Conte:”Le misure drastiche della Regione Campania di chiudere le scuole lanciano un segnale negativo nel Paese

Nuovo annuncio di Conte: "Sanzioni fino a 3000 euro, smentisco proroga al  31 luglio" - IVG.it

Le misure alquanto drastiche decise dalla Regione Campania e dal suo Presidente De Luca non sono condivise dal premier Conte. Così si è espresso ieri il Presidente del Consiglio:” alla fine dei lavori a Bruxelles: “Chiudere così di blocco la scuola secondo me, per arginare il virus Covid,  non mi sembra , non è la migliore soluzione“.

Abbiamo lavorato tanto – continua Conte – e abbiamo detto che a scuola ci sarebbero state delle criticità. Ma ogni anno che si aprono le scuole ci sono criticità: abbiamo lavorato per realizzare condizioni di sicurezza e anche dai risultati emersi la curva del contagio è molto molto bassa, come confermato anche dall’Iss”.

Questo significa – prosegue – che si è lavorato in modo proficuo, realizzando condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi. E’ merito anche della grande attenzione riposta dai dirigenti scolastici e dal personale”.

Adesso lasciateci interloquire: ritengo sempre che si debba ragionare, parlare, con tutte le realtà territoriali, in primis con i presidenti delle Regioni e i sindaci. Perché la nostra forza è collaborare, collaborare, collaborare

 

 

Approvate le nuove misure antiCovid- Uso di mascherine anche in casa se vi sono non conviventi

Il dolore, l'amore e la speranza: viaggio nel reparto Covid dell'Ospedale di  Cuasso

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm sulle misure per fronteggiare la nuova emergenza Coronavirus     Si richiede l’uso di mascherine anche in casa, in presenza di non conviventi; chiusura dei locali a mezzanotte; feste nelle abitazioni private sconsigliate se i partecipanti superano le 6 unità. Sono alcune delle misure contenute nel nuovo provvedimento emesso  in nottata dopo il confronto con i rappresentanti di regioni ed enti locali.

Altre novità.Sospese le gite scolastiche e disposto lo stop agli sport di contatto a livello amatoriale. Confermata anche la stretta alla movida: la chiusura dei locali è fissata per le 24 con il divieto di sosta e consumazione all’esterno dei locali dopo le 21, fatto salvo il servizio al tavolo. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto, fatte salve quelle conseguenti alle cerimonie civili o religiose, che possono svolgersi con la presenza massima di 30 persone.
La partecipazione agli eventi sportivi è fissata nel 15% della capienza di stadi e palazzetti, con il limite massimo di 1000 spettatori per gli eventi all’aperto e 200 per quelli al chiuso. Stesso tetto massimo, 1000 all’aperto e 200 al chiuso, per gli spettacoli teatrali, cinema e concerti. Previsto un alleggerimento della quarantena, che passa da 14 a 10 giorni, e il via libera al tampone unico.

 

“Willy, non ti dimenticheremo mai”

 

Giustizia per Willy», la fiaccolata per il 21enne pestato e ucciso a  Colleferro - Le immagini - Open

Funerali di Willy Monteiro nel campo sportivo di Paliano: presente il premier Giuseppe Conte,in camicia bianca per rispettare le volontà della famiglia,  alle esequie sono presenti anche l’avvocato Domenico Marzi, legale della famiglia di Willy, seduto in prima fila davanti al palco dove è adagiata la bara. Accanto ai familiari, nelle panche alla loro destra, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini.

Conte, visibilmente commosso, dopo aver abbracciato i familiari del ragazzo: “Ci aspettiamo condanne severe e certe.

L’Omelia del vescovo Mauro Parmeggiani: “Una vita senza Dio, una vita senza la Verità con la V maiuscola che illumina scelte, stili di vita, mente, cuore, è una ‘vita non vita’ – continua – che anche se è rivestita di apparente forza in realtà è debolissima e in balia del nulla che si maschera dietro al culto del corpo, della forza, dello sballo, dell’indifferenza, della superficialità”. Invita a non dimenticare la lezione, il Vescovo. “Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell’oblio – incalza – impegniamoci tutti, istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme: quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale e senza volgere lo sguardo fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”.

 

“Affidiamo al Padre l’anima di Willy che in questi giorni tutti gli italiani e le italiane di buona volontà hanno sentito come uno di famiglia – ha continuato – Chiediamo a Dio anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile. Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorrà disporre e in luoghi, come ad esempio le carceri, che devono essere sempre più ambienti di autentica riabilitazione dell’umano” ha concluso riferendosi ai quattro ragazzi arrestati per l’omicidio del 21enne capoverdiano.

Che Dio accolga l’anima di Willy, faccia fiorire i tanti germogli di bene che in questi giorni abbiamo visto in molti adolescenti e giovani che speriamo protagonisti di un mondo migliore del nostro, e perdoni tutti noi che davanti a questa bara ci sentiamo sconfitti – ha concluso monsignor Parmeggiani -perché non abbiamo saputo puntare, per l’ennesima volta, sull’Unico che salva e dobbiamo dolorosamente constatare che il nostro impegno per umanizzare il mondo, tanto spesso prescindendo da Dio, è fallito“.

 

Conte convoca Musumeci e Martello,sindaco di Lampedusa,mercoledì prossimo a Roma sull’emergenza siciliana

Migranti, sbarcate 300 persone a Lampedusa | Musumeci: "L'isola scoppia ma  Roma non dichiara emergenza" - Tgcom24

LAMPEDUSA –

La convocazione è arrivata, sia per il sindaco di Lampedusa che per il presidente della Regione siciliana Musumeci.

Giuseppe Conte non si è tirato indietro, nemmeno dopo gli ultimi avvenimenti  dell’isola . La comunicazione è  del  sindaco dell’isola Totò Martello, al termine dell’incontro con alcuni imprenditori, commercianti locali e cittadini, sullo sciopero generale minacciato ieri dal primo cittadino. «Lo sciopero a questo punto è stato rinviato – ha aggiunto – in attesa delle risposte che arriveranno da Roma».

Sindaco di Lampedusa: "Importante la dichiarazione di stato di calamità" |  Nuovo Sud

Martello (nella foto d’archivio sopra)ha proseguito: «Ci sono alcune cose che deve fare la Regione Sicilia nei confronti del popolo di Lampedusa e altre
che devono essere fatte da Roma. Appena ci saranno i provvedimenti fatti, Conte verrà anche a Lampedusa. Che il governo ci convochi, vista l’emergenza che c’è a Lampedusa, è un fatto concreto».

Soddisfatto  Musumeci   «L’emergenza migranti in Sicilia sarà al centro di un incontro fissato per mercoledì a Roma, a Palazzo Chigi, con il premier Conte. che mi ha chiamato al telefono.

«È stato quindi raccolto – prosegue il presidente della Regione – l’ennesimo invito che ho rivolto ieri al premier per un confronto. Al governo centrale porteremo le ragioni che hanno animato e continuano ad animare il nostro impegno, per dare finalmente una priorità a questa infinita emergenza sanitaria e umanitaria che si consuma in Sicilia, dopo un decennio di silenzi e omissioni di Roma e Bruxelles».

Tra i manifestanti anche Attilio Lucia, coordinatore della Lega sull’isola: «Se il sindaco non è davvero in grado di scioperare, si dimetta – spiega – Altrimenti oggi occupiamo il Comune. Vogliamo che venga sgomberato l’hotspot immediatamente».

 

Nuovo indebitamento per “rilanciare imprese e tutelare lavoratori”

 

Sei lezioni di economia”: un libro per capire la crisi dell'Europa ...

Archivi-Sud Libertà

A seguito dell’accordo positivo in Europa Conte e i suoi ministri hanno programmato una manovra di 25 miliardi per far partire subito l’Italia.Il governo chiederà  al Parlamento un’indebitamento di 25 miliardi di euro nel 2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1,0 miliardi nel 2022, 6,2 miliardi di euro nel 2023, 5,0 miliardi di euro nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026. Il nuovo livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è, di conseguenza, fissato all’11,9 per cento del PIL nel 2020. Il nuovo livello del debito pubblico si attesta al 157,6 per cento del PIL nel 2020.

Afferma il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo:”Rifinanziamento della cassa integrazione, incentivi per le nuove assunzioni e potenziamento del fondo nuove competenze. Con la parte più consistente dei 25 miliardi dello scostamento di bilancio approvato in Cdm, diamo ulteriore carburante alle imprese e più tutele ai lavoratori“. 

Il Consiglio dei ministri non ha preso alcuna decisione formale sulla proroga dello stato di emergenza per il Coronavirus, attualmente in scadenza al 31 luglio. In giornata era circolata la voce di un possibile slittamento al 31 ottobre. Su questo punto-siapprende-Conte è in riflessione ma si pronuncerà presto in Parlamento

 

Oggi alle 16 plenaria degli Stati europei ma c’è il sospetto di una battaglia ideologica e di spegnere i sogni delle nuove generazioni

 

La plenaria Ue è riconvocata oggi alle 16. Siamo al quarto  giorno di trattative al Consiglio Europeo sul pacchetto Mff 2021-27-Recovery Plan.  Ancora nulla di fatto. Anzi è emersa finora la volontà di alcuni Paesi a frapporre ostacoli sul pacchetto “Recovery Plan”

Anche il premier Conte è provato dalle difficoltà che si prospettano nel corso di questa impresa insieme agli altri Stati europei   -Afferma. “Ci stiamo avvicinando allo zoccolo duro delle rispettive posizioni” e il “confronto diventa più risolutivo“”Spero che si possano iniziare a valutare alcuni aggiornamenti delle poste, frutto dell’intensa negoziazione di questi giorni”.

Si tratta-è questa la tendenza– al  ribasso sul pacchetto Mff 2021-27-Recovery Plan, “si interviene a ridurre l’ammontare, a compromettere l’efficacia, a frapporre vari ostacoli operativi”, comincio ad avere il sospetto che “non si voglia rendere effettivo uno strumento che è nell’interesse di tutti che funzioni”.

Quindi ha anticipato che il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel “proporrà una soluzione” che prevede una “riduzione dei trasferimenti a 400 miliardi e 390 miliardi” del Recovery Plan. La soluzione da 400 mld di trasferimenti “condurrebbe un maggiore sconto”, cioè un rebate aumentato, “per i Paesi che ne hanno diritto e quella da 390 mld uno sconto minore”…..

Un pò di amarezza c’è perchè sembra una corsa ad ostacoli questa negoziazione volta ad abbassare il livello di efficacia della reazione europea … I trasferimenti sono necessari a una pronta ripresa per rafforzare la resilienza dei Paesi che hanno più difficoltà nella crescita economica”. “Il Recovery Plan – ha sottolineato – non può diventare uno strumento per condurre battaglie ideologiche. Chi oggi si contrappone alla chiusura di questo negoziato e pensa di acquisire nell’immediato maggiore consenso sul piano interno deve però pensare che non solo la storia gli chiederà il conto ma che i suoi stessi cittadini, superata la reazione emotiva, si renderà che quella di stasera è stata una valutazione miope che ha portato a una decisione che ha contribuito ad affossare il mercato unico e la libertà di sognare delle nuove generazioni”….

 

AUTOSTRADE: IL GOVERNO NON RIESCE A CANCELLARE IL TERMINE SINONIMO DI INFAMIA E MANCANZA DEL DOVERE

 

L’avvertimento dell’Avvocatura dello Stato: “Revocare la concessione di Autostrade costerebbe 23 miliardi”
DI RAFFAELE LANZA
Roma,
Sembrerebbe che l’intesa ci sia: Cdp entra nel capitale,nell’assetto azionario di Aspi, Autostrade diventa di fatto una public company, e i Benetton progressivamente usciranno. “Restano all’inizio con un 10-12% e poi escono definitivamente non oltre il 27 luglio”.   Questa è una brutta storia che riporta le pagine di tutti i lutti avvenuti con la disperazione delle famiglie, per la negligenza di una società che aveva il dovere di provvedere periodicamente alla manutenzione del Ponte   “Morandi”.   Negligenze accertate già dalla Procura di Genova fino alla consumazione del reato di falso per eludere l’intervento dei magistrati.    Anche altri ponti sono crollati successivamente in altre parti d’Italia.   Eravamo presi allora da un solo sentimento di solidarietà verso i familiari: la rabbia e il desiderio urgente di fare giustizia. 

Non si parlava di conti, ma di procedere subito a cancellare quel termine sinonimo di infamia e di mancanca del dovere che si chiama Autostrade ed Atlantia.        Ma la forza del potere economico rappresentata dal plumiliardario Benetton ,in fuga per tanti mesi, ha dilatato ad oggi una questione che doveva ad occhi chiusi essere liquidata subito dopo le rivelazioni e le consulenze della Procura di Genova. 

   Ancora una volta i soldi vincono sul dovere morale di non trattare con chi si è macchiato del reato di “Omicidio del Ponte per manutenzione fantasma”.      Certamente sotto il profilo economico tutti gli esponenti e i contrari alla revoca avranno  “ragioni” da vendere.    

Ma si è trascurata quella più importante, quella che in un Paese cristiano come il nostro, non può accettare di sedersi al tavolo del confronto con gli “autori indiretti di quel  disastro”.      Non si fanno trattative con i criminali, signori.   I  criminali che sparano, uccidono, rapinano sanno bene cosa significa perdere la libertà quando vengono catturati  E sanno anche che non avranno più alternative nella società dei “giusti”    Altro che sedersi accanto a politici e dirigenti.    Quelle persone sanno bene di essere considerate infatti delle “bestie”

L’Avvocatura dello Stato: “Revocare la concessione di Autostrade costerebbe 23 miliardi”

Autostrade, Conte: ”Se c’è stato inadempimento responsabilità è dei manager. No ricatto concessionario ai cittadini”
L’eventuale risarcimento sarebbe legato a «un’eventuale deliberazione negativa della conformità dell’art.35 del decreto legge c.d. “milleproroghe” rispetto ai parametri normativi. Ogni eventuale intervento di codesta amministrazione dovrà, pertanto, tenere nella dovuta considerazione anche tale rischio»

Ponte Morandi, le immagini del viadotto crollato a Genova - Foto 1 ...

(Archivi Sud Libertà)

Mandato anche ai “ministeri dell’Economia e dei Trasporti per concludere una transazione” sul dossier Aspi “riportando la concessione in equilibrio giuridico ed economico”. Il risarcimento per la vicenda del ponte Morandi resta, come definito nella proposta della scorsa settimana, di 3,4 miliardi di euro.

Il comunicato – “Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha svolto un’informativa sullo stato di definizione della procedura di grave inadempimento nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.a. (ASPI), nella quale sono state esposte le possibili alternative sulla definizione della vicenda. Durante la riunione, sono state trasmesse da parte di ASPI due nuove proposte transattive, riguardanti, rispettivamente, un nuovo assetto societario di ASPI e nuovi contenuti per la definizione transattiva della controversia. Considerato il loro contenuto, il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo”, si legge nel comunicato di palazzo Chigi diffuso dopo il Cdm.
La proposta -si legge nel comunicato- prevede specifici punti qualificanti riguardo alla transazione e al futuro assetto societario del concessionario. Punti relativi alla transazione -Misure compensative ad esclusivo carico di ASPI per il complessivo importo di 3,4 miliardi di euro; -riscrittura delle clausole della convenzione al fine di adeguarle all’articolo 35 del decreto-legge “Milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162); -rafforzamento del sistema dei controlli a carico del concessionario; -aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni da parte del concessionario; -rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attività di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e i ricorsi per contestare la legittimità dell’art. 35 del decreto-legge “Milleproroghe”; -accettazione della disciplina tariffaria introdotta dall’ART con una significativa moderazione della dinamica tariffaria“.

Punti relativi all’assetto societario del concessionario. In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e ASPI si sono impegnate a garantire: -l’immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi e prestiti – CDP), attraverso: 1.la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da parte di CDP; 2.l’acquisto di quote partecipative da parte di investitori istituzionali; -la cessione diretta di azioni ASPI a investitori istituzionali di gradimento di CDP, con l’impegno da parte di Atlantia a non destinare in alcun modo tali risorse alla distribuzione di dividendi; -la scissione proporzionale di Atlantia, con l’uscita di ASPI dal perimetro di Atlantia e la contestuale quotazione di ASPI in Borsa. Gli azionisti di Atlantia valuteranno la smobilizzazione delle quote di ASPI, con conseguente aumento del flottante. In alternativa, Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l’intera partecipazione in ASPI, pari all’88%, a CDP e a investitori istituzionali di suo gradimento“.

 

Conte invita i capi dell’opposizione al confronto con il governo

Che cosa cambia per il governo dopo l'incontro di Conte con ...

 

Il premier Giuseppe Conte scrive alcune parole pacate nella lettera con cui invita i leader delle opposizioni a palazzo Chigi per confrontarsi sulle misure economiche per la ripartenza post-Covid. Il testo, , è stato spedito subito dopo gli Stati Generali a Villa Doria Pamphilij.    L’esordio della missiva: “Desidero rinnovarti l’invito a partecipare a un tavolo di confronto sui progetti che sono stati condivisi tra i ministri e che sono stati presentati alle parti sociali…”. 

Conte bis, Berlusconi attacca Salvini e Meloni

Conte spiega di voler rinnovare l’invito al tavolo di confronto ”all’esito dell’interlocuzione con i rappresentanti del mondo dell’economia e della società civile” e ”in vista della elaborazione definitiva del piano di rilancio per il Paese”. In ”un momento così decisivo per il futuro del Paese”, sottolinea il presidente del Consiglio in un passaggio della lettera, “ritengo che l’interlocuzione tra il governo e le forze di opposizione, pur nel rispetto della differenza dei ruoli e delle posizioni, sia doverosa e necessaria”.

Conte spera che questa interlocuzione ”possa rivelarsi quanto più possibile proficua e feconda”. Il capo del governo conclude assicurando che contatterà i leader del centrodestra ”per le vie brevi” per proporre la “data e la sede dell’incontro”. In atto, a Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani ancora non è arrivata la convocazione del vertice con il governo.

“Family Act”: investimento del governo “sulle famiglie e sul futuro del Paese”

Il Presidente Conte con i Ministri Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia) e Catalfo (Lavoro e Politiche Sociali) durante le dichiarazioni alla stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri

Un altro passo avanti del  Consiglio dei ministri che  ha approvato integralmente il testo  di legge delega sulla famiglia, il cosiddetto Family Act

 I Ministri Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia) e Catalfo (Lavoro e Politiche Sociali)

Afferma il premier Conte :”Abbiamo approvato il Family act per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile”,. ”

Dal canto suo  il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri spiega il provvedimento: ”Assegno universale per tutti i figli, riforma dei congedi parentali, sostegno all’educazione, incentivi per promuovere l’occupazione femminile: tutto questo nel Family Act approvato oggi dal Governo. Un grande investimento sulle famiglie e sul futuro del nostro Paese”.

 

Il Presidente Conte con i Ministri Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia) e Catalfo (Lavoro e Politiche Sociali) durante le dichiarazioni alla stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri

 

Il ministro del lavoro Nunzia Catalfo aggiunge: “Con questo provvedimento – frutto del lavoro svolto in sinergia con il ministro Elena Bonetti, garantiamo più sostegno alle famiglie e un importante incentivo al lavoro femminile”.

Elena Bonetti definisce il family act ‘ un momento storico per il nostro Paese, che finalmente si dota di una riforma integrata per le politiche famigliari. Una riforma ampia, una riforma strutturale che vede nelle famiglie del nostro Paese soggetti capaci di dare prospettiva, futuro alla comunità”…..”. “Credo -ha aggiunto Bonetti- che da questo momento davvero l’Italia possa ripartire e possa dire con orgoglio che sia stata una scelta di speranza e coraggio. E’ stato un lavoro di concerto con tutto il governo e con le forze della maggioranza. Credo sia un tema di trasversalità, non solo della maggioranza, mi aspetto che ci sia davvero il contributo di tutto l’arco parlamentare.…”.

 

Oggi alle 18 Conferenza di G.Conte sulla riapertura dei confini e risposta alle “critiche”delle opposizioni

 

“Non c’è tempesta che possa piegare questa bandiera, simbolo della nostra comune appartenenza, dei nostri valori fondativi. Uniamo e concentriamo tutte le nostre energie nello sforzo condiviso di rialzarci e ripartire con la massima determinazione. Scacciamo via la tentazione delle inutili rincorse a dividerci e dello spreco di energie nel rimarcare i contrasti in questo momento di grande difficoltà.

Il 2 giugno del 1946 è nata la nostra Repubblica, che per la Costituzione è una e indivisibile. È stato il giorno di un nuovo inizio. Una intera generazione di donne e uomini, pur severamente provata dalla guerra, prese la ferma decisione di volgersi alle spalle sofferenze e distruzioni e, coraggiosamente, intraprese l’opera di ricostruzione del Paese, puntando con forza nella rinascita della intera comunità nazionale.

Tale  ricorrenza i ci restituisce alla memoria una grande testimonianza storica, una prova collettiva di grande coraggio e fiducia, come ci ha ricordato il Presidente Mattarella, che assume ancor più rilievo nel momento attuale, in cui avvertiamo forte la sofferenza per le persone care che abbiamo perso, ed è quantomai viva l’angoscia per i sacrifici personali, sociali ed economici che siamo chiamati ad affrontare. Non dimentichiamo quel senso di condivisione che ci ha guidato quando sembrava impossibile contenere la pandemia e intravvedere una uscita dalla fase più acuta dell’emergenza. Dobbiamo tutti raccogliere l’invito del Capo dello Stato a collaborare, pur nella distinzione dei ruoli e delle posizioni politiche. Servirà ancor di più adesso, mentre sosteniamo i nostri territori che vogliono ripartire, mentre siamo chiamati a ridisegnare il Paese dei nostri figli con scelte decise, difficili e coraggiose. È necessario che ognuno faccia la propria parte, come è sempre stato nei momenti più difficili della nostra storia.
L’Italia, la nostra comunità, è la nostra forza”     . 

 Avv. Prof. Giuseppe Conte -Presidente del Consiglio- (Italia)
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