Incidente Villabate (Palermo) , indagati i genitori di Aurora: entrambi avevano bevuto. L’uomo era senza patente e copertura assicurativa

 

Non è ancora chiara ai Carabinieri che indagano l’esatta dinamica del sinistro. Secondo il padre si sarebbero rotti i freni dell’auto che è finita contro un muro

I carabinieri sul luogo dell'incidente a Villabate (Ansa)

La Procura di Palermo, ha notificato il provvedimento giudiziario di rinvio a giudizio ai  genitori di Aurora, la bambina di tre anni, che ha perso la vita nell’incidente avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi a Villabate  Il reato è di omicidio stradale. Entrambi sono stati trovati con un tasso alcolemico nettamente superiore ai limiti di legge: lui con 1,34 microgrammi per litro, lei con 1,25 milligrammi per litro.

Secondo la loro testimonianza, il padre era alla guida della Volkswagen Polo, senza patente e copertura assicurativa, che si è schiantata contro un muro. La donna aveva detto a una familiare di essere seduta dal lato del passeggero anteriore dell’auto tenendo la piccola tra le braccia, con palese violazionme sulle  norme sulla sicurezza. Ma i Carabinieri, che indagano, vogliono essere certi che non ci fosse lei alla guida e che la piccola fosse tra le braccia del padre. Indagini in corso

Agghiacciante:”genitori ” dal cuore di pietra abbandonano neonato in un bidone dell’immondizia

Ragusa: neonato trovato nella spazzatura – Giornale Ibleo

 

Che tristezza l’episodio che ha avuto protagonisti i due genitori rumeni dal cuore di pietra Abbandonare una creatura è quanto più orrendo la vita possa destinare ad un uomo  ed a una donna. Una donna madre soprattutto. Il  neonato abbandonato in un sacchetto lasciato sul marciapiede è stato trovato ieri sera da un passante in via Saragat, a Ragusa. L’uomo si è avvicinato al sacchetto abbandonato per gettarlo nei contenitori della spazzatura e ha subito sentito un pianto provenire dalla busta. Avvolto in una coperta c’era un neonato con ancora il cordone ombelicale attaccato. Segno che piccolo era nato da poche ore.  Avvertito il 118 in ospedale , è attualmente ricoverato ed “in buone condizioni”       La polizia ha rintracciato i genitori.     Sembra che abbiano compiuto l’insano gesto perchè in condizioni di non poterlo gestire e mantenere Il fascicolo è stato trasmesso al Tribunale dei Minorenni di Catania e di Ragusa.

Ragusa, neonato abbandonato in bidone della spazzatura Ragusa

 

Questi genitori  non sanno che, per qualsiasi motivo, si “intenda rifiutare” un figlio, esistono in Italia-come già a Ragusa, le cosiddette “culle della vita” dove si può consegnare la creatura         “non desiderata”      Si apprende che  sono già 20 le famiglie ragusane che hanno contattato i servizi sociali per l’affidamento del bambino. Ad annunciarlo è il sindaco Peppe Cassì. “I nostri servizi sociali stanno monitorando il caso e restano in attesa di indicazioni da parte del Tribunale dei minori. Il piccolo – chiamato Vittorio Fortunato dai medici del nosocomio dov’era nato, sta bene ed è al momento ricoverato al reparto di terapia intensiva neonatale del Giovanni Paolo II. Quando sarà dimesso, su indicazione del Tribunale dei minori, potrà essere accolto in una struttura protetta oppure potranno essere direttamente avviate le procedure di affidamento o di adozione”.

Arrestati genitori che maltrattavano i propri tre figli

Risultati immagini per immagini di violenza sui bambini

CATANIA –

Ai genitori è stata sospesa la patria potestà, tre fratellini i affidati ad una casa famiglia. La coppia di coniugi alzava le mani e maltrattava per futili motivi sui propri tre figli, di 9, 8 e 3 anni, li trattava con disprezzo  e creava  un clima di terrore e assoggettamento. E’ l’accusa contestata dalla Procura di Catania ai loro genitori, 39 anni lui e 33 lei, che sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia nei confronti dei figli minorenni.

A seguito di una visita medica al più grande dei tre fratelli che aveva un ematoma all’occhio destro e lividi su guance, braccia e addome,sono scattate le indagini dei Carabinieri , avvalse anche di intercettazioni audio-video  che hanno «confermato che la casa era per i ragazzini una sorta di “lager domestico” dove gli insulti, le botte e le violenze psicofisiche erano all’ordine del giorno».