Trovato un uomo di 68 anni privo di vita nella sua casa di Monreale. Non vi sono segni di violenza

 

 

 

Foto di due bambini e utilizzanp un idrante

Archivi-Sud Libertà

I  vigili del fuoco di Monreale hanno trovato un cadavere in fondo Cangemi  (Palermo). I vicini non avevano sue notizie da giorni e hanno chiamato il numero di soccorso.

I pompieri sono entrati in casa e  hanno trovato l’uomo di 68 anni privo di vita. Secondo una prima ricostruzione pare che la morte sia avvenuta una settimana fa. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Monreale insieme al medico legale per effettuare l’ispezione sul corpo e stabilire le cause del decesso 

Secondo gli accertamenti preliminari non vi sarebbero segni di violenza sul corpo né sono stati individuati segni di effrazione.

Arresti a Monreale per una serra indoor produttrice di marijuana

Analizziamo la pianta di marijuana - Canapando

Archivi -Sud Libertà

 

 Palermo – Monreale 
I Carabinieri della Stazione di Monreale hanno arrestato due persone, di 27 e 37 anni, originarie di Belmonte Mezzagno e già note alle forze dell’ordine, con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto nei pressi della frazione di San Martino delle Scale, i militari hanno sorpreso i due uomini mentre uscivano da un’abitazione apparentemente disabitata dove avrebbero gestito una serra indoor, creata per la coltivazione di cannabis e da diversi giorni tenuta sotto controllo per i movimenti anomali nella zona.
All’interno dell’appartamento, i militari hanno rinvenuto circa 170 piante di cannabis, dell’altezza media di oltre un metro e più di duecento già espiantate ed in corso di essiccamento. L’attività illecita veniva svolta con l’uso di attrezzature per il riscaldamento e l’irrigazione, alimentate grazie ad un allaccio abusivo alla rete elettrica, scoperto grazie all’intervento di tecnici Enel.
Con la lavorazione e la successiva immissione della sostanza stupefacente ottenuta, nel mercato del dettaglio, le piante avrebbero potuto fruttare diverse migliaia di euro. Dopo la convalida degli arresti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha disposto per gli indagati l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
L’immobile così come tutta l’attrezzatura sono stati sequestrati e la droga è stata inviata al laboratorio analisi per gli accertamenti tecnici. L’operazione odierna è il frutto della costante azione di contrasto al grave fenomeno del traffico di stupefacenti che i Carabinieri del Comando Provinciale conducono, senza sosta, attraverso l’incessante azione di controllo del territorio e la capillare presenza sulla città e tutta la Provincia di Palermo.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Fiumi, lavori urgenti sul Vallone Cannizzaro a Monreale, finanzia la Regione Sicilia

immagine

 

La Regione Siciliana finanzia i lavori urgenti per la messa in sicurezza del Vallone Cannizzaro, affluente del Torrente Meccini, di via Esterna Fontana del Lupo, in territorio comunale di Monreale. L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione ha stanziato poco più di 240 mila euro per il Comune in provincia di Palermo, per intervenire nel tratto dell’argine del corso d’acqua dove un cedimento crea problemi alla pubblica incolumità.

I lavori saranno realizzati in virtù di una convenzione stipulata fra l’Autorità di bacino e il Comune di Monreale, che diventa soggetto attuatore e stazione appaltante. Consisteranno in interventi di scerbatura e rifunzionalizzazione idraulica mediante la sistemazione delle sponde con opere di sostegno realizzate con gabbioni riempiti con materiale lapideo, nella pulizia dell’alveo, che prevede l’eliminazione della vegetazione spontanea che ostacola il regolare deflusso delle acque e di tutti i detriti alluvionali.

SI E’ SPENTO MONS. LUIGI BOMMARITO, ARCIVESCOVO DI CATANIA

 

bommarito, vescovo, Catania, morto,

CATANIA

Chiesa in lutto. Si è spento oggi, all’età di 93 anni, monsignor Luigi Bommarito, arcivescovo emerito di Catania

Da tanto tempo viveva nella casa di Terrasini, suo paese natio. L’alto prelato per diversi anni ha svolto la sua opera presbiteriale nella cittadina normanna Monreale. Sono in tanti ancora, a ricordare i tempi della Fuci, la Federazione Universitaria dei Cattolici Italiani, della quale monsignor Bommarito, che allora era per tutti “don Gino”, era “anima” e guida spirituale.

L’esperienza monrealese per l’ex arcivescovo di Catania, condotta pure nella chiesa della SS.Trinità del Collegio di Maria, si concluse il 1 giugno del 1976, giorno del suo cinquantesimo compleanno, quando arrivò per lui la nomina episcopale, per volere del pontefice di allora, Paolo VI, che lo destinò alla sede di Agrigento, come vescovo ausiliario di monsignor Petralia, allora pastore della Chiesa della città dei templi.
Successivamente (era il 1980), della diocesi agrigentina ottenne la titolarità, fino al 1988, quando da Giovanni Paolo II fu nominato arcivescovo di Catania, la cui diocesi resse fino al 2002, quando lasciò per sopraggiunti limiti di età. Fra gli episodi che vanno ricordarti della sua attività episcopale, certamente quello del 9 maggio 1993 quando monsignor Bommarito fu tra i concelebranti della messa nella valle dei templi, passata alla storia per il celebre anatema lanciato dal papa Wojtyla contro i mafiosi

Papa Giovanni Paolo II avrebbe voluto andare anche sull’Etna, ma… “il vostro energico arcivescovo non me lo consiglia” diceva ai giornalisti  il grande Papa Woytjla.
Il motto del suo stemma episcopale “Ecclesiam dilexi” ha caratterizzato il suo ministero di amore e di servizio, dando incremento e vitalità alla diocesi di Catania, alle opere di sistemazione del Seminario, del Museo diocesano, dell’altare maggiore della Cattedrale, del salone dei Vescovi; alla vitalità della comunicazione e presenza nella stampa con il settimanale “Prospettive”; allo slancio dato al laicato attraverso la Consulta e le associazioni di volontariato; alle azioni di servizio tramite la Charitas; alla dimensione missionaria con l’adozione della Chiesa di Migoli in Tanzania; agli eventi eccezionali come quello dell’ultima miracolata di Lourdes, e delle apparizioni della Madonna sulla roccia a Belpasso