L’arcivescovo di Cracovia: “Gay, lesbiche,trans, rappresentano un “suicidio dell’umanità”

 

L’arcivescovo polacco afferma: “Gay e lesbiche come la peste

Monsignore di Cracovia contro la comunità LGBT: "È la nuova epidemia,  come la peste"

 

Aspra: fa il bagno a mezzanotte con il mare agitato, la Guardia costiera recupera il corpo

 

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Fatale per un 6oenne trascorrere la notte di ferragosto in spiaggia e di fare il bagno di mezzanotte. La vittima  aveva deciso di recarsi ad Aspra. Lì aveva trascorso la serata e poi allo scoccare della mezzanotte si è immerso in acqua.

Non aveva valutato che il mare era in pessime condizioni e che tuffandosi nelle acque agitate avrebbe corso seri rischi..

L’uomo infatti è scomparso trascinato dalle correnti. Le tenebre della notte non consentivano neppure di capire cosa stesse succedendo

Il cadavere è stato poi trasportato in obitorio in attesa del medico legale che dovrà eseguire -per disposizione dell’Autorità Giudiziaria – l’autopsia sul corpo prima della restituzione agli addolorati  familiari.

(Comunicazione S)

 

Il Tar annulla il divieto di ingresso e l’Open Arms fa rotta verso Lampedusa-

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LA DECISIONE DEI GIUDICI SCATURITA DALLA NECESSITA’ DI DARE ASSISTENZA AI MINORI E ALLE PERSONE BISOGNEVOLI

L’imbarcazione Open Arms in mare da 13 giorni in abbandono con 147 migranti a bordo può liberamente entrare nelle acque territoriali italiane per dare soccorso alle persone a bordo.     Lo dispone una decisione del Tar Lazio e in forza dell’ordinanza giudiziale la nave  sta facendo rotta verso Lampedusa. L’imbarcazione arriverà nelle prossime ore sull’isola delle Pelagie per fare sbarcare i migranti. 

I giudici amministrativi hanno stabilito di consentire l’ingresso in acque territoriali italiane “al fine quindi di prestare immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli, come del resto sembra sia già avvenuto per i casi più critici”. La motivazione è legata “al periculum in mora, che sicuramente sussiste, alla luce della documentazione prodotta (medical report, relazione psicologica, dichiarazione capo missione), che prospetta una situazione di eccezionale gravità e urgenza, tale da giustificare la concezione della richiesta di tutela cautelare monocratica”.

Il decreto cautelare del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio è un  provvedimento a firma del presidente Leonardo Pasanisi

Per eludere la decisione del Tar nonchè la richiesta del premier Giuseppe Conte che ha rivolto appello a Salvini a soccorrere tutte le persone in difficoltà sulla nave ,Il Viminale annuncia un segnale opposto e cioè che proporrà ricorso urgente al Consiglio di Stato. “Il ministro dell’Interno Matteo Salvini – sottolinea una nota del ministero dell’Interno – è pronto a firmare un nuovo provvedimento di divieto ingresso nelle acque territoriali italiane: la motivazione è che ai fatti citati nel provvedimento sub judice se ne sono aggiunti altri. Per giorni, Open Arms si è infatti trattenuta in acque sar libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l’obiettivo politico di portarle in Italia”.

Umanitario il comportamento del  presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella lettera inviata questa mattina al ministro Matteo Salvini, e per conoscenza ai ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, ha chiesto in particolare  di mettere in sicurezza i minori presenti sulla nave Open Arms. Secondo  Palazzo Chigi,  il premier Conte, agendo in coerenza rispetto a quanto finora fatto dal governo, ha richiamato le norme che impegnano a dare assistenza ai minori e alle persone in difficoltà.   Il ministro Trenta- si apprende infine- ha inviato una scorta militare all’ Open Arms che procede a una velocità di 3 nodi verso le acque territoriali italiane e ha  dato mandato al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, di ordinare alla Marina militare di spostare nei pressi della Open Arms due navi del dispositivo Mare Sicuro pronte ad effettuare il trasbordo di 32 minori. 

ORRORE A SALERNO: LE FORMICHE IN OSPEDALE RICOPRONO IL CORPO DI UNA DONNA DECEDUTA

 

Orrore ancora in un ospedale italiano. Un altro esempio di orrenda sanità. E’ stata ritrovata coperta di formiche la salma di una donna, all’obitorio dell’ospedale di Scafati (Salerno). I familiari della 61enne una volta arrivati all’obitorio dell’ospedale hanno avuto la sgradita sorpresa e  hanno presentato una denuncia al Comando dei carabinieri.

Le formiche  invadevano gran parte della stanza e avevano raggiunto anche il corpo della donna.      E’ in corso una ricostruzione del fatto da parte della dirigenza, del  dottor Alfonso Giordano direttore del Dea Nocera Inferiore Scafati Pagani, Luigi Lupo, direttore del Nucleo Operativo ispettivo e Maurizio D’Ambrosio, dirigente medico del presidio ospedaliero di Scafati ed è stato altresì investito il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria locale.

 

L’Asl ha fornito chiarimenti e ha fatto una sommaria ricostruzione: “E’ emerso – spiegano i dirigenti-  che il decesso è avvenuto martedì mattina alle ore 9,20, il trasporto della salma in obitorio tra le ore 9,30 e 9,45 dopodiché sono stati rinvenuti insetti che inequivocabilmente fuoriuscivano da un interstizio tra due battiscopa. Si evidenzia, in merito, che l’Asl Salerno –  – aveva già effettuato una serie di attività preventive volte alla sanificazione degli ambienti mediante plurimi interventi, l’ultimo dei quali effettuato in data 7 agosto ed ulteriori attività sono peraltro già programmate“.   I Carabinieri raccolgono elementi e prove da presentare alla Procura della Repubblica. Sarà effettuata pure l’autopsia sul cadavere della donna per accertare le cause del decesso

SQUALLORE A COSENZA: DONNA INTIMIDITA VIOLENTATA PER OLTRE DIECI ANNI DAL BRANCO

VIDEO POLIZIA DI STATO

Una squallida vicenda di violenza sessuale e di sevizie»,  «protrattasi per ben 10 anni». La vittima del branco  è una donna di origini albanesi, i suoi aguzzini sarebbero almeno cinque, accusati, a vario titolo, di violenza sessuali di gruppo ed estorsione. Nel corso di circa dieci anni, gli uomini hanno abusato di lei in diverse occasioni e l’hanno costretta a prostituirsi. Lo scenario è stato scoperto a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, città da cui provengono tutti e cinque gli arrestati. Le indagini sono state avviate dopo che la vittima ha trovato il coraggio di denunciare e raccontare le violenze perpetrate dai cinque uomini che oggi sono stati arrestati dalla polizia di Cosenza.  La Procura di Castrovillari ha emesso infatti un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei cinque malavitosi.

Tutto è iniziato quando la donna aveva avviato una relazione extraconiugale con uno degli arrestati. L’uomo, in seguito, l’avrebbe violentata e picchiata, anche insieme ad altre persone, tanto che in più occasioni la donna è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici di un ospedale romano. La vittima stava in silenzio , subiva perchè costantemente minacciata.

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Foto di repertorio

Una relazione sentimentale che si è trasformata in 10 anni di sevizi e violenze – affermano gli inquirenti  – con incontri e prestazioni sessuali con altri uomini che si sono protratti nel tempo: sono arrivati a violentare la vittima anche in 20 contemporaneamente. E nella casa dove avvenivano le sevizie sono stati trovati anche strumenti per pratiche sadomaso”. Le indagini – coordinate dalla Procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla e dal sostituto procuratore Mauron Gallone – hanno portato anche al ritrovamento,  di una serra per la coltivazione di  marijuana.

Nel corso delle perquisizioni a casa degli indagati, gli investigatori hanno trovato infatti 480 grammi di marijuana, un bilancino di precisione , nonché diversi attrezzi sessuali. Le indagini proseguono per identificare altri soggetti che nel corso di questo lungo lasso di tempo si sono resi corresponsabili di abusi e violenze sessuali nei confronti della donna. I cinque arrestati, tutti di Corigliano Rossano, sono stati trasferiti  nel carcere di Castrovillari.

MA CHI COMANDA NEL PD: RENZI ,”L’AVVOLTOIO”, O ZINGARETTI ,IL “SEGRETARIO”?

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di  R.Lanza

Il Senato dice no alla sfiducia del governo Conte.  Il Pd sostiene il governo e forma la maggioranza con il M5S.  Nel partito democratico avvengono cose strane in questo periodo.     Esce fuori con comizi e conferenze Renzi che lancia la sua proposta di un  “governo no tax” per gestire questa delicata fase politica. Afferma: “la maggioranza c’è e non con Salvini”. “Siamo di fronte a un fatto clamoroso, nella veste di ex presidente del Consiglio trovo sia un passaggio che non va sottovalutato, tecnicamente clamoroso” osserva Renzi .

Vediamo cosa dice Renzi, “l’avvoltoio” per Grillo: “Il mio appello è serio e non si impicca alle formule – puntualizza – io l’ho chiamato governo istituzionale, qualcuno dice di legislatura o di scopo. Io lo chiamo governo no tax perché deve mettere mano all’Iva e a mille questioni aperte – spiega l’ex premier – Le forze politiche responsabili, nella mia testa tutte, devono bloccare l’aumento dell’Iva. Bisogna avere il coraggio di dare vita a un governo”.

Il ministro dell’interno”Salvini si deve dimettere,- tuona Renzi, ex capopopolo Pd, è una truffa vivente,  altro che ritirare la delegazione, si dimetta oggi si scriva una nuova pagina per l’Italia”. “Il tabellone di oggi al Senato ci dice che la maggioranza c’è e non con Salvini” scandisce. E illustrando la sua proposta di governo di scopo, rileva che “la riduzione del numero di parlamentari è terreno di incontro“.

Centinaia di senatori sono tornati a Roma, dopo che Salvini aveva usato una certa espressione per dire di ‘alzare le terga’, salvo poi scoprire che non ha la maggioranza in Parlamento” rincara il senatore Pd. A stretto giro la replica di Salvini :parola agli Italiani, lasciateli votare!”.

Non comprendiamo tuttavia a che titolo oggi Renzi rilasci dichiarazioni ed interviste alla stampa sui comportamenti da adottare del Pd.Abbiamo l’impressione che Renzi sia uscito dal suo perimetro possibile nel partito dove milita e Zingaretti sia costretto ad ingoiare il rospo anche se dichiara che  la decisione comportamentale spetta al  segretario del partito, cioè a lui. E allora, queste uscite di Renzi?  Servono a dire agli italiani:io esisto ancora e se il Pd non mi accetta, riunisco i comitati e fondo un altro partito”    Ormai nessuno è corretto in questa politica italiana, chi è più furbo si faccia avanti.

Quando l’ex presidente del Consiglio dice che non darà vita a una sua corrente  bisogna leggere la frase al contrario, cioè sta avvisando Zingaretti che lui ha una corrente. Lancia il segnale che  l’ex segretario continua a mantenere saldamente in pugno i gruppi parlamentari. Quando si è trattato di decidere chi mettere in lista alle elezioni, Renzi ha scelto con cura e così adesso, dei 166 onorevoli su cui il Pd può contare in Parlamento, almeno 103 rispondono a lui, non al governatore del Lazio.

 Renzi sognava un leader debole, costretto sin dal principio a mercanteggiare con lui istituzioni, poltrone, e nomine, governare insomma per interposte persone. Ma il successo del governatore lo ha messo in ginocchio e la sua prima mossa rimuovere il tesoriere, cioè Francesco Bonifazi, significò togliere la cassa dalle mani del Giglio magico.

L’ex presidente del Consiglio, dopo essere stato costretto alle dimissioni a causa della sconfitta al referendum, aveva circondato Paolo Gentiloni di suoi colonnelli, tenendolo praticamente in ostaggio. E questo Renzi , sostenitore delle banche, avrebbe voluto fare anche con Zingaretti, ripetendo lo schema di successo applicato prima. Solo che Zingaretti, fratello di “Montalbano” intuì dove voleva arrivare  e mise degli argini idonei per fermarlo. Diciamolo francamente: il vero nemico del Pd , di Zingaretti, non è Salvini, oggi ormai sul palo della crocefissione anche in Germania dove un Tribunale tedesco lo condanna sul problema immigrazione, ma Matteo Renzi, specialista in intrighi e comunicazione ” al narcotico”

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Renzi a Palazzo Madama dal canto suo, usa un pò di “diplomazia” ,non vuole apparire rivoluzionario e “rompiscatole” e ricorda anche, con imbarazzo, che “Zingaretti ha avanzato due richieste, unità e che la segreteria gestisca questo passaggio. Sono richieste comprensibili, da accogliere – evidenzia – è giusto ci sia l’unità massima da parte delle forze politiche” e “il segretario del Pd ha tutti i diritti e i doveri di gestire questa fase con i capigruppo, non c’è una valutazione sulla forza di Zingaretti”.

Se questa è la politica italiana,-osserviamo noi di SUD LIBERTA’ – il disgusto per questi personaggi diventa sempre più forte

GIU’ IL CAPPELLO DI FRONTE A CONTE, L’UOMO CHE LAVORA PER IL SUD “NON DIMENTICHIAMOCI DEI GENITORI, E DEI NONNI”

 

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Ho conosciuto una signora che da tempo non riceve una visita dalle proprie figlie, che pure vivono a Roma. Ho fatto con lei una foto e l’ho inviata alle figlie, scrivendo loro che se il Presidente del Consiglio ha trovato il tempo per far visita alla loro mamma, anche loro potrebbero fare altrettanto“.

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Dopo il volo degli avvoltoi che ha spaccato l’apparente unità del Pd, i capigruppo di Palazzo Madama hanno deciso a maggioranza che l’Aula si riunirà oggi alle 18 per votare il calendario, mentre il 20 agosto l’assemblea tornerà a riunirsi per ascoltare le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla crisi di governo

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Sembra   definita la posizione di M5S, Pd, Misto e Autonomie da una parte e Forza Italia, Lega e FdI dall’altra. . Conte  riferirebbe martedì prossimo prima al Senato (dove ha avuto la fiducia per la prima volta) e poi alla Camera. Intanto il premier, distaccato dalle liti e polemiche politiche, dà prova della sua grandezza d’animo nel sociale, con gli anziani specie in questo periodo che si soffre maggiormente la solitudine    Nel rispetto dei principi ricordati da Papa Francesco, la Vita è un cammino verso l’eternità, Conte ,che lavora-coro unanime, quasi venti ore al giorno, non trascura l’attività spirituale e dà un eccellente esempio di comportamento umano e sensibile. Giù il cappello di fronte a quest’ Uomo. Pubblichiamo volentieri il post del Social:

Le persone anziane sono generalmente quelle che soffrono di più. In una società sempre più frenetica e distratta, gli anziani, soprattutto in agosto, soffrono la solitudine e l’allontanamento dagli affetti più cari.

Ieri pomeriggio ho visitato una struttura, a Roma, che offre loro cura e assistenza. Abbiamo trascorso insieme qualche ora regalandoci allegria.

Sono giorni molto delicati per il nostro Paese, ma non possiamo dimenticarci delle persone più fragili, che poi sono i nostri genitori, i nostri nonni.

In particolare ho conosciuto una signora che da tempo non riceve una visita dalle proprie figlie, che pure vivono a Roma. Ho fatto con lei una foto e l’ho inviata alle figlie, scrivendo loro che se il Presidente del Consiglio ha trovato il tempo per far visita alla loro mamma, anche loro potrebbero fare altrettanto.

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute
foto Comunicazione stampa

ADDIO AL VOLTO SORRIDENTE DI NADIA TOFFA

LUTTO NEL MONDO DELLO SPETTACOLO

 

Addio a  Nadia Toffa. . La conduttrice, nata a Brescia,  aveva compiuto da due mesi 40 anni.Nella foto viene ritratta in occasione del suo compleanno Era dicembre del 2017 quando, in un albergo di Trieste, Toffa dopo un malore venne ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Cattinara per poi essere trasferita a Milano

Il gruppo delle Iene ha dato da poco la notizia della dipartita della collega con un post sulla pagina SocialLutto, Morta Nadia Toffa, spettacolo, Nadia Toffa, Sicilia, Cultura

Così dicono: “E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta – scrivono le Iene sul social, pubblicando anche una foto della Toffa – col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa”.

Sembrava poi che Nadia Toffa dopo l’intervento ,pian piano, si riprendesse, era tornata sul palcoscenico, il luogo a lei più congeniale. Una difficile battaglia contro il male del secolo. E la gente già pensava alla grande illusione, che Nadia tornasse a vivere per la seconda volta.   Il destino non ha acconsentito.

 

È stato tanto facile piacersi, -affermano ancora le Iene – inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è cosi difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘Il male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio”.

“‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi’. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto”.

“Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima“.

 

 

 

Tour di Salvini nelle spiagge della Sicilia

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Foto d’Archivio -Sud Libertà-    La Cattedrale di Catania

Sembra indifferente a tutto il ministro Matteo Salvini, a Catania dove assorbe  dure contestazioni all’esterno del municipio , dove centinaia di persone si sono radunate per esprimere il dissenso al vicepremier “Io chiamo a raccolta il popolo del sì”afferma candidamente.     Sa bene il leader della Lega che il governo Conte però non accetta “la narrativa” del no. “Abbiamo salvato il Comune di Catania, senza essere degli eroi. Ora gli autobus a Catania funzionano e i dipendenti sono al lavoro. Io rispondo coi fatti. In democrazia è giusto contestare”.  Il ministro dell’interno prosegue il suo tour e più tardi sarà a Siracusa al “Ponte Lucia”- Una battuta su Renzi che vuol ritardare le elezioni: “E’ ridicolo e un politico finito nel Pd”

 

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IL M5S: “SALVINI NON SFRUTTI CATANIA PER LA SUA VETRINA PERSONALE”

“Mi risultano-numerose telefonate all’insegna della poltrona, per una ammucchiata per non mollare la poltrona. E’ una certezza. C’era il patto della crostata, questo è il patto della poltrona. Per carità, io non faccio il santo però è veramente di uno squallore imbarazzante l’appello di Renzi ai 5 Stelle”. “Io non ho fretta, è l’Italia che ha fretta. Ogni giorno perso è un danno per l’Italia. Renzi dice ‘prendiamoci tempo’, ma come, c’è una manovra ambiziosa d fare in autunno, sembra davvero surreale questo discorso”. “L’appello di Renzi – aggiunge – è fondato sulla paura, paura di ascoltare il popolo, cosa c’è di più bello che non fare decidere i cittadini”.  Renzi però si copre di ridicolo, abbiamo visto tutti come il M5S abbia giudicato e trattato Renzi: un sostenitore delle banche che nel passato è andato avanti solo con i decreti legge governativi”

Ma l’arrivo del leader della Lega, inevitabilmente, risulta indigesto anche al M5S siciliano.    Abbiamo una nota informativa: “Alla luce della crisi di governo voluta da Matteo Salvini appare assolutamente fuori da qualsiasi grammatica politica e di bon ton istituzionale la sua visita prevista nel municipio di Catania per incontrare sindaco e giunta. Un incontro che, sotto la patina istituzionale, è una vera e propria passerella elettorale e che sancisce, di fatto, l’apertura della sua campagna elettorale”.

“Cosa deve fare Salvini? –  Scambiare quella che è nella sua visione la ‘cambiale’ del salvataggio della città per raccattare voti? Non glielo permetteremo – prosegue la nota – Catania è stata aiutata nel periodo più critico della sua storia dal Movimento Cinque Stelle, dal vice ministro Castelli e dai suoi parlamentari. La Lega aveva poi bloccato sia gli aiuti a Roma sia quelli a Catania. Salvini rimanga dov’è più abile: nelle spiagge a mettere musica. Non sfrutti la città per le sue vetrine personali”.

 

 

 

 

 

PAPA FRANCESCO: LA VITA E’ UN CAMMINO VERSO L’ETERNITA’

Papa Francesco: “Non abbiamo qui la città stabile..ma siate pronti all’ultimo incontro con Gesù..”

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E’ necessario vigilare continuamente “per cogliere il passaggio di Dio nella propria vita”. Così Papa Francesco prima della recita dell’Angelus, commentando il brano del Vangelo di questa domenica (Lc 12,32-48) dove Gesù esorta i suoi discepoli con le parole: “Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese”.

 Francesco spiega:

Si tratta di non mettere radici in comode e rassicuranti dimore, ma di abbandonarsi, di essere aperto con semplicità e fiducia alla volontà di Dio, che ci guida verso la meta successiva. Il Signore sempre cammina con noi e tante volte ci accompagna per mano, per guidarci, perchè noi non sbagliamo in questo cammino così difficile.”

La vita di fede non è statica, prosegue, presenta sempre tappe nuove “che il Signore stesso indica giorno dopo giorno.

Una fede matura aperta al prossimo

Le lampade accese rischiarano il buio della notte e il Papa dice che è necessario “vivere una fede autentica e matura”, per “illuminare le tante notti della vita”. Ma la lampada va alimentata con la preghiera costante e l’ascolto della Parola. E il Papa, a braccio, ripete la raccomandazione già fatta in altre occasioni di portare sempre con sè un piccolo Vangelo per leggerlo. “E’ un incontro con Gesù – dice – con la Parola di Gesù”. Poi riprende:

Questa lampada ci è affidata per il bene di tutti: nessuno, dunque, può ritirarsi intimisticamente nella certezza della propria salvezza, disinteressandosi degli altri. E’ una fantasia credere che uno possa illuminarsi dentro. No, è una fantasia. La fede vera apre il cuore al prossimo e sprona verso la comunione concreta con i fratelli, soprattutto con coloro che si trovano nel bisogno.

L’ultimo incontro con il Signore

Nella pagina evangelica Gesù, raccontando ai suoi discepoli una parabola, indica un altro aspetto dell’essere vigilanti: “essere pronti per l’incontro ultimo e definitivo col Signore” e Francesco afferma:

Il Signore ci ricorda che la vita è un cammino verso l’eternità; pertanto, siamo chiamati a far fruttificare tutti i talenti, senza mai dimenticare che «non abbiamo qui la città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura». In questa prospettiva, ogni istante diventa prezioso, per cui bisogna vivere e agire su questa terra avendo la nostalgia del cielo. I piedi sulla terra, camminare sulla terra, lavorare sulla terra, fare il bene sulla terra e il cuore nostalgico del cielo”.

Ciò che ci aspetta è la felicità eterna. E’ una gioia che, osserva il Papa, “non possiamo capire davvero”, ma Gesù ce ne dà un’idea quando dice che il padrone al suo ritorno, trovando ancora svegli i servi, “si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli”. Papa  Francesco conclude:

La gioia eterna del paradiso si manifesta così: la situazione si capovolgerà, e non saranno più i servi, cioè noi, a servire Dio, ma Dio stesso si metterà a nostro servizio. E questo lo fa Gesù da adesso: Gesù prega per noi, Gesù ci guarda e prega il Padre per noi. Gesù ci serve adesso, è il nostro servitore. E questa sarà la gioia definitiva. Il pensiero dell’incontro finale con il Padre, ricco di misericordia, ci riempie di speranza, e ci stimola all’impegno costante per la nostra santificazione e per costruire un mondo più giusto e fraterno.

 Papa Francesco ricorda infine il 70° anniversario, domani, delle Convenzioni di Ginevra, sulla protezione di civili e prigionieri in tempo di guerra, richiamando gli Stati alla loro responsabilità di tutela della vita e della dignità delle vittime dei conflitti armati, proteggendo in particolare ospedali, scuole, luoghi di culto, campi-profughi. Infine il richiamo a non dimenticare “che la guerra e il terrorismo sono sempre una grave perdita per l’intera umanità”.