Covid, nuovi casi in Sicilia (655), Catania in testa tra le città siciliane con 206 ricoverati

Pronta la nuova terapia intensiva del San Raffaele

Secondo il bollettino odierno del ministero della Salute, nell’Isola nelle ultime 24 ore sono state diagnosticate 655 infezioni da SARS-CoV-2 (a fronte di 28.753 tamponi processati dal sistema sanitario regionale) e sono state comunicate purtroppo altre 5 vittime del Covid. Ieri i nuovi casi erano stati 690 (su 26.385 tamponi) e le vittime 6. Il tasso di positività è quasi del 2,3%, ieri era al 2,6%.

Mentre  sono 13.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, e 166.598 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 7.281 in più nelle ultime 24 or, la Sicilia registra una crescita dei contagi comunque contenuta anche se secondo gli esperti presto anche nell’Isola faremo i conti con numeri più preoccupanti soprattutto per i reparti ospedalieri. Oggi la Sicilia è all’ottavo posto in Italia per incremento dei nuovi casi dopo Lombardia (2.302), Veneto (2.066), Emilia Romagna (1.307), Lazio (1.276), Campania (1.110), Friuli Venezia Giulia (845) e Piemonte (780).

Con gli ultimi nuovi casi e con il saldo dei guariti, oggi in Sicilia gli attualmente positivi sono 11.304 (+206 rispetto a ieri), di cui  10.928 in isolamento fiduciario, 355 ricoverati in ospedale con sintomi (+12 rispetto a ieri) e 41 ricoverati gravi in Terapia intensiva (stabili rispetto a ieri) con due nuovi ingressi in Rianimazione nelle ultime 24 ore (come ieri). I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 444, mentre i decessi con gli ultimi 6 hanno raggiunto quota 7.173.

 

Tromba d’aria a Ragusa, una vittima, un commerciante di 58 anni

Spaventosa tromba d'aria e grandinata a Marinella di Selinunte, paura nel  Trapanese

 

Maltempo in Sicilia, oggi una vittima nel Ragusano. Un uomo di 53 anni è rimasto ucciso  colpito in pieno da una tromba d’aria a Modica. In corso accertamenti da parte di polizia e carabinieri. La tromba d’aria ha interessato anche la zona del mercato ortofrutticolo di Comiso, sempre nel Ragusano, vicino al distributore Lukoil.

Chiusa la strada provinciale 7 che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi per la presenza in carreggiata di materiale di copertura volato dai tetti di alcune botteghe e finito sulla strada. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, la Polizia e i tecnici comunali. 

Lievi i danni a Catania e la parte più orientale. Al momento in cui scriviamo in queste zone la perturbazione sembra cessata  e il sole incoraggia ad uscire dalle case
Il sindaco di Modena, Ignazio Abbate è sconcertato da tanto disastro e dalla vittima della tromba d’aria..”C’è un disastro, soprattutto nella zona dell’entroterra, nelle campagne dove vivono 15mila persone. Le case sono state sventrate, ci sono danni enormi e purtroppo anche una vittima, un commerciante di 53 anni,  scaraventato a terra”.
Alberi caduti, muretti di contenimento crollati, strade trasformate in fiumi e case scoperchiate: eccolo lo scenario che si presenta adesso nella cittadina del Ragusano, che nei giorni scorsi era riuscita a contenere i danni delle violente precipitazioni.

“Dalle 6 alle 7.30 ha piovuto con un’intensità mai vista – ha aggiunto -, cadeva grandine grossa come un uovo. Una cosa impressionante. I danni maggiori sono stati prodotti dalla tromba d’aria, forse neppure unico evento. Attività produttive e case sono distrutte, con tetti e infissi divelti. Fortunatamente il maltempo ha risparmiato il centro storico”.

Le zone più danneggiate  sono quelle di Serrameta, Trebalate, Bosco, Sant’Elena e Frigintini. “Sono decine e decine le famiglie con le case distrutte – afferma  ancora il sindaco -. Poco fa mi hanno chiamato per segnalarmi una coppia ferita. Sono marito e moglie trasferiti al pronto soccorso di Modica e Ragusa: la loro casa è stata sventrata, addirittura dentro è stato scaraventato un albero di ulivo”.

Vigili del fuoco, volontari di protezione civile, forze dell’ordine sono già al lavoro. “Stiamo facendo una prima conta dei danni, anche se nelle zone colpite dalla tromba d’aria continua a piovere. Nelle campagne c’è un metro d’acqua. Stiamo cercando di liberare le strade da fango e detriti per raggiungere chi è rimasto isolato e portare i soccorsi. La città e soprattutto le zone interne sono in ginocchio”. L’appello  alla cittadinanza: “State a casa. Non uscite se non strettamente necessario”.

Nella provincia di Siracusa dopo le piogge e le raffiche di vento iniziate già nella serata di ieri, è allerta arancione e ancora una volta è Augusta il luogo più criticoIl paese è isolato con le vie di ingresso e di uscite allagate. Decine le richieste alla protezione civile di case allagate con cinquanta centimetri di acqua. Scuole chiuse così non solo ad Augusta ma in tanti altri paesi della provincia aretusea come Priolo, Melilli, Palazzolo Acreide, Ferla, Buccheri, Buscemi, Sortino. A Siracusa, invece, le scuole sono regolarmente aperte.

Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha disposto la chiusura delle scuole. E lancia un appello ai cittadini: “Uscite di casa solo per necessità’. “Considerate le gravi condizioni meteo che da stanotte impattano sulla nostra città e gli effetti sulla viabilità – dice -, vista la forte grandinata delle scorse ore ai fini di effettuare operazioni di ricognizione di eventuali danni in corso ho firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi”.

Provenzano (SIMDO): «Malattia in aumento, soprattutto nel Sud Italia. Sicilia maglia nera per mortalità»

Giornata mondiale del diabete

 

Nel 2021 ricorre il centenario dalla scoperta dell’insulina che ha cambiato la vita dei malati di diabete. Sensibilizzare per intervenire in tempo

Domenica 14 novembre, ricorre la Giornata mondiale del diabete, data scelta per omaggiare la nascita del fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best, scoprì l’insulina, nel 1921. Si celebra quindi, quest’anno, il centenario del farmaco che ha segnato il punto di svolta nella cura della malattia che colpisce milioni di persone nel mondo con dati in forte aumento in Italia e in particolar modo al Sud, in Sicilia, Campania, Puglia per via della diffusa obesità. Con l’aggravante che già alla diagnosi un 33% dei pazienti ha sviluppato patologie cardiovascolari.

 Dopo un secolo, non tutti ancora riescono a curarsi. “Accesso alle cure. Se non ora quando” è, proprio, lo slogan scelto da Diabete Italia onlus per questa edizione che porta all’attenzione pubblica la necessità di accesso ai farmaci e terapie innovative, ai dispositivi tecnologici, al supporto psicologico, all’educazione terapeutica, ai corsi di formazione per gli insegnanti dei bambini con diabete, l’accesso agli stili di vita salutari, l’attività fisica e la sana alimentazione.

 In Sicilia la mortalità per diabete è doppia rispetto al resto di Italia Anche SIMDO, Società Italiana Metabolismo, Diabete, Obesità ha aderito alla Giornata mondiale del diabete. «È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica – afferma il presidente di SIMDOVincenzo Provenzano – perché l’aumento esponenziale della malattia nella popolazione la rende un’emergenza a cui far fronte con tutte le forze disponibili. Non aumentano solo i casi di diabete mellito, quello di tipo 2 legato all’obesità, ma sono in aumento anche quelli nei bambini soprattutto nelle zone in cui le condizioni socio economico culturali sono meno elevate». «In questo – ha sottolineato Vincenzo Provenzano  anche  primario di Diabetologia all’ospedale Civico di Partinico – la Sicilia è maglia nera con una mortalità doppia rispetto al resto di Italia, tripla rispetto al Trentino e al Friuli, e nelle conseguenze gravi come l’amputazione del piede. È encomiabile l’impegno dell’assessorato alla Salute della Regione siciliana e dell’ASP di Palermo a favore delle persone con diabete ed in particolare dei bambini e delle donne in gravidanza. Perché non esiste un unico malato di diabete ma ogni età e ogni genere ha delle peculiarità che non possono essere ignorate per garantire a ciascun malato una vita migliore. Bisogna puntare sugli obiettivi della cura – conclude Provenzano – e prevenire le complicanze invalidanti e ottenere buona qualità della vita». 

Maltempo, con la speranza che stanotte o domani il Ciclone con venti a 130 km risparmi la Sicilia

Video L.Team-You T.

Nubifragi in Sicilia, nottata trascorsa in tutte le città siciliane senza criticità dopo l’inferno dei giorni scorsi. Il tanto temuto uragano ribattezzato ‘Apollo’ che si è formato nello Ionio non ha creato, al momento, danni. Piove nel catanese ma non in maniera intensa.

Dapertutto o, quasi gli uffici pubblici sono chiusi dopo lo stato di emergenza proclamato dalla Regione Sicilia e dai Sindaci delle città siciliane. In particolare Catania dove una persona è rimasta vittima del maltempo, trascinata dal fiume d’acqua in Via Etnea, sotto un’auto, è preparata al Ciclone che dovrebbe abbattersi – avvertono gli esperti della Protezione civile- sulla parte orientale della Sicilia.

Catania  risponde all’appello del Sindaco Pogliese e  si presenta praticamente deserta. Nessun danno è stato segnalato a persone o cose dalla Sala Operativa della protezione civile siciliana che è aperta a San Giovanni la Punta, nel catanese, e continua a monitorare la situazione.

Forti temporali e pioggia battente invece si sono registrati e continuano a cadere soprattutto nel Siracusano e nel Ragusano. Ma non si registrano danni particolari se non la chiusura alla circolazione lungo la Statale 114 nella zona di Priolo Gargallo, nella provincia aretusea.  L’allerta rossa continua.  Chi dice sino alla  mezzanotte di oggi chi si sofferma sul passaggio del ciclone con venti a 130 km orari domani sabato Staremo a vedere prima di pronunziare la parola fine a questo inferno autentico.

SIBEG, NISSAN E ARVAL: PARTNERSHIP A FAVORE DELL’E-MOBILITY IN SICILIA

 

La mobilità in Sicilia è sempre più sostenibile: siglato accordo per la fornitura di 98 Nissan Leaf a zero emissioni a Sibeg tramite il servizio di noleggio a lungo termine offerto da Arval

SibegNissan e Arval insieme per lo sviluppo della mobilità elettrica in Sicilia con il “Green Mobility Project 2.0”, attraverso un accordo che potenzia il percorso già avviato nel 2018. Oggi, con la consegna delle 98 Nissan LEAF 100% elettriche, l’ambiente beneficerà della riduzione di emissioni di COdi circa 1.100 tonnellate*, nei quattro anni di noleggio, rispetto all’impiego di una flotta composta esclusivamente da veicoli endotermici.

 

Sibeg – imbottigliatore dei prodotti di The Coca-Cola Company per il mercato siciliano – ha infatti scelto 98 vetture Nissan LEAF 100% elettriche da destinare alla propria forza commerciale. Le auto saranno fornite in noleggio a lungo termine da Arval Italia, società specializzata nel noleggio di veicoli e in soluzioni di mobilità sostenibile.

Arval Italia metterà le Nissan LEAF a disposizione di Sibeg attraverso contratti di noleggio a lungo termine di 48 mesi, una soluzione che, oltre ai veicoli, include anche una serie di servizi per la gestione dell’auto (manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h24, copertura assicurativa).

Inoltre, grazie alla scelta “green” di utilizzare veicoli elettrici, Sibeg partecipa a “1 Electrified Vehicle = 1 Tree”, un progetto internazionale con cui Arval si impegna a piantare un albero per ogni veicolo elettrico o ibrido noleggiato nella Foresta di San Godenzo, in provincia di Arezzo che porterà ulteriori benefici tra cui: 15 tonnellate di CO2 immagazzinate, 294 nuovi habitat per la fauna locale, 392 mesi di ossigeno generato, 98 ore di lavoro create.

Si rinnova così l’impegno di Sibeg a favore della sostenibilità: «Sibeg è una delle principali protagoniste del panorama produttivo regionale, in grado di fare impresa, generando valore per il territorio, sostenendo concretamente l’economia e operando ogni giorno nella direzione della responsabilità sociale – afferma Luca Busi, amministratore delegato Sibeg – “Green Mobility Project 2.0” è una rivoluzione per la mobilità aziendale e anche una risorsa infrastrutturale che ci ha permesso di costruire un nuovo “Ecosistema Elettrico” in Sicilia. Con questa nuova fase del progetto, vogliamo spingere ulteriormente sull’acceleratore della politica ambientale, che ci vede già protagonisti con la conversione della nostra intera flotta full electric; con l’introduzione del rPet per un minore impatto del packaging sull’ambiente; con l’impegno per la razionalizzazione dei consumi idrici, grazie a un impianto all’avanguardia per il trattamento delle acque reflue; con il nuovo impianto di trigenerazione, che consente all’azienda di produrre in maniera autonoma il 50% del suo fabbisogno di energia elettrica; con l’utilizzo dell’energia 100% proveniente da fonti totalmente rinnovabili; con l’implementazione del “modello 3R” (riduci-recupera-ricicla) per lo smaltimento dei rifiuti con impatto zero. Ci impegniamo ogni giorno per migliorare il nostro sistema di gestione ambientale: un percorso virtuoso per l’intera comunità, oggi “modello” a livello nazionale».

In virtù dell’autonomia di percorrenza, delle tecnologie di connettività e di sicurezza di cui è dotata, LEAF è l’auto ideale per accompagnare i Sales Executives di Sibeg. “Con il lancio nel 2010, LEAF ha aperto la strada di Nissan verso le zero emissioni e questo accordo si inserisce proprio in questa direzione” ha commentato Vincenzo Varriale, Direttore Vendite Nissan Italia, che ha aggiunto: “Il percorso di Nissan verso la decarbonizzazione si articola su alcuni passaggi principali: nel 2023 prevediamo di raggiungere il 75% delle nostre vendite in Europa con vetture elettrificate e dal 2030 tutti i nuovi modelli che introdurremo nei mercati chiave saranno elettrificati. Tutto questo lo faremo attraverso una serie di prodotti elettrificati, alcuni già disponibili e altri immediatamente in arrivo. Nel primo caso, rientra il nuovo Qashqai 100% elettrificato, lanciato da poco, che sta già riscuotendo un grande successo sia in termini di vendite private che di flotte aziendali.

Siamo orgogliosi di poter essere parte integrante di questa partnership con due realtà che, come noi, si impegnano a favore della sostenibilità ambientale e della tutela del territorio” dichiara Tomaso Aguzzi, Direttore Sales di Arval Italia “Abbiamo obiettivi ambiziosi per i prossimi cinque anni, in linea con il nostro piano strategico Arval Beyond, che ci porteranno ad avere nella flotta globale il 25% di veicoli elettrificati. Per questo, lavoriamo per supportare concretamente tutti i nostri clienti nei loro percorsi di transizione energetica, in linea con la nostra ambizione, che è quella del Gruppo BNP Paribas, di impegnarci quotidianamente perché le nostre attività e il nostro business abbiano un impatto positivo sulla società”.

*La riduzione media di annua di CO2 è stata calcolata da Arval in rapporto a una flotta analoga, per settore merceologico, tipologia di utilizzo e percorrenza media annua, composta da veicoli endotermici diesel con emissioni medie ponderate di 93 gr/km. 

Il Ministro Speranza firma l’ordinanza che riporta la Sicilia in zona gialla

 

Chi è il Ministro Speranza? Biografia, Età e Studi del ministro della Salute

 

Firmata una nuova ordinanza dal ministro alla Salute Roberto Speranza che porta la Sicilia  da zona bianca in zona gialla. È la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi». 

Sarà dunque obbligatorio indossare nuovamente -fra l’altro- le mascherine anche all’aperto..

La Cabina di regia deciderà se la Sicilia deve diventare zona gialla o restare bianca

Coronavirus, discoteche affollate e addio mascherina: così si balla nei  locali di Roma

 

Il verdetto sul colore della Sicilia sarà emesso la settimana prossima dalla Cabina di regia governativa. Intanto l’Italia zona bianca, la Sicilia in extremis elude la zona gialla e le regole covid più restrittive che in caso di ‘retrocessione’ scatterebbero dal 23 agosto.

Il monitoraggio dell’Iss e la cabina di regia delineano  il quadro del paese alle prese con la variante delta e i contagi da coronavirus. L’Italia archivia una giornata da 7.260 nuovi contagi, con altri 55 morti registrati e un totale di 128.634 vittime da inizio emergenza. Sono stati eseguiti 206.531 tamponi, con un tasso positività che sale al 3,5% (mercoledì era al 3,1%). In aumento le persone ricoverate in ospedale con sintomi che sono 3.627 (il giorno prima 3.559), con un aumento di 68 persone rispetto al 18 agosto mentre sono 460 i ricoverati in terapia intensiva (+18), con 40 ingressi nelle ultime 24 ore. Sono 4.204.869 i guariti (+5.465) e 130.502 gli attualmente positivi (+1.720 ).

SICILIA TRA ZONA BIANCA E ZONA GIALLA

Riflettori accesi sulla Sicilia, in bilico in attesa del verdetto e detentrice del triste primato di giornata con 1.377 contagi su 16.265 tamponi processati. Secondo fonti ministeriali l’isola, anche se per pochi decimali, avrebbe comunque i numeri per restare ‘bianca’. Un risultato diverso rispetto a quello prodotto dai dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati alle 18.24 di ieri, 19 agosto. La Sicilia, infatti, in base al bollettino ha raggiunto quota 11% dopo essere stata negli ultimi due giorni stabile sul ‘tetto’ del 10%. Per quanto riguarda i ricoveri Covid in area non critica, la regione resta ferma al 17%, superando così di 2 punti percentuali la soglia massima stabilita al 15% per il cambio di colore.

Afghanistan centrale del terrorismo islamico. Ghani fugge, gli Stati Uniti perdono lo scettro di “guardiani del mondo”

Talebani padroni dell'Afghanistan | L'HuffPost

 

DI  R.LANZA

Conquistata anche Kabul senza alcuna resistenza da parte delle forze di sicurezza dell’Afghanistan.   I  talebani, stavolta senza alcuna necessità di mostrarsi aggressivi,  proclameranno tra poco lo Stato Islamico.          Il presidente Ashraf Ghani fugge in Tagikistan per evitare il peggio ma non può far nulla. E’ solo  Nè il presidente aveva mai manifestato intenzione di resistenza.. Sul pennone adesso sventola la bandiera talebana.La bandiera del terrore che nessuno, secondo gli Stati Uniti, dovranno ossequiare e riconoscere.             Una conquista durata vent’anni quando si pensava che il terrorismo talebano       non avesse potuto prendere il sopravvento con il presidio militare americano e degli alleati. Un errore strategico che adesso fa dell’Afghanistan  una centrale del terrore planetario. Un presidente afghano burla che non ha  saputo testare il polso ai nemici talebani che diventavano sempre più numerosi in grado di sovvertire le istituzioni.

 CHE VERGOGNA, STATI UNITI ED ALLEATI…..

Stati Uniti che perdono l’aureola di “guardiani del mondo”. Ognuno adesso fa da  sè, Vietnam, dicono gli Americani, insegna.  Resta l’allarme terrorismo nelle città italiane. I   Prefetti dovrebbero organizzare urgentemente dei coordinamenti provinciali con le forze militari per la registrazione in appositi elenchi separati di tutti gli afghani che adesso entreranno in Italia.

Non trascuriamo che essi , anche se estranei al terrorismo, sono amici e/ parenti di talebani e  potrebbero fornire informazioni preziose ai terroristi per eccellenza  I maggiori controlli dovrebbero essere svolti in Sicilia dove in mezzo alla confusione dei profughi, questi collaboranti ai terroristi si possono confondere  E poi infine le perquisizioni domiciliari a pioggia per la ricerca di eventuali armi o notizie segrete.

Il futuro dell'Afghanistan è a rischio. E Ghani arriva da Joe Biden
L’ex Presidente Ghani fuggito dall’Afghanistan “per evitare il massacro”
Tutto il personale dell’ambasciata americana a Kabul ha lasciato la rappresentanza diplomatica, si trova presso l’aeroporto di Kabul e i militari americani garantiscono “la sicurezza del perimetro” dello scalo, ha reso noto il Dipartimento di Stato. Se i talebani-hanno comunicato gli Stati Uniti- faranno del male ad un solo soldato americano, la nostra reazione sarà dura ed immediata”

I nostri connazionali evacuati dall’ambasciata italiana di Kabul, personale diplomatico e civili, si sono imbarcati sul volo di ritorno e arriveranno questa mattina in Italia.

Nondimeno anche i cittadini tedeschi iniziano a lasciare Kabul. Personale dell’ambasciata tedesca nella capitale afghana è arrivato a Doha alle prime ore di oggi a bordo di un aereo americano. A bordo anche quattro persone della rappresentanza della Svizzera.

“I talebani ce l’hanno fatta a rimuovermi… Per evitare un bagno di sangue ho pensato che fosse meglio andare via”. Lo scrive in un post su Facebook l”ex presidente’ afghano Ashraf Ghani, che si sarebbe rifugiato in Tagikistan. “Oggi – scrive Ghani su Facebook – mi sono trovato davanti ad una scelta difficile: avrei potuto affrontare i Talebani armati che volevano entrare nel Palazzo presidenziale o lasciare il mio caro Paese a cui ho dedicato la mia vita per proteggere gli ultimi 20 anni. Se ci fossero stati ancora innumerevoli connazionali martirizzati e avessimo affrontato la distruzione della città di Kabul, il risultato sarebbe stato un grande disastro umano in questa città da sei milioni di abitanti”.

Nascita dell’Emirato islamico

 La dichiarazione della nascita dello Stato islamico verrebbe fatta dal palazzo presidenziale.     Le dichiarazioni attuali sono rassicuranti rispetto al passato in cui i Talebani per imporre l’attenzione del mondo non esitavano “a tagliare ,pubblicamente, la gola agli ostaggi americani  ed alleati”    Affermano: “Assicuriamo alle persone in Afghanistan, in particolare a Kabul, che le loro proprietà e le loro vite sono al sicuro”, ha confermato alla Bbc un portavoce dei talebani, Suhail Shaheen. “Rispetteremo i diritti delle donne. La nostra politica è che le donne avranno accesso all’istruzione e al lavoro”, ha assicurato Shaheen. “Nessuno dovrebbe lasciare il Paese, abbiamo bisogno di tutti i talenti e di tutte le capacità, abbiamo bisogno di tutti“.

E’ partito da Kabul il primo volo che riporta in Italia i nostri connazionali dall’Afghanistan. “Il volo dell’Aeronautica Militare con a bordo i nostri connazionali è partito da Kabul”, annuncia il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nella tarda serata del 15 agosto, allo Speciale Afghanistan di Radio1. L’aereo, con a bordo personale diplomatico e alcuni ex collaboratori afghani, atterrerà a Fiumicino ,oggi, 16 agosto.

Il volo trasporta “circa un centinaio di nostri connazionali”. “A bordo -spiega il ministro degli Esteri- non solo il personale dell’ambasciata, della Agenzia per la cooperazione allo sviluppo, ma anche nostri connazionali che erano in Afghanistan e hanno risposto alla chiamata della Farnesina per tornare in Italia”. 

Il volo atteso nelle prossime ore a Fiumicino “è il primo dei voli che nei prossimi giorni continueranno a decollare da Kabul” per il rimpatrio dei nostri connazionali. Cosi come succede con le altre ambasciate straniere, in Afghanistan “rimarrà un presidio diplomatico, un rappresentante del corpo diplomatico resterà e seguirà il protocollo di tutti gli altri paesi, garantendo un presidio diplomatico nell’aeroporto di Kabul”, spiega.

 

Sicilia, allarme professionisti ed agenti liberi senza sostegni e Partita Iva sulle spalle

Sicilia, allarme Confprofessioni: Partite iva a crescita zero

 

IL RILANCIO DEI LIBERI PROFESSIONISTI PASSA DA RISTORI PEREQUATIVI, PROGETTI COLLABORATIVI E RIDUZIONE DEL CARICO BUROCRATICO

 

Catania,

Daniele Virgillito: «Lanciata idea dell’acceleratore I’mPro, accolta favorevolmente dal mondo istituzionale»
Al webinar presenti: Gaetano Armao (vicepresidente Regione Siciliana) e gli assessori regionali Baglieri, Lagalla e Scavone

«Crollo verticale del lavoro, sia dipendente che indipendente. Questo l’effetto della pandemia in Sicilia, che vanta nella penisola il primato negativo con una contrazione del -9,9% relativamente al comparto degli autonomi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Confprofessioni ha messo in risalto non solo l’enorme spaccatura tra la Sicilia e il resto del Paese, ma anche tra l’Isola e il Mezzogiorno. Nel 2020 si registra un calo da 78mila a 65mila liberi professionisti: il peggiore in Italia», ha commentato il coordinatore dell’Osservatorio Paolo Feltrin.

Come risollevare l’economia della Sicilia, quali risorse utilizzare e come investirle? Da qui il confronto di questa mattina tra la Confederazione Italiana Libere Professioni e le istituzioni. «Occorre una collaborazione proficua tra liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, puntando su competenze e professionalità. Per far questo, dunque, bisogna entrare in sintonia e sinergia, evitando di far leva sulle grandi società di consulenza. Partendo da questo presupposto e investendo adeguatamente le risorse del Recovery Plan in ricerca e infrastrutture, potremo puntare a un vero rilancio del territorio: la Sicilia, infatti, per la sua centralità geografica, potrebbe essere il collante perfetto tra il nord Europa e l’Africa, quest’ultima sempre più in fase di crescita», ha sottolineato il vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao.

Un’apertura da parte del Governo regionale nei confronti del mondo professionale, «che deve puntare sulle aggregazioni multidisciplinari per rispondere alle richieste sempre più tecniche e specifiche, con la consapevolezza dell’importante ruolo di intermediazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, rivestito proprio dai professionisti», ha dichiarato il presidente nazionale di Confprofessioni Gaetano Stella.

«Da qui nasce l’idea dell’acceleratore I’mPro (Imprese & Professionisti), con l’intento di adottare misure dedicate per facilitare i processi di aggregazione tra le professioni, per realizzare progetti di innovazione e sviluppo dell’imprenditoria siciliana – ha aggiunto il commissario di Confprofessioni Sicilia Daniele Virgillito – Lo scopo è quello di incentivare la condivisione di competenze tra gli autonomi, spingendo su progetti “collaborativi” trasversali, per sostenere la competitività di micro, piccole e medie imprese siciliane anche a livello internazionale. Così i team di professionisti saranno incentivati a collaborare per interventi sperimentali nel mondo della Cybersecurity, Cloud, Big Data e Green Economy nelle PMI.

Per far questo, in prima battuta occorrerà ridurre il carico amministrativo per i beneficiari in fase di rendicontazione economica, dare sostegni ad hoc a chi ha sofferto la crisi e promuovere principi di valutazione dei risultati». Una proposta accolta favorevolmente dai tre assessori regionali presenti al webinar – Roberto Lagalla (Istruzione e Formazione), Daniela Baglieri (Energia e Rifiuti) e Antonio Scavone (Politiche Sociali e Lavoro) – che hanno sottolineato le criticità “culturali” da scardinare attraverso un attento lavoro, che passa anche e soprattutto dalla cooperazione, dalla sinergia pubblico/privato e dalla capacità di attrarre i cervelli in fuga, inserendoli agevolmente nel mondo imprenditoriale e professionale.

 

Covid, personale infermieristico stremato, ancora contagi (8085) e vittime

 

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In Sicilia il contagio registra oggi 603 nuovi positivi. I nuovi casi sono rilevati su 20.207 tamponi processati, con una incidenza del 3,0%, in aumento rispetto a ieri, quando la percentuale di attestava al 2,3%.

La Regione Sicilia è settima per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 19 e portano il totale a 5.633. Il numero degli attuali positivi è di 19.165 con un decremento di 870 casi. I guariti oggi sono 1.454. Negli ospedali i ricoverati sono 1.007, 37 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 124, uno in meno rispetto a ieri. 

Il contagio nelle singole province:

Palermo: 67.632 (179) Catania: 56.235 (183) Messina: 25.420 (65) Siracusa: 15.692 (51) Trapani: 13.346 (31) Ragusa: 11.952 (6) Caltanissetta: 11.221 (17) Agrigento: 11.062 (67) Enna: 5.960 (4).

 

Sono 8.085 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore Ieri erano stati 7.852. Sono 201 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 262 di ieri.

Sono 287.026 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sempre nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 306.744. Il tasso di positività è del 2,8%, stabile rispetto al 2,5% di ieri. Sono 1.893 I pazienti ricoverati in terapia intensiva, 99 in meno rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 81 (ieri 91).

Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 13.608 persone, 672 meno di ieri.

CALABRIA

Sono 327 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria 

Registrati inoltre altri 4 morti. Nella regione ad oggi sono stati sottoposti a test 753.305 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 817.225 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 63.962 (+327 rispetto a ieri), quelle negative 689.343. 28 le persone in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri), 828 guariti/dimessi.

BASILICATA –

Sono 91 i nuovi contagi di coronavirus in Basilicata . Si registrano altri 2 morti. Da ieri sono stati processati 1.214 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 213. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi sono 5.162 (-124), di cui 5.031 in isolamento domiciliare. Sono 19.016 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 540 i decessi.

I ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 131 (-1): al San Carlo di Potenza 35 nel reparto di malattie infettive, 31 in pneumologia, 6 in medicina d’urgenza, 7 in medicina interna Covid, 5 in terapia intensiva; all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera 29 nel reparto di malattie infettive, 12 in pneumologia, 1 in medicina interna Covid e 5 in terapia intensiva. Invariato il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, sono 10. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 339.555 tamponi molecolari, di cui 311.643 sono risultati negativi, e sono state testate 195.665 persone.

Da oggi, con la Basilicata in area gialla, diventano sei i Comuni a cui invece si applicano le misure più restrittive dell’area rossa. Con ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Vito Bardi, queste disposizioni sono state stabilite per Acerenza, in provincia di Potenza, dopo il monitoraggio sull’incidenza settimanale dei contagi. Il provvedimento vale fino al 16 maggio. Sino alla stessa data sono in area rossa pure Ripacandida, Balvano e Rionero in Vulture, in provincia di Potenza; Garaguso e Rotondella, in provincia di Matera.

CAMPANIA –

Sono 1.100 i nuovi contagi da Coronavirus in Campania  Nella tabella si fa riferimento ad altri 24 morti, di cui 5 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati 18.701 i tamponi molecolari con una percentuale di positività pari al 5,93%. Da inizio pandemia le vittime sono state 6.773 nella Regione. I guariti sono stati 2.054 nelle ultime 24 ore. In Campania sono 105 i pazienti Covid in terapia intensiva, 1.285 quelli nei reparti di degenza.