Messina: campagna di screening Covid-19 in modalità drive-in per studenti delle scuole di ogni ordine e grado

Tampone antigenico: un test rapido di screening per il covid-19 - Villaverde

Oggi  a Messina sono partite le attività di screening Covid – 19 in modalità drive-in per il tampone rapido rivolte alla popolazione scolastica, finalizzate alla prevenzione e gestione del contagio COVID 19..   Dette attività informa il Comune, proseguiranno per il periodo successivo sino   a domenica 31 gennaio nelle postazioni allestite dall’Asp all’Ex Gasometro

Gli studenti, le famiglie, il personale docente e ATA che aderiscono alla campagna, promossa dal Comune e dalla Città Metropolitana, in collaborazione con l’ASP di Messina, dovranno rivolgersi alle istituzioni scolastiche di appartenenza che provvederanno a stilare gli elenchi e a trasmetterli con le modalità già comunicate.

 

Famiglia “positiva al Covid” in giro per la città di Messina: controllati e denunciati alla Procura dai Carabinieri

Trasmissibilità del Covid-19, Liguria nel gruppo di regioni dove non c'è  ancora una stima | Liguria Business Journal

Nel corso dei controlli condotti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina per assicurare il rispetto della normativa per il contenimento del contagio da Covid-19, sono stati intensificati i posti di controllo lungo le arterie principali e nei quartieri cittadini più popolosi. 
Nella serata di ieri, in via Pietro Castelli, i Carabinieri della Stazione di Messina Principale -informa il Comando -hanno controllato un nucleo familiare composto da tre persone, il padre 46enne, la madre 38enne ed il figlio 20enne, tutti gravati da precedenti di polizia, che a bordo della propria monovolume, circolavano per il capoluogo sebbene fossero sottoposti al regime di quarantena poiché risultati positivi al virus covid-19.
I militari hanno fermato l’auto durante un controllo stradale ed hanno verificato le generalità degli occupanti consultando la Banca Dati delle persone in isolamento, appurando che i tre erano risultati positivi Covid-19 qualche giorno prima a seguito di un tampone “molecolare” eseguito dall’ASP, e pertanto avevano l’obbligo disposto dall’Autorità Sanitaria di restare in isolamento all’interno della loro abitazione. L’uomo provava a giustificare la loro uscita di casa asserendo di dover provvedere alla necessità di fare aver portato la famiglia a fare la spesa.
I tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina per la “violazione della quarantena” che prevede una pena fino a 18 mesi di arresto. La misura di contenimento, infatti, impone in divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per soggetti posti in isolamento per i soggetti dichiarati positivi al Covid-19.

MESSINA: ESITI DEL CONFRONTO TRA COMUNE E ANCE PER GARANTIRE L’EDILIZIA PRIVATA..

 

 

Convocato dal Comune di Messina su richiesta dell’Ance Messina, alla presenza degli Assessori, con Delega Covid Dafne Musolino; ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello; alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli; e alla Pianificazione ed Efficientamento delle Risorse Idriche ed Energetiche Francesco Caminiti, si è tenuto- comunica il Comune peloritano-  nel pomeriggio di ieri, martedì 19, un Tavolo Tecnico per l’esame degli aspetti attuativi dell’Ordinanza Sindacale n. 18 del 17 gennaio 2021, in merito all’edilizia privata.

All’incontro, hanno preso parte il Presidente Provinciale Ance Ricciardello; il Vice Presidente Lupò; il Direttore Mangiapane dei componenti il Gruppo Costruttori Franza, Bonfiglio e Alberti. Nel corso del confronto, ampio, articolato e costruttivo, premesso che, con O.S. n. 18/2021, art. 7, comma 4, “A decorrere da mercoledì 20 gennaio 2021 è sospesa l’attività inerente gli interventi di edilizia privata, che può proseguire solo per garantire gli interventi improcrastinabili di messa in sicurezza e di completamento di opere di cui sia stata disposta l’esecuzione con urgenza mediante atto amministrativo e/o giudiziario“, l’Amministrazione ha ribadito che nell’Ordinanza è stata già prevista la facoltà di operare in deroga alla disposta sospensione (che ha efficacia fino al 29 gennaio 2021) per l’esecuzione di tutte quelle attività di edilizia privata che presentino il carattere dell’urgenza o dell’indifferibilità o che, ancora, debbano essere realizzate in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria o Amministrativa.
Oltre a tale facoltà, le parti hanno convenuto che nei casi in cui ricorrano particolari motivi per i quali non si possa rispettare la sospensione dei lavori senza andare in pregiudizio alla lavorazione stessa o per la necessità di rispettare termini indifferibili derivanti da finanziamenti europei o nazionali o regionali, il Comune di Messina rilascerà apposito provvedimento di autorizzazione alla prosecuzione delle attività, in deroga a quanto disposto con la Ordinanza Sindacale n. 18 del 17 gennaio 2021.

MESSINA: LE FIAMME GIALLE SEQUESTRANO 23 MILA GIOCATTOLI “ALTAMENTE PERICOLOSI” CHE ARRECANO GRAVI DANNI ALLA SALUTE

 

Sequestrati 23.000 giocattoli privi dei requisiti minimi di sicurezza e contestate sanzioni amministrative nei confronti di 7 soggetti

MESSINA

Sequestrati circa 23.000 giocattoli per bambini,dalle Fiamme gialle di Messina, perchè privi dei requisiti minimi di sicurezza prescritti dal “Codice del Consumo”, del valore di circa 55 mila euro. L’operazione rientra nell’ambito di un incisivo piano di interventi recenti, eseguito dal Gruppo di Messina e dai Reparti dipendenti dal Gruppo di Milazzo.

Complessivamente, sono stati eseguiti 13 interventi, nel corso dei quali sono state contestate violazioni amministrative nei confronti di 7 soggetti, titolari di esercizi commerciali ove sono stati rinvenuti i giocattoli non conformi alle norme in materia di sicurezza prodotti. Nel dettaglio, con riferimento ai sequestri eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Messina, è stato riscontrato come tutte le confezioni dei giocattoli risultassero mancanti delle prescritte “Avvertenze” e delle informazioni di sicurezza, elementi necessari a consentire agli utenti finali una valutazione circa gli eventuali effetti dannosi.

Le confezioni risultavano prive, in particolare, di informazioni sulle caratteristiche, dimensioni e componentistiche delle parti presenti che, tra l’altro, se ingerite, avrebbero potuto provocare soffocamento, nonché la mancanza sia del pittogramma con la simbologia tipica per l’indicazione della fascia di età a cui destinare il giocattolo sia delle indicazioni dell’importatore. La merce, sequestrata presso vari noti esercizi commerciali del capoluogo Peloritano, era destinata ad una delicata platea di consumatori, quali i bambini di età compresa tra 0 (zero) e 3 (tre) anni. Ulteriore aspetto di particolare rilevanza riguarda l’alta pericolosità dei prodotti che, una volta immessi sul mercato, avrebbero potuto arrecare seri danni alla salute, qualora ingeriti.

Nell’ambito di tali attività, venivano inoltre individuati n°6 lavoratori “in nero”, privi di qualsivoglia regolare contratto di lavoro previsto dalla vigente normativa giuslavoristica, di cui uno perfino percettore, illegittimamente, del Reddito di Cittadinanza, per il quale saranno effettuate le opportune comunicazioni all’INPS. Con riferimento agli interventi eseguiti dai Reparti dipendenti dal Gruppo di Milazzo, nel corso dei controlli, sui giocattoli è stata rilevata l’assenza della marcatura “CE”, che dimostra la rispondenza del prodotto ludico a tutti i requisiti essenziali di sicurezza ed il rispetto di tutte le procedure di conformità, secondo quanto indicato dalle vigenti normative. Dalla scrupolosa analisi della merce è stata riscontrata, inoltre, l’assenza delle informazioni minime che devono essere fornite al fine di consentire all’acquirente di accertarne la provenienza o il materiale impiegato.

Sono stati sequestrati, quindi, pupazzi in peluche ed altri oggetti quali YoYo, pupazzetti in gomma e mini costruzioni in plastica. 

 

Comune di Messina “zona rossa”: le disposizioni-“diverse” dell’ordinanza del Sindaco ” provocatore”De Luca in vigore da domani e sino al 28 gennaio. Esclusivamente per i Servizi alla Persona e interventi di edilizia privata sospensione delle attività a partire da mercoledì 20. In via eccezionale aperti i saloni di barbiere e parrucchiere fino al 20

Messina pronta a dire addio a baracche e baraccati, entro venerdì prossimo le offerte per le demolizioni | BlogSicilia - Ultime notizie dalla Sicilia

Da oggi, lunedì 18 e fino a giovedì 28 il Sindaco Cateno De Luca con ordinanza n. 17 del 16 gennaio 2021 ha disposto le misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’attuazione della “zona rossa” nel Comune di Messina.   E’ un’ordinanza diversa in alcuni punti da quella del Presidente della Regione Musumeci e , quella nazionale governativa.  Sembra una provocazione ma  nè il governo nè la Presidenza della Regione siciliana-si apprende – hanno espresso intento di fare opposizione al Tar.
In deroga alle disposizioni vigenti, il provvedimento sindacale ha stabilito altresì che per i Servizi alla Persona, la sospensione delle attività entrerà in vigore da mercoledì 20, ad eccezione dei servizi di pompe funebri e attività connesse per i quali invece non opera alcuna sospensione.
La sospensione a decorrere, sempre da mercoledì 20, è stata disposta anche per le attività relative agli interventi di edilizia privata, che possono proseguire soltanto per garantire gli interventi improcrastinabili di messa in sicurezza e di completamento di opere di cui sia stata disposta l’esecuzione con urgenza mediante atto amministrativo e/o giudiziario;

Sempre in deroga alle disposizioni vigenti, è consentita soltanto per la giornata di domani, lunedì 18, l’apertura dei saloni di barbiere e parrucchiere, che comunque rimarranno sempre chiusi, a partire da mercoledì 20.

Di seguito le regole cui bisogna attenersi nel periodo da domani, lunedì 18 fino a giovedì
28 gennaio 2021:

MISURE INERENTI LA MOBILITÀ NEL TERRITORIO COMUNALE
1.1 E’ fatto divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonché per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. È, altresì, consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali.

1.2 Rimane consentito il transito nel territorio comunale, in entrata ed in uscita, per una persona per volta per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

1.3 Fermo restando il divieto, stabilito nell’Ordinanza Presidenziale n. 10 del 16/01/2021, di spostamento verso una sola abitazione privata abitata nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi, sono sempre consentiti gli spostamenti che siano originati da ragioni di necessità.

1.4 E’ fatto divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese.

1.5 E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. E’ consentito svolgere attività sportiva individuale sempre nel rispetto del distanziamento sociale e solo all’aperto, nelle fasce orarie dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 20

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI
E’ disposta la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita dei generi alimentari ed assimilati, per le edicole, i tabacchi, le farmacie, la parafarmacie e gli esercizi di vendita al dettaglio in esercizi specializzati di carburante per mezzi con autotrazione e che devono osservare il seguente orario di apertura dalle ore 8 alle ore 20 con facoltà di avvalersi dell’orario continuato, e chiusura per i giorni festivi.
2.2) Sono altresì sospese le attività di vendita al dettaglio elencate all’Allegato 23 del DPCM 14 gennaio 2021 fatta eccezione per le seguenti attività:

SONO CONSENTITE LE ATTIVITÀ DI:
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
● Commercio al dettaglio di alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
● Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
● Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici che si trovino all’interno di ospedali, uffici pubblici non aperti al pubblico;

Le suddette attività devono osservare il seguente orario di apertura dalle ore 8 alle ore 20 con facoltà di avvalersi dell’orario continuato.

2.3) Le restanti attività richiamate nell’Allegato 23 del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, con l’eccezione delle attività di cui all’art. 9, restano sospese nel periodo fino al 28 gennaio 2021 e possono esercitare la vendita mediante il servizio di consegna a domicilio.

2.4) E’ DISPOSTA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DEI MERCATI DI GENERI ALIMENTARI E NON ALIMENTARI

2.5) Nelle giornate festive e prefestive all’interno dei centri commerciali, gallerie e parchi commerciali, sono chiusi tutti gli esercizi commerciali, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole, con orario di apertura ordinario dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Le farmacie rispettano i turni e gli orari di apertura secondo la loro programmazione.

2.6) Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio di generi alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

3. SERVIZI DI RISTORAZIONE
3.1) In virtù ed applicazione dell’Ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana n. 10 del 16/1/2021 in combinato disposto con l’art. 3 del DPCM 3 dicembre 2020, è disposta LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE (FRA CUI BAR, PUB, RISTORANTI, GELATERIE, PASTICCERIE)AD ESCLUSIONE DELLE MENSE E DEL CATERING CONTINUATIVO SU BASE CONTRATTUALE, a condizione che vengano rispettati i protocollo o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. RESTA CONSENTITA LA RISTORAZIONE CON CONSEGNA A DOMICILIO NEL RISPETTO DELLE NORME IGIENICO-SANITARIE DALLE ORE 8 ALLE ORE 24.

3.2) E’ FATTO DIVIETO DI ESERCITARE LA VENDITA CON ASPORTO.

3.3) Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, nei porti, negli ospedali con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio.

4. ATTIVITÀ DIDATTICA

4.1 La chiusura degli Istituti comprensivi e scolastici pubblici, privati e paritari (per questi ultimi fatto salvo quanto previsto al successivo punto 4.5), della Scuola dell’Infanzia e Asili Nido, della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Messina per consentire la già programmata esecuzione dei tamponi per lo screening della popolazione studentesca finalizzata alla prevenzione e gestione del contagio da COVID 19 che prenderà avvio a decorrere dal 23 gennaio 2021.

4.2 Il Dirigente del Dipartimento Servizi alla Persona, Ufficio Politiche Scolastiche avrà cura di sovrintendere alla campagna di esecuzione dello screening della popolazione scolastica, mediante attestazione e trasmissione giornaliera al Sindaco, all’Asp ME, ed all’Ufficio Scolastico Provinciale dell’avvenuta esecuzione degli esami da parte degli Istituti Scolastici che hanno aderito alla campagna secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune di Messina di concerto con l’Asp e che verrà pubblicato a cura dello stesso Dirigente.

4.3. Nel tempo occorrente a completare la campagna di screening del contagio per la popolazione scolastica, gli Istituti Scolastici sono tenuti a garantire lo svolgimento delle lezioni mediante la DID e/o la DAD secondo il calendario delle lezioni già comunicato agli studenti, ivi inclusi i laboratori e l’attività svolta in presenza a tutela del diritto allo studio per gli studenti affetti da disabilità o con bisogni educativi speciali;

4.4 E’ parimenti disposta la sospensione delle attività delle ludoteche, dei centri comunque denominati ove si svolgono attività ludiche rivolte all’infanzia, anche se svolti all’aperto.

4.5 In conformità a quanto disposto dall’art. 3 lett. g) DPCM 14 gennaio 2021 è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.

5. SERVIZI ALLA PERSONA

5.1) A decorrere da mercoledì 20 gennaio 2020 è disposta la sospensione delle attività inerenti i servizi alla persona ivi compresi quelli elencati all’Allegato 24 del DPCM 14 gennaio 2021, ad eccezione dei servizi di pompe funebri e attività connesse per i quali invece non opera alcuna sospensione.
In deroga alle disposizioni vigenti, viene consentita l’apertura dei saloni di barbiere e parrucchiere per la giornata di lunedì 18 gennaio 2021.
5.2) I servizi lavanderia e pulitura di articoli tessili ed industriali, i servizi di lavanderie industriali possono proseguire mediante servizio di ritiro e consegna a domicilio.

6. Altre disposizioni

E’ disposta la chiusura di tutte le ville comunali, giardini e dei cimiteri cittadini.

7. SERVIZI DI PRONTO INTERVENTO E ATTIVITÀ EDILIZIA PUBBLICA E PRIVATA

7.1 Restano consentite tutte le attività che garantiscono un servizio di pronto intervento, non derogabile e che contribuisce al mantenimento dei servizi essenziali e che sono tenute a garantire la reperibilità dandone comunicazione all’utenza mediante avviso da affiggere all’ingresso dell’attività e/o attraverso la comunicazione dei social media.

7.2 Le attività di gommista, elettrauto, meccanico ed autolavaggio e servizi di sanificazione delle autovetture possono continuare a svolgersi esclusivamente con le modalità del pronto intervento e reperibilità.

7.3 Sono consentite tutte le attività inerenti l’esecuzione dei lavori per la realizzazione delle Opere Pubbliche e delle Industrie la cui produzione è considerata di rilevanza nazionale. Resta altresì consentita l’attività di posa di cavi e passaggio di condotte necessaria alla fornitura di servizi essenziali.

7.4 A decorrere da mercoledì 20 gennaio 2021 è sospesa l’attività inerente gli interventi di edilizia privata, che può proseguire solo per garantire gli interventi improcrastinabili di messa in sicurezza e di completamento di opere di cui sia stata disposta l’esecuzione con urgenza mediante atto amministrativo e/o giudiziario;

8. ATTIVITÀ RIABILITATIVE E TERAPEUTICHE
8.1 E’ consentita l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e le attività riabilitative o terapeutiche conformemente alle disposizioni di cui alla Circolare Assessorato Regionale alla Salute nr. 30188 del 3/07/2020 e n. 14268 dell’11/03/2020 nel rispetto di tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio.

9. Attività con modalità di erogazione su prenotazione
9.1 Fatto salvo quanto previsto all’art. 2.2, è consentita solo con modalità su prenotazione l’erogazione dei servizi di vendita di prodotti per ottica, di prodotti di fitoterapia e articoli di erboristeria, di tolettatura di animali, ozonoterapia a scopo terapeutico e commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati, con orario di apertura dalle ore 8,00 alle 20,00 dal lunedì al sabato.
9.2 Le superiori attività dovranno essere esercitate sempre nel rispetto di tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio.

10. ATTIVITÀ SPORTIVE
10. 1 E’ disposta la sospensione delle attività sportive ad eccezione di quelle che sono svolte da atleti di rilevanza nazionale e/o impegnati in campionati di rilevanza nazionale, fermo restando il rispetto dei protocollo sottoscritti dalle Federazioni di appartenenza per la prevenzione del contagio da Covid-19.
10.2 E’ disposta la chiusura di tutti gli impianti sportivi comunali. Le Società che svolgono attività sportiva di rilevanza nazionale e che abbiano interesse alla prosecuzione della stessa, sono tenute a comunicare entro le ore 14,00 di mercoledì 20 gennaio 2021 al Dipartimento Servizi alla Persona ed alle Imprese una dichiarazione comprovante l’avvenuta iscrizione al campionato di rilevanza nazionale ed il nominativo degli atleti iscritti al detto campionato. L’accesso all’impianto sportivo verrà consentito solo alle società ed ai relativi atleti che abbiano presentato la richiesta di cui sopra. Della compilazione degli elenchi e del corretto esercizio dell’impianto verrà demandato apposito controllo alla Polizia Municipale.

11. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
11. 1 Nel rispetto dell’obiettivo generale di contenimento del rischio epidemiologico da Covid -19, l’ATM SpA è autorizzata a ridurre i servizi nelle fasce antemeridiane, pomeridiane e serali garantendo i servizi essenziali per consentire ai cittadini il raggiungimento dei luoghi di lavoro ed il rientro nella propria abitazione. L’erogazione del servizio deve essere modulata in modo da evitare il sovraffollamento secondo le vigenti disposizioni nazionali e regionali che prevedono per il TPL, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, un coefficiente di riempimento massimo dei mezzi del 50%.

L’Ordinanza dispone inoltre che:

– chiunque si sposti in ambito urbano ed extra urbano è tenuto ad esibire a richiesta delle Forze dell’Ordine l’autocertificazione secondo il modello messo a disposizione dal Ministero dell’Interno, e che si allega alla presente ordinanza, ove dichiari il motivo del suo spostamento, consapevole delle responsabilità cui va incontro chi rende dichiarazioni false e mendaci;

– al fine di limitare le occasioni di assembramento durante l’orario di apertura degli esercizi pubblici e aperti al pubblico autorizzati, fermo restando l’obbligo di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro, il ricambio d’aria nonché la ventilazione dei locali, i titolari degli esercizi in parola sono altresì tenuti:
1) a comunicare all’ASP territorialmente competente il numero massimo dei clienti ospitabili, secondo le linee guida nazionali vigenti, esponendo il cartello con tale limitazione all’esterno del locale;
2) nei centri commerciali plurinegozio, a munirsi di strumenti “conta persone” agli ingressi, limitando e scaglionando gli accessi dei clienti;

– i titolari degli esercizi pubblici e aperti al pubblico destinatari delle presenti disposizioni possono prevedere, di concerto con l’ASP territorialmente competente per il tramite delle rappresentanze di categoria, l’effettuazione settimanale e volontaria di tamponi antigenici rapidi, anche con modalità di drive-in a favore dei propri dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico;

– le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; che venga disposto ed assicurato un servizio di vigilanza anche sulle aree esterne che impedisca la formazione di assembramenti da parte dei clienti in attesa di potere accedere ai locali;
le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10 DPCM 14 gennaio 2021. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11 DPCM 14 gennaio 2021.

Inoltre tra le ATTIVITÀ sono GARANTITE, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, quelle relative ai SERVIZI BANCARI, FINANZIARI, ASSICURATIVI, CAF E PATRONATI a condizione che venga disposto ed assicurato un servizio di vigilanza anche sulle aree esterne che impedisca la formazione di assembramenti da parte dei clienti in attesa di potere accedere ai locali.
Si raccomanda poi che i CAF e i Patronati limitino il ricevimento dell’utenza alla fascia oraria dalle 8 – 16, fatta eccezione di comprovate ragioni di urgenza.

Rimane GARANTITA l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

In ordine alle ATTIVITÀ PROFESSIONALI in attuazione delle disposizioni di cui al DPCM 14 gennaio 2020 art. 1 lett. nn) le stesse restano garantite a condizione che:
1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
5) sia limitato il ricevimento della clientela alla fascia oraria, dalle ore 8 alle ore 16, fatta eccezione per i casi di comprovata urgenza per la tutela dei diritti e del cliente.

Le attività delle STRUTTURE RICETTIVE sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle regioni riguardano in ogni caso:
1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
2) le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
3) le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
4) l’accesso dei fornitori esterni;
5) le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
6) lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
7) le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.
Per quanto non espressamente previsto e non incompatibile con le disposizioni del presente provvedimento, si applicano le disposizioni di cui al DPCM 14 gennaio 2021 come recepito ed integrato con l’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 10 del 16 gennaio 2021.

L’Ordinanza dispone infine che la Polizia Municipale e quella Metropolitana di Messina eseguano i controlli per il rispetto delle misure adottate, avvalendosi anche degli aeromobili a pilotaggio remoto secondo i piani di volo che verranno richiesti ed autorizzati in conformità con le d

La lunga attesa: il sostegno alle imprese non arriva, Messina protesta contro la Regione

 

 

Il Vicesindaco e Assessore alla programmazione fondi extrabilancio Carlotta Previti scrive dal Comune una vibrata protesta.La riportiamo:

carlotta previti (@carlottapreviti) | Twitter
Vicesindaco e Assessore Carlotta Previti

 

“Le imprese Messinesi aspettano da oltre un anno i fondi promessi dal Governo Siciliano”.
Mentre il Comune di Messina, grazie all’incessante e certosino lavoro dell’Amministrazione De Luca, ha stanziato 15milioni di euro per cercare di far fronte alla gravissima crisi finanziaria in cui versano migliaia di aziende – precisa il Vicesindaco Previti – l’Assessore Regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano non eroga i quasi 5 milioni di euro che spettano alle imprese di Messina (4.633.808,40 euro) per misure di sostegno straordinario a fondo perduto destinate al loro capitale circolante. Assessore Turano – interroga il Vicesindaco nel documento – quanto tempo dovranno ancora aspettare le imprese di Messina? Per quanto tempo ancora dobbiamo pazientare? E della pazienza dei cittadini messinesi? Le ricordo, che con la nota di sollecito del 28 ottobre 2020 abbiamo chiesto l’immediato avvio della procedura di erogazione delle somme che, sin dal 29/5/2020, era stata avviata durante la videoconferenza con i Sindaci dei comuni siciliani. Con Sua risposta del 5 novembre 2020, pur garantendo e promettendo la massima sollecitudine, ha evidenziato quanto l’iter procedurale dei fondi comunitari sia complesso e articolato. Sono trascorsi altri 2 mesi e mezzo e nel frattempo è arrivata la seconda ondata della pandemia e con Ordinanza regionale n. 7 del 9 gennaio 2021 Messina è stata dichiarata “zona rossa”. ANCORA NULLA. ANCORA NESSUNA RISPOSTA.
On.le Assessore – prosegue la Previti – le nostre imprese vanno incontro ad un fermo che potrebbe diventare irreversibile non ritiene che qualunque iter complesso e articolato come la riprogrammazione di fondi comunitari doveva e deve essere velocemente affrontato e concluso?
Che sia possibile farlo questa Amministrazione lo ha già dimostrato nei fatti: il 6 dicembre 2020 con Delibera di Giunta n. 603 ha approvato una misura di sostegno straordinario su fondi comunitari (PMI Card) per 15 milioni di Euro sul Programma Operativo 2014-2020; l’11 dicembre 2020 con Determina n. 10857 ha ammesso a finanziamento il progetto; il 16 dicembre 2020 ha pubblicato l’Avviso (approvato con Determina n. 10857 del 11.12.2020) al quale hanno aderito oltre duemila imprese ed entro il mese di gennaio 2021 verranno erogare i relativi benefici.
On.le Assessore NOI in soli tre mesi abbiamo riprogrammato fondi comunitari per 15milioni di euro. E’ quindi paradossale che a distanza di otto mesi la Città di Messina non abbia ancora nessuna notizia né abbia ricevuto alcuna comunicazione in merito a quando le imprese riceveranno il contributo una tantum per emergenza Covid 19. Intanto siamo all’apice della seconda chiusura e ancora non ci è dato di sapere quando saranno erogate le somme di cui la città di Messina insieme alle altre Autorità Urbane Siciliane è destinataria.
Non siamo infatti l’unica città purtroppo ci sono ben 5 Autorità Urbane in Sicilia titolari di fondi territorializzati per le imprese per un ammontare di 48.410.028,74 euro che sono in attesa di vedere pubblicato un avviso per garantire un aiuto reale alle imprese dei rispettivi territori ormai sull’orlo di un fallimento. Per le ragioni su esposte, con la presente Le chiedo formalmente di pubblicare l’avviso per le imprese entro la fine dell’attuale dichiarato alto rischio di contagio (31 gennaio) perché – conclude il Vicesindaco e Assessore Previti – ogni ulteriore ritardo contribuirà ad aggravare la situazione socio-economica in maniera irreversibile e rappresenterà un’azione contro il nostro sistema imprenditoriale di cui non intendiamo assolutamente diventare complici”.

Fiamme gialle: sequestrati patrimoni illecitamente accumulati

MESSINA

 Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro di beni, per un valore complessivo di stima pari a 1 milione di euro circa, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia peloritana, nei confronti di due soggetti socialmente pericolosi, O.D. cl. 71 e S.S.P. cl. 56. L’operazione costituisce l’esito di pregresse attività investigative di tipo economico-patrimoniale poste in essere dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, con specifico riferimento all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati nella provincia messinese, nei settori delle infiltrazioni mafiose nel tessuto dell’economia legale e dell’usura.

In particolare, l’attività svolta dalle Fiamme Gialle è consistita nella meticolosa ricostruzione del profilo soggettivo criminale dei due target investigati, nonché nella puntuale individuazione del patrimonio, mobiliare e immobiliare, ai medesimi riconducibile, direttamente e/o indirettamente, nel tempo accumulato in assenza di lecite fonti di reddito: un patrimonio costituito da n. 2 unità immobiliari ubicate nella zona residenziale dell’area balneare di Barcellona Pozzo di Gotto, n. 1 fabbricato in Giardini Naxos, nonché nei saldi dei conti correnti bancari ai medesimi intestati. In tale ambito, si acquisiva come i citati soggetti risultassero già ampiamente noti alle cronache giudiziarie, in quanto coinvolti in diverse e rilevanti operazioni di polizia che avevano interessato la provincia messinese.

Nel dettaglio: – il pregiudicato mafioso O.D. cl. 71, di origini barcellonesi, emergeva nella nota operazione “MARE NOSTRUM” nel cui contesto, grazie anche al contributo offerto dai numerosi collaboratori di giustizia, veniva ritenuto elemento di spicco del sodalizio mafioso più noto come “clan dei barcellonesi”. Sul punto, gli accertamenti svolti dai militari del G.I.C.O. permettevano di riqualificare quali illeciti i redditi da lavoro “apparentemente leciti” dallo stesso dichiarati, poiché rispondenti alla necessità di redistribuzione dei profitti derivanti da un’impresa individuale (intestata a prestanome) di fatto riconducibile al fratello O.S. cl. 64, anch’egli inserito nel medesimo sodalizio barcellonese, seppur con maggiore autorità criminale. Proprio le indagini all’epoca svolte permisero di ritenere tale attività imprenditoriale come inquinata in radice: una classica impresa mafiosa che si è avvalsa “della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza mafiosa del suo effettivo titolare”, in grado di “sbaragliare la concorrenza, inserendosi in settori economici particolarmente proficui, quali quello dello smaltimento dei rifiuti”, nonché luogo in cui intervenivano “gli incontri tra i vertici del gruppo, propedeutici all’assunzione di decisioni strategiche per la sopravvivenza dell’associazione” La riqualificazione dei redditi percepiti così operata consentiva, quindi, di dimostrare una significativa sproporzione tra il tenore di vita mantenuto ed i redditi dichiarati, attribuendo tale differenza, secondo ipotesi investigativa, proprio ai profitti del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Lo schema criminoso realizzato dai fratelli O. costituisce, nella letteratura criminale, uno degli stratagemmi più diffusi per schermare i proventi illeciti dell’impresa criminale, fornendo una parvenza di liceità alla relativa fonte di reddito, che solo approfondite indagini di natura economico-finanziaria, core business della Guardia di Finanza, possono consentire di neutralizzare; – parimenti, il pregiudicato naxiota S.S.P cl. 56 veniva ritenuto abitualmente dedito allo svolgimento di attività illecite e socialmente pericoloso, in virtù di pregresse condanne per reati di usura e, da ultimo, soprattutto, per concorso in concussione aggravata dal metodo mafioso.

Con riferimento alla prima tipologia di reati, i precedenti giudiziari ne descrivono un elemento aduso a compiere condotte perturbatrici dell’ordine sociale costituzionale e, soprattutto, dell’ordine economico, fortemente minato dagli odiosi reati di natura usuraia dal medesimo concretizzati. Parimenti, la più recente condanna del soggetto per concussione aggravata dal metodo mafioso consentono di evidenziare una marcata propensione all’accumulazione illecita di ricchezza, lì dove non esitava a farsi consegnare una tangente da un imprenditore edile “per accelerare le procedure burocratiche relative al pagamento degli stati di avanzamento lavori in relazione a delle opere che stava realizzando presso il cimitero di Giardini di Naxos”. Più in particolare, l’imprenditore edile naxiota risultava essere stato avvicinato dall’allora politico S.S.P cl. 56 e da un presunto esponente della mafia catanese, B.C. cl. 76, presentatosi alla vittima quale referente del blasonato clan Laudani di Catania, anche noti come “Mussi di Ficurinnia”, venendo obbligato alla consegna di una tangente di 2.000 euro, per l’ottenimento di quanto di sua spettanza per i lavori svolti.

Le investigazioni complessivamente svolte, a testimonianza del grande impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza messinese nel delicato settore del contrasto alle organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa, con conseguente aggressione degli illeciti patrimoni accumulati, sono il frutto della sinergia operativa realizzata dal neocostituito Ufficio Misure di Prevenzione della Procura della Repubblica di Messina e dalla Guardia di Finanza peloritana, così restituendo alla collettività e all’imprenditoria onesta importanti spazi di legalità.

 

Parte sabato 9 a Messina  la campagna di screening dell’Azienda Sanitaria Provinciale

 

Esecuzione del test alla cittadinanza esclusivamente in modalità drive-in: necessaria la prenotazione a partire da domani

Al via in Piemonte i test rapidi per il Coronavirus | Regione Piemonte |  Piemonteinforma | Regione Piemonte

Messina,

Partirà  sabato 9, nell’area ex Gasometro, la campagna di screening Covid-19 rivolta ai cittadini residenti a Messina.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana, prevede l’effettuazione di uno screening tramite l’esecuzione di tamponi rapidi – rinofaringei finalizzata all’individuazione di soggetti positivi asintomatici per impedire quanto più possibile, la circolazione del virus sul territorio.
L’adesione, gratuita e su base volontaria, è rivolta a tutta la popolazione cittadina che effettuerà la prenotazione. Pertanto, soltanto i cittadini che hanno richiesto la prenotazione potranno effettuare il tampone esclusivamente in modalità drive-in, presso l’area ex Gasometro, tutti i giorni, dalle ore 8 alle 20.
Il servizio sarà curato dall’ASP locale in sinergia con l’Assessorato regionale alla Salute e l’Amministrazione comunale di Messina.
Nel drive-in allestito sarà previsto un percorso dedicato, dove si procederà al prelievo del campione che, in caso di positività, sarà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma, così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.
Il Dipartimento regionale della Protezione civile metterà in campo i propri operatori e volontari per predisporre e disciplinare la logistica su tutta l’area interessata, distribuire la modulistica necessaria, assistere alla compilazione e al ritiro degli esiti al momento del test, in collaborazione con il personale medico sanitario, impiegato nella campagna di monitoraggio e nelle attività di assistenza alla popolazione.
La Polizia Municipale fornirà il proprio supporto per il controllo degli accessi alla zona interessata, al fine di evitare code di auto e saranno adottati i necessari provvedimenti viari per non creare intralci alla viabilità cittadina.

Modalità di prenotazione

Per sottoporsi al tampone rapido e rendere ancora più rapida la procedura di accesso al drive-in è necessario prenotare chiamando il numero del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile 090 22866 – 800300303 – 0909485242 a partire dalle ore 9 di domani, venerdì 8.
Durante la chiamata dovranno essere comunicati agli operatori: nome, cognome, data e luogo di nascita, recapito telefonico ed indirizzo mail. Acquisita la prenotazione, verrà comunicato l’orario di presentazione ed il relativo codice di prenotazione, allo scopo di non creare assembramenti ed attese prolungate.
I cittadini prenotati dovranno recarsi nel drive-in allestito all’orario loro indicato (si raccomanda la puntualità), portando con sé la scheda dei dati richiesti debitamente compilata, datata e firmata, per ottimizzare la tempistica ASP, o una penna per la compilazione dei moduli in distribuzione direttamente alle auto in fila.

“Streaming Natalizi”: oggi a Messina da Santa Santa Maria Alemanna il cantante Piero Mazzocchetti

 

Il cartellone degli eventi natalizi promosso dall’Amministrazione comunale e curato dagli Assessori allo Spettacolo Francesco Gallo e alla Cultura Enzo Caruso, prosegue oggi, mercoledì 6, con l’esibizione di Piero Mazzocchetti in “Sacro Natale”. Lo spettacolo in streaming, andrà in onda da Santa Maria Alemanna, alle ore 18, sulla pagina facebook “Kulturavirus” gestita dal Comune di Messina

Botti illegali ed artifizi pirotecnici: in azione le Fiamme gialle che sequestrano 318 K di esplodente

 

MESSINA

Sequestrati dalle Fiamme gialle di Messina 318 Kg. di artifizi pirotecnici, detenuti illegalmente e posti in vendita nonostante le restrizioni conseguenti all’emergenza epidemiologica.     I militari hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria di Messina 2 soggetti messinesi, per il reato di detenzione e commercio abusivo di materiale esplodente.

L’operazione si inserisce nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto al noto fenomeno, disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza ed in linea con le disposizioni emanate dalla locale Autorità Prefettizia, volte a contrastare la fabbricazione, il commercio e la detenzione dei botti illegali, effettuavano una mirata intensificazione dei controlli nei quartieri più a rischio del capoluogo peloritano.

In tale ambito, in un sottoscala di una palazzina di edilizia popolare, sita nel quartiere di Fondo Fucile a Messina, nota alle cronache per la presenza di una delle principali baraccopoli presenti in città, i Finanzieri rinvenivano, abilmente occultate, numerose scatole contenenti circa 8.000 articoli pirotecnici, la maggior parte di origine cinese.

Più in dettaglio, tra il materiale esplodente sequestrato venivano rinvenuti, infatti, anche pericolosissimi petardi artigianali che rientrano, nella classificazione degli articoli pirotecnici, tra i fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, comunemente noti quali “fuochi d’artificio professionali”.

Parimenti, si riscontrava come parte degli articoli sequestrati, pur conforme alle vigenti norme in materia, risultavano detenuti e conservati in maniera totalmente irregolare, con conseguente grave rischio per l’incolumità pubblica: un’eventuale deflagrazione avrebbe potuto creare importanti danni strutturali all’intera palazzina.

Durante le festività natalizie, come noto, si verificano il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, provocati dall’abitudine di accendere petardi e fuochi d’artificio, anche e soprattutto illegali. L’uso incauto di tali fuochi può produrre lesioni gravi, in considerazione della loro elevata potenza: al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio.