La DIA dispone il sequestro degli “affari”-società- del Boss Ercolano

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L’imprenditore  Vincenzo Ercolano aveva la disponibilità esclusiva della società “Geotrans Srl”, di cui curava in piena autonomia l’intera attività amministrativa, per quanto fosse formalmente intestatario solo del 50% delle quote del capitale sociale, nonché la totale riconducibilità di altre ditte, utilizzate per “recuperare” patrimonio aziendale e clienti della “Geotrans”, quando questa era già stata posta sotto sequestro.

E’ emerso dalle indagini degli investigatori .  Viene accertato dagli inquirenti che la  società costituiva il frutto delle sue attività criminali, che gestiva con modalità tipicamente mafiose, impedendo la libera attività degli altri imprenditori in quel settore e imponendo l’entità delle tariffe da praticare (stabilite nei termini più vantaggiosi per la sua impresa), in modo tale da condizionare pesantemente il libero mercato, soprattutto nella zona di influenza.

Con l’operazione della Dia di Catania finiscono nelle casse dello stato il 100% delle quote, con relativo patrimonio aziendale, delle seguenti società: la Geotrans Srl: costituita nel 1993 da Vincenzo Enrico Augusto Ercolano e dalla sorella Palma Cosima, 56enne di Catania, operante da anni nel settore del trasporto su gomma e della logistica, divenuta, in breve tempo, leader in tutta la Sicilia; la Geotrans Logistica Frost Srl: società controllata dalla Geotrans Srl per il 99% e per l’1% da Vincenzo Ercolano, costituita nel 2009 da altri soci, che, successivamente, cedevano le proprie quote agli Ercolano; la R.C.L. Società Cooperativa Arl: società costituita nel 2014 da alcuni dipendenti della Geotrans Srl; la E.T.R. di Ercolano Cosima Palma – Impresa Individuale: costituita nel 2001 e attiva nell’autotrasporto per conto terzi. Le società hanno un valore complessivo di dieci milioni di euro.

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Con il medesimo decreto disposta la misura di prevenzione speciale  con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni nei confronti di Vincenzo Ercolano, oltre al versamento di 20 mila euro a titolo di cauzione. Oltre all’applicazione dei divieti previsti dal codice antimafia, ovvero l’impossibilità di conseguire licenze o autorizzazioni, concessioni di qualsiasi genere, iscrizioni negli elenchi di appaltatori o di fornitori di opere, beni e servizi per la pubblica amministrazione e qualsiasi tipo di erogazione o contributi  pubblici.

Mafia siciliana: sequestro di 15 milioni di euro per un imprenditore catanese. “Anomala”-avverte la Dia- la sua ricchezza”

Aeroporto, clan rinzivillo, mafia, Rosario Marchese, Caltanissetta, Catania, Cronaca

Nei guai giudiziari l’imprenditore Rosario Marchese, 31enne di Caltagirone, residente a Brescia, dove è sottoposto alla Misura Preventiva della Sorveglianza Speciale di Polizia di Stato con obbligo di soggiorno.   All’inprenditore la Dia ha operato un maxsequestro di beni

L’uomo è ritenuto essere appartenente al clan Rinzivillo di Gela, operante sia a Roma che in tutto il territorio nazionale.

Troppo breve il tempo della sua ascesa imprenditoriale secondo gli investigatori , con la costituzione, nel nord Italia, di numerose società operanti in molteplici settori commerciali, risultate tutte direttamente o indirettamente riferite al Marchese.

I beni sequestrati dagli investigatori della Dia  di Brescia e dai Centri Operativi di Milano, Torino, Padova, Roma e Napoli, ha interessato un patrimonio di oltre quindici milioni di euro

Salvatore Rinzivillo a destra

Si tratta di 11 società e 2 ditte individuali, con sedi a Brescia, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Roma e Gela, operanti nei settori della consulenza amministrativa, finanziaria e aziendale, della sponsorizzazione di eventi e del marketing sportivo, del noleggio di autovetture e mezzi di trasporto marittimi ed aerei, del commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi, di studi medici specialistici, della fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e della gestione di bar.

La sorpresa per gli investigatori è stata la scoperta un dipinto di assoluto valore artistico risalente al XVII secolo, per un valore di circa sei milioni di euro; una holding con uffici a Milano in via Montenapoleone; una sala “Vip Lounge” presso all’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona e una società di noleggio che gestisce, presso quella struttura aeroportuale una flotta di vetture di lusso; una società con sede a Roma in via Ludovisi, che sponsorizza e partecipa a prestigiosi campionati monomarca di auto da competizione e 5 beni immobili e 50 rapporti bancari.  Insomma una ricchezza troppo veloce e troppo sospettabile ai tempi d’oggi.

                                     V I D E O   –

Video “s” -Y.T

Messina: sequestro beni alla Società Tirreno Ambiente per fatturazioni false ed operazioni inesistenti

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(Nella foto il Palazzo di Giustizia di Messina)

Sequestro di beni del valore di oltre 4 milioni di euro nei confronti degli ex vertici della TIRRENOAMBIENTE S.p.a. : coinvolti dalla Guardia di Finanza l’ex presidente del Consiglio di amministrazione, l’ex amministratore delegato e un ex membro del Consiglio di amministrazione.

Il provvedimento, che nasce da un’ indagine della Procura di Messina coordinata dal procuratore Maurizio De Lucia, è stato emesso dal G.I.P. Simona Finocchiaro e poggia interamente su un sistema di fatturazioni false  per operazioni inesistenti e a ipotesi di peculato. L’inchiesta prende le mosse da una verifica fiscale eseguita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Messina nei confronti della società per azioni a partecipazione pubblica con capitale misto TIRRENOAMBIENTE S.p.A., incaricata della gestione della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.

Le indagini hanno messo a fuoco il  periodo 2011 – 2013,nel corso del quale  le casse della società sono state svuotate mediante un complesso sistema di false fatturazioni e di un meccanismo che consentiva il rientro del denaro illecitamente fuoriuscito  nelle tasche degli ex vertici dell’azienda in virtù  società in cui gli stessi rivestivano- guarda caso-  importanti cariche sociali.