MATTARELLA: “DOBBIAMO PENSARE AL DOPO-EMERGENZA, ESPRIMERE RICONOSCENZA AI MEDICI ,INFERMIERI….”

 

Commovente e drammatico discorso di Mattarella alla Nazione sul dramma che l’Italia sta vivendo”Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori e la generazione più anziana stanno pagando un prezzo altissimo”.

“Nell’Unione europea la Banca centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei Capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni

Sono indispensabili -aggiunge- ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni del nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse“.

Mattarella si rivolge ai cittadini nella “difficile emergenza per condividere alcune riflessioni, ne avverto il dovere”. “Un pensiero alle persone che hanno perso la vita in questa epidemia e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza non poter essere vicini. Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territorio e la generazione più anziana stanno pagando un prezzo altissimo”.

Desidero esprimere rinnovata riconoscenza per chi sta fronteggiando per tutti noi la malattia con instancabile abnegazione, i medici, gli infermieri, l’intero personale sanitario cui occorre, in ogni modo, assicurare tutto il materiale necessario. Numerosi sono rimasti vittime del loro impegno generoso”. “Insieme a loro ringrazio i farmacisti, gli agenti delle forze dell’ordine nazionali e locali, coloro che mantengono in funzione le linee alimentari, i servizi e le attività essenziali, coloro che trasportano i prodotti necessari, le forze armate. A tutti loro va la riconoscenza della Repubblica, come va a scienziati e ricercatori che lavorano per trovare terapie e vaccini contro il virus, ai tanti volontari impegnati per alleviare le difficoltà delle persone più fragili, alla Protezione Civile che lavora senza soste e al commissario nominato dal governo, alle imprese che hanno riconvertito la produzione, agli insegnanti che mantengono il dialogo con gli studenti, a coloro che assistono i nostri connazionali all’estero”

La risposta così pronta e numerosa di medici disponibili a recarsi negli ospedali più sotto pressione è un ennesimo segno della generosa solidarietà che sta attraversando l’Italia”. “Vorrei inoltre ringraziare tutti voi, i sacrifici di comportamento che le misure indicate dal governo richiedono a tutti sono accettati con grande senso civico, dimostrato in amplissima misura dalla cittadinanza“.

Da alcuni giorni vi sono segnali di rallentamento della crescita di nuovi contagi rispetto alle settimane precedenti, non è un dato che possa rallegrarci perché si tratta sempre di tanti nuovi malati e soprattutto perché è accompagnato da tanti nuovi morti, anche oggi c’è un numero dolorosamente elevato di nuovi morti. Però quel fenomeno fa pensare che le misure di comportamento adottate stanno producendo effetti positivi e quindi rafforzano la necessità di continuare a osservarle scrupolosamente finché sarà necessario“…

“Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in un momento come quello che stiamo vivendo. La risposte collettiva che il popolo italiano sta dando nell’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di stato stranieri. Molti  Capi di stato e di governo non solo hanno espresso la loro vicinanza all’Italia, da diversi dei loro stati sono giunti sostegni concreti, tutti mi hanno detto che i loro paesi hanno preso decisioni seguendo quanto fatto in Italia”..

Nel nostro paese, come ho ricordato, sono state prese misure molto rigorose ma indispensabili, con norme di legge, sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento, norme quindi sottoposte all’approvazione del Parlamento. Sono state approntati e sono nel corso dell’esame parlamentare provvedimenti di sostegno per i tanti settori della vita sociale ed economica colpiti. Altri provvedimenti sono preannunciati -dice ancora-. Conosco e comprendo bene la profonda preoccupazione e l’incertezza che molte persone provano per il futuro del proprio lavoro. Dobbiamo compiere ogni sforzo perché nessuno sia lasciato indietro. Ho auspicato e continuo a farlo che queste risposte possano essere il frutto di un impegno comune fra tutti: soggetti politici di maggioranza e opposizione, soggetti sociali, governi dei territori. Unità e coesione sono indispesabili in questa condizione”. L’ultima considerazione: “Dobbiamo iniziare a pensare al dopo-emergenza, alle iniziative e alle modalità per rilanciare gradualmente ma con determinazione la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione, il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé. Le prospettive del futuro sono ancora una volta alla nostra portata. Abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici, vi riusciremo certamente insieme anche questa volta.

Sognare di diventare campione di nuoto e ritrovarsi in ospedale per un proiettile alla colonna vertebrale

ROMA

Nella notte tra sabato e domenica,un evento drammatico ha spezzato i sogni di Manuel Bortuzzo, un giovane campione di nuoto trasferitosi ad Aostia per allenarsi.     Lo sportivo diciannovenne è stato ferito da colpi di pistola nei pressi di un pub in piazza Eschilo a Roma, in zona Axa.

Colpito da due persone in motocicletta che si sono poi allontanate. Si apprende che  il proiettile abbia interessato la colonna vertebrale. Trasferito al San Camillo per un intervento delicato  alla colonna vertebrale. La prognosi resta riservata.Prima delle prossime 48 ore non è possibile capire eventuali danni alla mobilità dell’atleta. In ospedale, al San Camillo, si sono ritrovati tutti i suoi amici, ancora in stato di choc

La storia sportiva del ragazzo. Collega in acqua dei campioni Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti e Domenico Acerenza, Manuel è nato a Trieste nel 1999 e cresciuto nel Team Veneto. Tesserato per la società Aurelia Nuoto di Roma, risiede presso la foresteria del centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano (dove si allena) e si sta specializzando nei 400 e 1500 che intendeva nuotare ai campionati assoluti dopo una stagione condizionata dalla mononucleosi e priva dei risultati cui ambiva.

La squadra mobile di Roma sta indagando sulla sparatoria insieme al  commissariato di Ostia. Secondo una prima ricostruzione verso le 2 della notte tra sabato e domenica, Manuel si trova di passaggio con amici e altri atleti all’Axa, dalla parte opposta rispetto ad un pub in piazza Eschilo già presidiato dalle forze dell’ordine intervenute a seguito di una rissa scoppiata mezz’ora prima. Il gruppo decide di rientrare a casa. Manuel però viene raggiunto da un colpo di pistola al torace.

Lo stesso presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, appena venuto a conoscenza della vicenda, si è recato al San Camillo per accertarsi di persona delle condizioni del ragazzo, una giovane promessa del nuoto che ogni giorno si allena con campioni noti al grande pubblico

         

Si apprende inoltre che alcuni dipendenti del pub hanno riferito che recentemente c’era stata un’altra rissa, nella quale sarebbero state coinvolte le stesse persone che ieri hanno danneggiato il locale a suon di calci e pugni durante l’ennesima lite scoppiata. Gli investigatori in queste ore sono sulle tracce di un gruppo di romani residenti a qualche chilometro da piazza Eschilo…

Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere che potrebbero aver ripreso scene utili riconducibili all’identificazione dei malviventi