dei “Sognatori”

GLI ELETTORI PROTAGONISTI  DELLA POLITICA- LE POLTRONE FANNO GOLA A TANTI -ADESSO CONTE DIRA’ I NOMI DEI MINISTRI SECONDO LE INTESE CON IL PD 

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Archivio-Sud Libertà -Concessioni-

di R.Lanza

Un successo “mondiale” afferma Casaleggio. Sono oltre 73 mila votanti iscritti e registrati al Movimento cinque stelle che con la loro connessione -reti Web intasate sul Blog dei cinque stelle- accendono il disco verde al governo dei “Sognatori” -termine coniato dal premier incaricato.

Sono tutti sorpresi i politici di qualunque colore politico del gran numero dei partecipanti al Voto Rousseau.  Altro che Movimento arretrato. Cammina a passi giganteschi come fosse un dinosauro che vuole modificare il mondo.  A Palazzo Chigi, nel corso della mattinata si sono dati appuntamento  il sottosegretario Vincenzo Spadafora, il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli, il suo omologo alla Camera Francesco D’Uva e il senatore nonchè presidente commissione Antimafia  Nicola Morra.  Da sciogliere ancora il nodo della compagine per i ministeri chiave, a partire dal Mef. Nodo che sarà affrontato in queste ore  a votazione su Rousseau conclusa. Tanti senatori  pentastellati – come alcuni big democratici -sono in fibrillazione appesi alla speranza di avere una “poltrona”.  Il dissenso con i cinque stelle significa l’allontanamento dal gruppo di Rousseau.  Con i dem di Zingaretti significa infinita protesta e polemica all’interno del partito combattuto dalle correnti di idee diverse e contrastanti.  Orlando infatti ritira già la propria candidatura di ministro. Non perchè sia un “altruista” ma qualcuno all’interno gli avrà dato una spinta più in là.

Uno dei protagonisti Luigi  Di Maio afferma.. “Ho votato ma il mio voto è segreto. Comunque vada sarà un successo della democrazia diretta”, ha chiarito  il leader M5S.    Al Viminale Conte preferirebbe un tecnico come il Capo della Polizia Gabrielli.  Un ministero importante sarà affidato a Dario Franceschini,persona di Cultura e di capacità non comuni, forse il Ministero dell’Interno.  

Resa nota pure la bozza del documento di programma di governo M5s-Pd. Si tratta di 26 punti, dall’Iva al conflitto di interessi alla sicurezza. Su questo ultimo punto di prevede che: “La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica“. La versione finale del testo dovrebbe arrivare in serata, dopo un nuovo incontro a Palazzo Chigi. Sull’immigrazione si invoca una scossa, una svolta, una “forte risposta europea, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che al contempo – affronti i temi dell’integrazione revisionando l’accordo di Dublino“.

Un “Clic” su Rousseau per cambiare la storia della Politica italiana

    IL  DESTINO DEL GOVERNO NELLE MANI DI “ROUSSEAU”

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di  R.Lanza

Non si sa ancora chi abbia invertito l’ordine delle risposte sulla piattaforma Rousseau: prima «no» e poi «sì» al Conte-bis con il Pd. 
Così come a l garante del movimento pentastellato, anche a Palazzo Chigi non hanno gradito la genesi della domanda, tanto che il vero appello agli iscritti del M5S arriva  dall’umo “superpartes” Giuseppe Conte. La richiesta di un «sì» convinto. Un sì che consentirà di “sognare”.   

Ma chi sogna? Sappiamo tutti che da un ventennio circa e forse più gli italiani “sognano” l’incubo della “Agenzia delle entrate”  Una volta politici di spicco, leader di qualsiasi colore politico, promettevano la “Felicità”in cambio del voto.  L’abbiamo vista e “provata” infatti . Ma non scherziamo. La Felicità, quella tanto reclamizzata con la bella canzone di Albano e Romina, è seppellita da tempo, è -sì-solo un sogno.

«Luigi Di Maio che ha rinunziato al ruolo di vicepremier perchè non è previsto questo ruolo per la controparte, si rivolge al popolo Web iscritto da almeno sei mesi : «Noi abbiamo già vinto. Il mondo aspetta l’espressione democratica del vostro voto per conoscere il futuro dell’Italia».                           Il destino del governo è nelle mani di ” Rousseau», una sorta di roulette russa.
Alcuni costituzionalisti di grido ed emeriti della Consulta affermano  l’illeciità del procedimento perchè si tratterebbe “non di una prassi interna al partito ma di un intervento-modifica “di quello che è stato finora costruito nelle trattative tra i due partiti rappresentativi … «Se l’intesa non passasse,  vi è la pacata consapevolezza di un ritorno all’opposizione anche se tanti rimarranno sorpresi. 
Il  timore della gran parte  del Movimento è che   alla fine il Pd possa egemonizzare la linea politica del nuovo governo, a partire dall’immigrazione e dalle modifiche richieste a più battute sul decreto Sicurezza.
Sono le ore in cui matura un passo indietro per il ruolo di vicepremier.  Oggi  momenti di grande ansia, fino alle diciotto la votazione poi la conta, destinata a cambiare la storia della politica italiana..
 

Conte: “Per il bene dell’Italia non è necessario essere supereroi ma persone responsabili”

 

Conte: Grande chance con Di Maio e Zingaretti Di Maio: Non c'è più problema vicepremier

Il premier incaricato è vicino oramai alla conclusione .Domani dopo la presa d’atto del voto Rousseau scioglierà la riserva e comunicherà la nuova squadra. “Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l’Italia, fare il bene del paese”. E’ un passo  del messaggio che Giuseppe Conte, premier incaricato, ha diffuso con un videocomunicato stampa . “Serve un governo forte stabile e io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza governo” .

Secondo il premier incaricato, “per fare questo non servono i supereroi, che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio Paese sopra ogni cosa”. Serve una “giusta amalgama per avere una squadra di governo autorevole e efficiente”.

Durante la diretta, Conte affronta poi il capitolo del taglio parlamentari: “Dobbiamo continuare nell’azione di eliminazione dei privilegi perché chi è chiamato a svolgere una funzione pubblica deve farlo con disciplina e onore senza indebiti vantaggi. Senza dimenticarci del progetto costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari che necessita di un ulteriore passaggio in Parlamento” dice.

E sulla squadra di governo, “sto lavorando in queste ore per essere affiancato da persone che abbiano elevata competenza, buona capacità organizzativa, un’adeguata qualificazione politica” spiega Conte. “I cittadini ci chiedono di non distrarci, di non far finta di perseguire interessi generali mentre si coltivano interessi particolari. Abbiamo l’occasione per una nuova stagione riformatrice. Siamo in una fase cruciale, se la affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremo disegnare una società diversa, migliore, dove il mercato del lavoro, i rapporti sociali, culturali e l’intero sistema economico ci saranno invidiati in tutto il mondo” sottolinea ancora.

“Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese. Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho avuto in questi giorni ho registrato una consonanza tra M5S, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di far bene, a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro e dello sviluppo sociale con obiettivi chiari”, dice Conte.

Quanto alla manovra, spiega Conte: “avrà al centro le regioni del lavoro dello sviluppo sociale con obiettivi chiari: stop all’aumento dell’Iva, salario minimo orario, taglio del cuneo fiscale, maggiore potere d’acquisto per i lavoratori, una pubblica amministrazione più trasparente e efficiente, sostegno alle famiglie, incentivazione delle nascite, sostegno alle persone con disabilità, interventi per l’emergenza abitativa”.

“L’Italia – osserva Conte – a testa alta sta tornando ad essere protagonista nel mondo. In Europa saremo in prima fila per contribuire ad adeguare il patto di stabilità e il patto di crescita al nuovo ciclo economico. In Europa non sono mai andato con tono dimesso. Avvieremo un dialogo franco, critico e deciso per superare le politiche di austerità e modificare le regole vigenti flettendole verso una crescita duratura, verso uno sviluppo sostenibile”.

Sul tema migranti Conte ribadisce che “occorre riprendere e sviluppare i negoziati con l’Unione europea per superare la convenzione di Dublino perché si affermi una gestione finalmente europea del problema dell’immigrazione continuando a contrastare i traffici illegali e l’immigrazione clandestina”.

Quindi lancia un appello agli attivisti pentastellati: “Gli elettori dei 5 Stelle sono chiamati al voto sulla piattaforma Rousseau. A voi ricordo che il Movimento ha sempre detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in Parlamento, avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. Il Movimento ha sempre posto in primo piano il programma per cambiare il Paese senza farne una questione di schieramenti politici. A voi dico di non tenere in un cassetto questi sogni. Questo è il momento di tirarli fuori. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno per realizzare il Paese che vogliamo”.

L’ARTE DELLA FOLLIA POLITICA

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di    Raffaele Lanza

 

Cambierà lo schema del governo. Il ruolo dei vicepremier non ci sarà più.   L’intelligenza di Dario Franceschini del Pd  supera le incertezze della formazione del nuovo governo.     Il  vicepremier non ha ragione di esistere in questa nuova fase della legislatura perchè non si deve creare alcun rapporto paritario con altri personaggi che occuperanno i ministeri competenti   .    L’occasione è unica afferma il fondatore del Movimento pentastellato, Grillo   E Conte , paragonato al  famoso calciatore “Ronaldo”, diverse volte,si sa,  “pallone d’oro d’Europa” ricambia  l’elogio..”Il suo intervento è condivisibile per quanto riguarda l’impostazione, la visione, afferma il premier incaricato. In quella carrellata fantastica ha disegnato il futuro e quindi ci invita a guardare in avanti, in visione prospettica, è un’impostazione molto bella”

Tace, almeno per ora, Di Maio che appare agli occhi della gente, un pò ridimensionato nel ruolo.  Il suo messaggio contenente il decalogo delle cose da fare, se gli ha restituito un pò di smalto per l’autorevolezza dell’intervento, non ha convinto  il segretario dem  che non ha arretrato di un millimetro sulle richieste e sul programma . Ci ha pensato finora Conte a ricucire il tutto.  Sarà un premier “Superpartes” perchè il professore non è iscritto, come molti pensano, al Movimento cinque stelle anche se, inequivocabilmente, ne rappresenta davvero l’espressione .La precisazione è pubblica, l’obiettività è salva, la trattativa diventa più agevole da concludere Mentre il senatore Gianluigi Paragone – contrario da sempre all’accordo col Pd – invoca un ruolo “centrale” per il leader M5S “anche a Palazzo Chigi”.

Ci sono altri aspetti. Per alcuni è anticostituzionale ma è notoria la previsione della consultazione online sulla piattaforma  Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un governo, insieme al Partito Democratico”.

Alla votazione -si apprende -potranno partecipare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle da almeno sei mesi, con documento certificato. Il programma di governo negoziato con il Partito Democratico sarà consultabile online a partire dall’inizio del voto. Come da nostri principi e valori fondanti l’ultima parola spetta agli iscritti del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà dalle 9 alle 18″, si spiega. “Il quesito sarà: ‘Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?'”.

 

Anche il senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia,(nella foto sotto) fa sentire la sua voce e posta sul social questo intervento che appresso pubblichiamo:

 

 

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“Gli italiani stanno vivendo giorni di incertezza – anche confusione – e una condivisibile preoccupazione per le sorti del nostro Paese. Lo capiamo benissimo, non nascondiamo che sono sentimenti che anche noi abbiamo provato dal giorno in cui Salvini ha deciso di disonorare il contratto di governo e tradire il MoVimento 5 Stelle, il Presidente Conte e, soprattutto, gli italiani. 

Ma il MoVimento 5 Stelle non scappa e con coraggio si sta facendo carico di portare avanti l’immenso lavoro che serve per dare le risposte che i cittadini attendono da anni.

Per spiegare quello che sta succedendo dobbiamo fare un passo indietro. Al 5 marzo 2018, il giorno dopo le elezioni Politiche in cui il MoVimento diventa prima forza politica del Paese ma non può governare da solo a causa di una legge elettorale costruita contro di noi, votata da Pd, Lega e Forza Italia, come avevamo già denunciato ai tempi. Del resto, quella di una legge elettorale equa è una vecchia battaglia, che portò Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo a incontrare il presidente Mattarella.

L’unica cosa che potevamo fare era porre i temi e vedere chi ci stava. Come abbiamo sempre detto non ci sono idee di destra e di sinistra, ma buone o cattive idee. Così abbiamo sempre fatto, abbiamo messo a disposizione i nostri voti a favore delle cose buone nell’unico e solo interesse dei cittadini. Così è nato il contratto di Governo che in 14 mesi ha dato risposte a tanti cittadini: quelli che non arrivano a fine mese, quelli che avevano perso il diritto alla pensione, ai truffati dalle banche, a chi voleva liberare il Paese dalla corruzione, a chi ci ha chiesto di tagliare i vitalizi ai politici e di fermare il business dei trafficanti di uomini. A chi ci ha chiesto di difendere gli interessi nazionali in Europa e nel mondo.

Eravamo a un passo dal raggiungere due obiettivi fondamentali:

  • tagliare 345 poltrone in Parlamento, risparmiando 500 milioni a legislatura da investire sulle nostre strade, scuole, asili;
  • e avviare il processo di revoca delle concessioni autostradali ai Benetton dopo la tragedia del Ponte di Genova.

Come è andata ormai lo sappiamo tutti: Salvini, tra un comizio e un mojito in spiaggia, ha scelto di mandare tutto all’aria. Ha scelto di porre l’interesse suo e quello del suo partito di fronte a quello di tutti gli italiani, precipitando il Paese in una crisi di governo in pieno agosto, rischiando di farci pagare a tutti un conto salatissimo, fra rischio di aumento dell’iva e di un commissariamento del bilancio italiano. Poi è seguito tutto il teatrino a cui abbiamo assistito: ritira i ministri, non ritira i ministri; sfiducia Conte, ritira la sfiducia; va da Berlusconi, chiede al MoVimento un nuovo governo guidato da Di Maio.

Insomma, la sua credibilità, la sua affidabilità, è zero. Ci siamo quindi trovati di fronte a un bivio: Da una parte un voto a ridosso della Manovra economica, con l’inevitabile aumento dell’Iva e il rischio per le famiglie di dover sborsare centinaia di euro in più all’anno. Dall’altra provare a portare a termine tutte quelle cose che 11 milioni di italiani ci hanno chiesto di fare.

Potevamo accettare l’ultima proposta della Lega di un governo a guida Di Maio ma a noi non interessano le poltrone, non assecondiamo ambizioni personali, per cui siamo rimasti sordi alle sirene di chi prima ci ha tradito e poi ci ha offerto Palazzo Chigi pur di rimanere al Governo.

Ancora una volta, invece, abbiamo scelto di mettere avanti i temi avendo come bussola solo ed esclusivamente l’interesse dei cittadini. Come abbiamo sempre fatto, superando le vecchie categorie politiche, i colori, le fazioni. Non ci sono priorità di destra o di sinistra, ci sono priorità degli italiani: una rivoluzione verde per le energie rinnovabili che crei occupazione e tuteli l’ambiente; il taglio dei parlamentari; la riduzione delle tasse; una legge seria sul conflitto d’interessi; un piano straordinario di investimenti al Sud; la riforma per una giustizia veloce e al servizio solo dei cittadini; un piano casa straordinario destinato a giovani coppie e famiglie numerose.

Abbiamo indicato i temi e le priorità, esattamente come abbiamo fatto dopo il 4 marzo del 2018. Rispetto ad allora i tempi per lavorare alle intese sono più stretti per colpa di chi ci ha fatto precipitare in questa folle crisi di agosto. Per questo noi non ci sottraiamo al confronto con nessuno rimanendo irremovibili su un punto: dobbiamo raggiungere gli obiettivi su cui si basa il nostro mandato di portavoce dei cittadini.

Il MoVimento è fatto da cittadini, per i cittadini. Siamo la garanzia che quanto è riportato nei nostri programmi non sono solo belle parole ma fatti, da concretizzare. E a questi chiediamo a tutti di guardare. Ai fatti. Non ci frega chi appoggia o meno i nostri temi, l’importante è raggiungere gli obiettivi. Come sempre: non siamo di destra o di sinistra, siamo solo per i cittadini”.

Conte: “Lavorerò rispettando quei principii,non negoziabili, che non conoscono distinzione di colore politico”

Aggiornamento

“E’ una fase molto delicata per il Paese, dobbiamo uscire al più presto dall’incertezza politica innescata dalla crisi di governo – parole del  presidente del Consiglio incaricato dopo l’incontro con Mattarella – Dobbiamo adoperarci per trasformare questo momento di crisi in opportunità e in occasione di rilancio”.

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“Preciso subito che non sarà un governo contro -, sarà un governo per il bene dei cittadini, per modernizzare il Paese, per rendere la nostra Nazione ancora più competitiva nel contesto internazionale, ma anche più giusta, più solidale, più inclusiva”, “un governo nel segno della novità, è quello che mi chiedono anche le forze politiche che hanno annunciato la disponibilità a farne parte”. “Ho vissuto già un’esperienza di governo e confesso” che “la prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo con una maggioranza diversa mi ha sollevato più di qualche dubbio – Ho superato queste perplessità nella consapevolezza di avere cercato di operare sempre nell’interesse di tutti i cittadini. Nessuno escluso”.

Ed ancora:  “Ci separano poche settimane dall’inizio della sessione di bilancio: dobbiamo metterci subito all’opera per definire una manovra economica che contrasti l’aumento dell’Iva, che tuteli i risparmiatori, che offra una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sociale“. Lo sguardo è anche all’Europa. “Siamo agli albori di una nuova legislatura europea e dobbiamo recuperare il tempo fin qui perduto, per consentire all’Italia, Paese fondatore dell’Europa, di svolgere un ruolo da protagonista, un ruolo che merita” ha rimarcato. Quanto alla “difesa degli interessi nazionali” va concepita “nel quadro di un multilateralismo efficace, fondato sulla nostra collocazione euro-atlantica e sulla integrazione europea”.

Il premier incaricato ha quindi spiegato che oggi stesso avvierà le consultazioni con tutti i gruppi parlamentarie, all’esito di questo confronto, mi dedicherò a elaborare un programma insieme alle forze politiche che hanno espresso il loro sostegno a favore di questo nuovo progetto politico e che desidero, sin d’ora, qui ringraziare”. “Questo  – è il momento di una nuova stagione, un’ampia stagione riformatrice, di rilancio e di speranza, che offra al Paese risposte e anche certezze”.

“So – ha aggiunto – di avere sempre cercato di servire e rappresentare il mio Paese, anche all’estero, guardando solo al bene comune, e non a interessi di parte o di singole forze politiche”. Ho osservato  “principii e valori che so essere stati apprezzati e condivisi da molti italiani. Coerenza vorrò nella cultura delle regole e nella fedeltà ai valori che hanno sempre ispirato la mia azione. Sono principii non negoziabili, che non hanno e non conoscono alcuna distinzione di colore politico. Sono principii scritti nella nostra Costituzione: il primato della persona; il lavoro; l’uguaglianza; il rispetto delle Istituzioni, che significa il rispetto di tutti i cittadini che queste rappresentano; il principio di laicità e, nel contempo, di libertà religiosa”.

Questo è il momento del coraggio, e della determinazione – ha scandito – Il coraggio di disegnare un Paese migliore. La determinazione di perseguire questo obiettivo, senza lasciarsi frenare dagli ostacoli”. E “di mio aggiungerò tanta passione, che mi sgorga naturale nel servire il Paese che amo. Molto spesso, negli interventi pubblici sin qui pronunciati, ho evocato la formula di un ‘nuovo umanesimo’. Non ho mai pensato che fosse lo slogan di un governo. Ho sempre pensato che fosse l’orizzonte ideale per un intero Paese”.