Nel giorno delle mimose, consegnato ad Aci Sant’Antonio il lavoro del progetto antimafia-Casa rifugio confiscato- destinato alle donne vittime di violenze

Le mimose fra gli studenti e la consegna dei lavori di ‘Maggiu Sicilianu’

 

Caruso: “Abbiamo voluto caratterizzare fortemente questo otto marzo”

Una celebrazione dell’otto marzo particolarmente importante quella che ha avuto luogo oggi ad Aci Sant’Antonio, con alcuni momenti significativi.
Sono stati infatti piantati i tre alberi di mimosa che la ditta santantonese ‘Piagreen’ ha donato, alberi che hanno arricchito tre
plessi scolastici facenti capo agli Istituti ‘Fabrizio De André’ e ‘Alcide De Gasperi’ e che nel caso della scuola media centrale del
territorio gli stessi studenti hanno interrato dopo aver condiviso un momento di riflessione alla presenza dell’Amministrazione Comunale e del rappresentante della ditta ‘Piagreen’, Francesco Di Stefano.

 

Nel corso della mattinata, poi, sono stati consegnati i lavori di ‘Maggiu Sicilianu’, il progetto realizzato dal Comune di Aci
Sant’Antonio con il cofinanziamento dell’Unione Europea, Programma Operativo Nazionale ‘Legalità’ 2014-2020, Fondo Sociale europeo e Fondo europeo di Sviluppo Regionale, volto alla riqualificazione di un bene confiscato alla mafia per la creazione di una Casa Rifugio destinata alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
Andare al di là delle celebrazioni, in occasioni come questa, è di grande importanza – ha dichiarato l’Assessore con Delega alla Gestione dei Beni confiscati alla mafia, Quintino Rocca – Sottolineare coi ragazzi delle scuole il significato di una giornata come questa, votata ai diritti delle donne, ha senza dubbio un’utilità che va al di là della pura didattica, e mettere la prima pietra di una Casa Rifugio come quella che abbiamo fortemente voluto è sicuramente il modo migliore per mostrare il nostro impegno per un tema che deve rimanere d’attualità ogni giorno dell’anno. Spero che questa struttura possa nutrirsi del suo territorio, del suo contesto, e che il nostro territorio possa arricchirsi dell’esperienza che questa struttura può offrire”.

 

Il Sindaco, Santo Caruso, ha posto l’accento sulla funzione del progetto e sulla missione politica: “Abbiamo voluto caratterizzare fortemente questo otto marzo con la consegna dei lavori di ‘Maggiu sicilianu’, di modo che potesse avere un’eco ben oltre il territorio. Poter trascorrere le ore di questa giornata coi giovani studenti santantonesi, poi, è stato un ottimo modo per avere un’iniezione di fiducia nei confronti della società che verrà. Sono davvero felice del fatto che questa Amministrazione sia riuscita ad offrire queste possibilità: significa che stiamo riuscendo ad onorare nel modo migliore il mandato politico, e pienamente sociale, del quale siamo stati investiti”.

Sisma di Santo Stefano, due nuovi ingegneri per il Comune di Aci Sant’Antonio.

Terremoto, Aci Sant'Antonio è il primo Comune a ricevere il CAS - Giornale  di Sicilia

Archivi -Sud Libertà

Quattro nuovi professionisti che si aggiungono alle figure professionali già presenti e che daranno man forte nella gestione degli aspetti tecnici inerenti la ricostruzione per ciò che riguarda il sisma del 26 dicembre del 2018: si tratta dello scenario prospettato dopo quanto avvenuto ieri mattina presso la stanza del Sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso, quando due delle nuove figure, gli ingegneri Giuseppe Lorenzo Blanco e Giovanni Crinò, hanno posto la firma sui contratti a tempo determinato approntati su mandato della struttura commissariale, contratti che riportano la scadenza 31 dicembre 2021, a meno di proroghe.
Oltre al primo cittadino, all’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi, al responsabile del VI Settore, Vincenzo Lauria, e ad alcune figure professionali dell’Ente, era presente il Commissario
Straordinario per la ricostruzione dell’area etnea, Salvatore Scalia,che ha così commentato, a margine delle firme: “I Comuni sono il punto centrale della ricostruzione, e purtroppo il personale a loro disposizione era pochissimo, ma siamo riusciti a fare inserire questa norma che consente l’assunzione di personale a tempo determinato. Anche il Comune di Aci S. Antonio è riuscito adesso ad effettuare le assunzioni, quindi speriamo che, appena arriveranno tutte le pratiche,con l’aiuto di questo personale che come ho visto è già di spessore riusciremo a dare avvio con uno sprint alla ricostruzione”.
Caruso ha evidenziato l’importanza del passaggio odierno: “Si tratta di un momento di continuità, e attraverso queste assunzioni noi daremo risposte immediate ai cittadini che faranno richiesta attraverso i nostri uffici per poter avere il contributo per la ricostruzione.Ricordo a tutti gli interessati che la scadenza è il 30 giungo 2021, e spero che giungano più richieste possibili.
“Approfitto della presenza del dottore Scalia per ringraziarlo – ha continuato – perché la sua presenza costante funge da pungolo e ci spinge a portare avanti con ancora maggiore efficacia tutte le iniziative necessarie per riuscire a superare quel doloroso episodio del terremoto di Santo Stefano.
Quello di oggi è un momento importante – ha concluso – ed è giusto mettere in evidenza il lavoro di chi fino ad ora ha seguito le pratiche, i quattro professionisti che hanno curato questa parte di passaggio fino all’arrivo delle assunzioni di adesso. Noi siamo quindi pronti a dare risposte, e speriamo che i cittadini possano arrivare a chiedere quello che è dovuto”.

 

Aci Sant’Antonio, messa in sicurezza del territorio. Caruso: “Subito da risolvere due problemi atavici”

Comune di Aci Sant'Antonio (Sindaco Santo Orazio Caruso) – Srr Catania  Metropolitana

Sono in arrivo 868.000 euro per il Comune di Aci Sant’Antonio: verranno infatti finanziati, con 468.000 euro e 400.000 euro, due progetti legati alla messa in sicurezza del territorio. È giunta infatti la notizia positiva del Decreto del Ministero dell’Interno che indica tra i Comuni
finanziati anche la città del Carretto: era stato infatti emesso un bando al quale l’Ente ha partecipato con diversi progetti, ottenendo poi il nulla osta per due importanti interventi in via Nocilla e in via San Giuseppe, interventi legati alle condizioni del territorio sollecitato dalle forti piogge.
  “Si tratta di un bando del Viminale al quale tenevamo moltissimo – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – e adesso abbiamo ottenuto questa importantissima risposta per il progetto sulla regimentazione delle acque meteoriche nella parte bassa di via Nocilla e per quello sulla via
di fuga in via San Giuseppe.
Sono due progetti importantissimi – ha continuato – perché fanno parte del nostro programma e soprattutto perché risolvono due problemi atavici di Aci Sant’Antonio. Quando piove molto via Nocilla si allaga, diventa quasi un torrente e scarica tutto nelle caditoie della parte bassa, che
non riescono poi a contenere la mole di acqua; e in via San Giuseppe è anche peggio, perché in occasione delle piogge capita che i residenti della zona rimangano quasi isolati, subendo un notevole disagio.
Riguardo via San Giuseppe, poi, c’è stata una storica contesa politica:appena insediato, alla prima legislatura, trovai un progetto che non potemmo approvare perché il relativo finanziamento era stato perso, e da qui una serie di battibecchi con l’opposizione. Ma adesso finalmente il finanziamento è arrivato – ha concluso – e questa è una risposta concreta ai disagi di questi  anni e ai cittadini, una risposta della quale beneficeremo tutti.”

“Cre-Attivi”, nasce ad Aci Sant’Antonio progetto di contrasto alle solitudini involontarie

 

Il Sindaco  Caruso: “Un’iniziativa simile ha un valore doppio in questo periodo”

Prende il via il progetto ‘Cre-Attivi’, realizzato dall’associazione ‘Life Onlus’ in partenariato con le associazioni ‘104 Orizzontale’,‘Pane, Amore e tulipani’ e ‘Progetto Grazia’. Finanziato dalla Regione
Siciliana e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto trova la collaborazione del Comune di Aci Sant’Antonio, oltre che di quelli di Acireale e Valverde e delle associazioni
‘Guardastelle’, ‘Accademia Acese OdV’ e ‘Comunicare è vita’.
Della durata di un anno, intende contrastare le solitudini involontarie attraverso una serie di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, solitudini insite in special modo nella popolazione anziana (la cui fascia sociale verrà coinvolta attivamente), attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato.
A cura dell’associazione ‘Progetto Grazia’, e in collaborazione con l’associazione ‘Guardastelle’ , sarà attivo un laboratorio di teatro e danza ‘Cre-Attiva’ all’interno del quale verrà data vita ad un gruppo
coeso attraverso la drammatizzazione e l’espressione corporea delle proprie esperienze, dei ricordi e delle memorie.
Ci sarà poi il laboratorio ‘Nonni Cre-Attivi’, sempre a cura dell’associazione ‘Progetto Grazia’ e in collaborazione con l’‘Accademia Acese OdV’, che porterà alla luce la memoria e i vissuti personali degli utenti attraverso la riscoperta di abiti, libri, gioielli,canzoni,filastrocche, poesie e musiche.
E poi l’‘Orto Cre-Attivo’, attività a cura dell’associazione ‘104 Orizzontale’ che mira alla realizzazione di un orto sociale gestito interamente dagli utenti, supportati dall’equipe di progetto. I prodotti
ricavati dalla coltivazione potranno essere immessi nel mercato locale attraverso la creazione di un gruppo di acquisto solidale.
Infine: ‘Riqualifichi-amo il territorio’, che sarà curata dall’associazione ‘Pane, Amore e tulipani’: verranno individuate alcune aree che necessitano di essere riqualificate e gli anziani daranno vita
a un comitato permanente di cura e di valorizzazione del patrimonio urbano.
Sono tutte attività di sicuro interesse, che di certo riscuoteranno successo – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali, Antonio Scuderi – Il progetto ha una grande valenza sociale, e assume ancora più valore in questo momento storico che vede gli anziani per tanti, troppi motivi
sotto la lente d’ingrandimento, e spesso con meno attenzioni rispetto a quelle che realmente sarebbero necessarie. Oltre queste attività – ha concluso – contiamo di realizzare almeno tre manifestazioni, tre eventi pubblici che mostrino l’incontro tra presente e futuro, così come
previsto dallo stesso progetto”.
Il Sindaco, Santo Caruso, evidenzia l’importanza della collaborazione: Si tratta di un progetto dal valore doppio in questo momento, e affiancarlo è quasi un dovere per un Ente. Sono diverse le associazioni coinvolte, e mi preme ringraziare tutti gli attori che daranno vita alle attività che coinvolgeranno gli anziani: c’è stato un grande lavoro dietro, e di certo ci sarà un grande lavoro in presenza durante l’arco dell’anno di programmazione. Sono certo che tutti gli sforzi profusi
porteranno importanti frutti”.

Cenere, mezzi al lavoro sul territorio per mettere in sicurezza le strade- Aci Sant’Antonio, ” a breve il servizio porta a porta”

 

 


A seguito dell’emergenza cenere che in queste ore sta interessando diversi comuni dell’area etnea, dalle prime ore di questa mattina il personale della ditta ‘Senesi’ è attivo sul territorio santantonese per rimuovere la cenere dalle strade.
Ad essere colpite sono state soprattutto le frazioni di Santa Maria La Stella, Monterosso e Lavinaio, e proprio dalla prima di queste tre si è dato inizio ai lavori, lavori che attenzioneranno particolarmente anche la circonvallazione che cinge il centro, per via dell’elevata mole di traffico che tutti i giorni la interessa.

 

Ringrazio vivamente la ditta – ha dichiarato l’Assessore all’Ecologia,Quintino Rocca – per aver risposto tempestivamente a questa vera e propria emergenza. È necessario mettere in sicurezza le strade al più presto, e ci siamo attivati subito per questo. Nella speranza che il fenomeno non si ripeta, contiamo nei prossimi giorni di completare l’intervento su tutte le strade”.
Il Sindaco, Santo Caruso, ha emesso un’Ordinanza ad hoc per vietare la circolazione ai mezzi a due ruote, sul territorio, e limitare la velocità alle auto a 30 Km orari su ogni via santantonese: “È necessario garantire la sicurezza dei cittadini, come è anche necessario rimuovere quanto in questo momento rende altamente pericolosa la circolazione.
Stiamo lavorando, di concerto con la ditta, per poter attivare il servizio di porta a porta per la raccolta della cenere che tutti i
cittadini hanno dovuto rimuovere, e contiamo di comunicare a breve un giorno della prossima settimana”.

 

Nelle foto : Le strade già liberate dalla cenere lavica

Diritti umani, Zaki può diventare cittadino onorario di Aci S.Antonio.

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Caruso: “Ammirevole l’impegno del Consiglio oltre i confini fisici”

Patrick Zaki potrà diventare un cittadino santantonese: nel corso della seduta straordinaria del Civico Consesso tenutasi nella serata di ieri in modalità a distanza, seduta per la quale i consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza, è stata approvata una mozione
finalizzata alla concessione della cittadinanza onoraria allo studente e attivista egiziano detenuto nella repubblica di Al-Sisi dopo essere stato catturato dagli agenti dei servizi segreti.
  Era partito dall’Italia, dove stava frequentando un master universitario in studi di genere, all’Università di Bologna, il 7 febbraio del 2020: avrebbe dovuto far visita ai parenti, in patria  ma è stato arrestato con l’accusa di aver pubblicato notizie false con l’intento di disturbare la pace sociale, di aver incitato proteste contro l’autorità pubblica, di aver sostenuto il rovesciamento dello stato egiziano, di aver usato i social network per minare l’ordine sociale e la sicurezza pubblica, e di aver istigato alla violenza.
“Aci Sant’Antonio, grazie ai suoi consiglieri comunali ha fatto un importantissimo primo passo – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso –Questo impegno al di là dei confini fisici è ammirevole: l’iniziativa ‘Cento Città per Patrick’ è importantissima ai fini dell’ottenimento della cittadinanza italiana, e sono fiero delle adesioni santantonesi.

Come messo in evidenza all’atto della presentazione della mozione, Patrick potrebbe essere uno dei nostri figli, all’estero per l’Erasmus: la difesa dei diritti umani resta uno dei temi fondamentali di questa società, così profondamente spaccata nei dibattiti quotidiani e così terribilmente frammentata, sfaccettata, arrivando a trovare contrapposizioni profonde nello spazio esiguo di distanze fisiche davvero ridotte.
“Abbiamo avviato l’iter per la cittadinanza a Patrick Zaki – ha continuato – ma al tempo stesso abbiamo dato ad Aci Sant’Antonio l’opportunità di sollevarsi, issarsi sul dibattito democratico per
mettere in evidenza l’importanza della libertà di pensiero.
“Ci sono battaglie che si combattono mettendo in pratica gli intenti,battaglie che non hanno confini fisici e che segnano strade importanti sotto il profilo morale: per questo – ha concluso – ribadisco il profondo orgoglio per la votazione positiva di questo atto di indirizzo che rafforza una volontà mia, e non soltanto. Adesso si partirà con le procedure per portare a compimento l’iter della cittadinanza onoraria,con un passaggio finale che spetterà sempre ai consiglieri, prima del
definitivo conferimento.”

IL COMUNE DI ACI SANT’ANTONIO CON “VIDEOCAMERE SORVEGLIANZA NASCOSTE” BECCA GLI AUTORI DI COMPORTAMENTI INCIVILI

 

 

L’Assessore all’Ecologia,Quintino Rocca:” Certo, non vorremmo mai vedere immagini del genere, ma è per arrivare a questo traguardo che abbiamo posizionato queste apparecchiature in punti strategici del territorio”.

 

Sono tre i video diffusi dall’Amministrazione Comunale di Aci Sant’Antonio: nel primo un uomo a piedi, con passo lento, si dirige verso un piccolo cumulo di rifiuti localizzato per strada, in via Mandarini, una zona periferica del comune santantonese, depositando con noncuranza un sacchetto di rifiuti;

nel secondo ( foto n.2) un’auto di colore grigio si affianca allo stesso cumulo, e vi lascia andare sopra un sacchetto lanciandolo dal finestrino;

nel terzo ( foto n.3)  è un furgone bianco ad affiancarsi al cumulo d’immondizia, depositando quanto non dovrebbe.

Tutti e tre beccati dal Comune di Aci Sant’Antonio , dal Sindaco Caruso, dall’Assessore Rocca, e dai Vigili Urbani. Oltre le dovute sanzioni di legge agli autori di gesti così incivili,da affiggere pure in piazza, anche un altro macigno di immoralità attestata: la pubblica vergogna!
Sono alcuni dei primi frutti che l’installazione delle videocamere di sorveglianza sul territorio stanno portando, e la speranza è che facciano da dissuasori contro gli sporcaccioni seriali, i furbetti della differenziata il cui comportamento danneggia l’intera comunità santantonese, che grazie alla stragrande maggioranza dei cittadini che seguono un comportamento virtuoso ha permesso di raggiungere risultati importanti in merito alla differenzazione dei rifiuti.
“Sortisce il primo effetto il posizionamento delle telecamere, e di questo siamo soddisfatti – ha dichiarato l’Assessore all’Ecologia,Quintino Rocca – Certo, non vorremmo mai vedere immagini del genere, ma è per arrivare a questo traguardo che abbiamo posizionato queste apparecchiature in punti strategici del territorio. Adesso dobbiamo sperare che chi viene sorpreso a lasciare in giro indiscriminatamente rifiuti si renda conto del danno causato alla collettività”.
“Il comando dei Vigili Urbani, effettuate le dovute verifiche, già oggi sta provvedendo ad inviare le dovute sanzioni – ha precisato il Sindaco, Santo Caruso – e questo spero serva da lezione. Chiaramente non pensiamo solo ad azioni repressive in questo senso: l’obiettivo è anche, anzi soprattutto, quello di educare chi non ha ancora chiari i benefici della differenziata. E questo per mettere ancora di più in risalto il buon lavoro fatto quotidianamente dai cittadini corretti”.

 

Il sindaco Caruso di Aci Sant’Antonio rilancia alla Regione siciliana e al Ministro Speranza il problema della priorità del Vaccino ai disabili

Risultato immagini per immagini della gravità del covid

 

Vaccino anti-Covid19, il Sindaco scrive al Ministro Speranza e alla Regione per le categorie dei disabili gravi: “Necessario dar loro priorità”

Che differenza c’è tra una persona anziana, giustamente considerata una priorità tra quelle a cui spetta il vaccino, e una persona come me? La maggiore giovinezza?”.
Lo ha chiesto Paola Tricomi, una giovane professionista di San Gregorio che, dando prova di coraggio, determinazione e tenacia sta portando avanti una battaglia mediatica per sé e per tutti quelli che come lei hanno gravi compromissioni respiratorie affinché possano ricevere il
vaccino quanto più celermente possibile: colpito dal suo appello il Sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso, avendo appreso delle mancate risposte da parte della Regione ha deciso di rilanciare la richiesta,sottolineandone l’importanza e rivolgendosi non solo alla Regione siciliana, ma
anche al Ministero della Salute, Roberto Speranza.

Risultato immagini per foto del sindaco di acisant'antonio

L’appello alla Regione e al Ministero della Salute  del  primo cittadino di Aci Sant’Antonio

Ritengo di dover mettere, dalla mia posizione di primo cittadino di un Comune siciliano, le Vostre tre autorevoli personalità di fronte a questo importantissimo problema, e mi auguro che in tempi brevi Paola e le persone che quotidianamente affrontano problemi come i suoi trovino inserimento nelle liste prioritarie per la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 /Covid19.
Queste le parole con cui ha chiuso un testo nel quale ha ricordato – come ha fatto la stessa Paola – che lo Statuto Speciale potrebbe offrire la possibilità di stilare un calendario vaccinale ad hoc affiancando alle categorie degli over80 quelle dei disabili gravi e di chi ha seri problemi respiratori, evidenziando anche come la Regione Abruzzo, ad esempio, già a gennaio ha posto l’accento su queste categorie rendendole prioritarie per l’inoculazione del vaccino’.
Spero che l’appello venga raccolto e accolto – ha dichiarato il primo cittadino – perché è assolutamente necessario che questa gente venga considerata, al pari degli anziani, ad alto rischio di fronte la pandemia che stiamo affrontando. Sarebbe assurdo pensare che la giovinezza di persone come Paola possa fungere da antidoto al virus.
Mi spiace – ha concluso – che l’appello non abbia ricevuto risposte da Palazzo D’Orleans, se non dopo i solleciti da parte della stampa, ma non credo che la questione si possa liquidare come unicamente legata alle decisioni provenienti da Roma: come ha fatto l’Abruzzo, credo sia
possibile stabilire un calendario ragionato, e per questo mi auguro che si lavori al più presto per stilarlo”.

“Verità per Giulio Regeni”, lo striscione consegnato nel Municipio di Aci Sant’Antonio

 

Caruso: “Per le battaglie civili le istituzioni devono essere in prima fila”

A distanza di cinque anni dalla morte del giovane ricercatore friulano dottorando all’Università di Cambridge, Giulio Regeni barbaramente torturato per giorni e poi assassinato al Cairo, dove si trovava per uno studio sulla situazione economica e sociale egiziana, il sindaco Santo Caruso ha accolto, al Palazzo municipale, una delegazione delle associazioni del territorio acese che hanno aderito all’iniziativa
‘Verità per Giulio Regeni’, la campagna lanciata da ‘Amnesty International’ insieme ad un quotidiano italiano nel febbraio 2016.  Le associazioni aderenti del territorio sono Arci Babilonia circolo ‘Mistero buffo’, Azione Cattolica Diocesana, Amnesty International GG(Gruppo Giovani) 118, ANPI sezione ‘Placido Rizzotto’, ‘Coriandolata’, Coordinamento Democrazia Costituzionale (CDC), ‘Fancity’, LIBERA delle Aci ‘Pierantonio Sandri’, ‘Liberacittadinanza’, ‘Legambiente’ di
Acireale, ‘Noi siamo Acireale’, e Giovanni Mannino e Raffaella Di Mauro, esponenti di queste, hanno consegnato al primo cittadino e all’Assessore alle Politiche Giovanili, Quintino Rocca, lo striscione giallo con scritto ‘Verità per Giulio Regeni’.
Lo striscione, che verrà esposto in municipio, sottolinea la volontà di sostenere la famiglia di Giulio nel desiderio di avere giustizia.


Si tratta di un’iniziativa importante, e per questo ringraziamo il comitato ‘Verità per Giulio Regeni’ che si è costituito nella città – hanno dichiarato Sindaco e Assessore – Era giusto e doveroso contribuire alla costituzione di un comitato spontaneo come questo: le battaglie civili devono vedere tutte le istituzioni impegnate in prima fila, e in questo senso Aci Sant’Antonio c’è”.

Aci Sant’Antonio, strisce blu: domani, mercoledì, via agli stalli a pagamento

 

 

Sindaco Caruso : “Provvedimento necessario, ma partiamo con un periodo di prova per valutare l’impatto

                                              sull’utenza”

Mercoledì 3 febbraio dalle 09:00 in poi saranno attive le strisce blu per il pagamento della sosta.
Le fasce orarie di pagamento saranno antimeridiane e pomeridiane, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, fatta eccezione per il periodo dal 15 luglio al 15 settembre di ogni anno, quando la sosta a pagamento sarà solo al mattino, dalle 09:00 alle 13:00. Il costo sarà di 0,70 euro l’ora, con possibilità di stipulare abbonamenti di 15,00 euro per un periodo di 30 giorni per i soli residenti nei tratti di strada interessati dalla sosta a pagamento nel Centro Urbano, e per un solo autoveicolo per nucleo familiare.
Saranno esenti dal pagamento i veicoli per il trasporto pubblico, quelli appartenenti a forze armate e di polizia statali, quelli dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso in stato di emergenza, quelli in dotazione ai Corpi di Polizia Municipale o in dotazione alla Protezione Civile, quelli di proprietà del Comune di Aci Sant’Antonio, quelli di servizio degli Enti e delle Aziende Pubbliche (quando sia evidente la funzione e la destinazione del mezzo e del conducente all’espletamento di un pubblico servizio) e quelli in dotazione al servizio dei medici in visita domiciliare (purché muniti di apposito contrassegno identificativo appositamente esposto nella parte anteriore del veicolo, all’interno dello stesso, sul cruscotto).
Negli stalli blu la sosta sarà vietata ai mezzi non a motore o a ciclomotori e motoveicoli (tranne con cabina chiusa), rimorchi o
macchine agricole.
Per l’eventuale mancata esposizione del tagliando di parcheggio sarà applicata una sanzione di 5,00 euro per l’intero turno di riferimento (mattina o pomeriggio), e il mancato pagamento della sanzione entro cinque giorni comporterà l’applicazione dell’art. 7 comma 15 del Codice della Strada, con una multa di 26,00 euro (con possibile riduzione 18,20 euro).
L’Assessore alla Viabilità, Giuseppe Santamaria, sottolinea l’importanza del servizio: “Gli stalli a pagamento riguardano soprattutto il centro urbano, dove la densità di traffico è più che altro legata alla presenza di attività commerciali e artigianali, oltre che a quella di uffici pubblici e privati: qui ci sono esigenze e condizioni particolari di traffico che hanno influssi negativi sia sulla circolazione che sul patrimonio ambientale, oltre che in relazione alla salubrità dell’aria. Per questo le strisce blu sono determinanti”

 Come già detto all’atto della delibera approvata in Giunta, si tratta di un provvedimento atteso e necessario – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – ma chiaramente questa fase di partenza sarà sperimentale, per valutare l’impatto sull’utenza e cercare di delineare in forma definitiva il servizio, appuntando e apportando, quando e se necessario,le modifiche necessarie.
“Si tratta – ha concluso – di un ulteriore passo in avanti per la nostra comunità, che sta vedendo giorno per giorno i miglioramenti tanto a livello strutturale quanto in termini di vivibilità”.