Minacce dei terroristi dell’Isis, pubblicate su “Al Naba” contro Luigi Di Maio

 

Proclameremo il califfo con pallottole e munizioni”. Conte: “Vicino a Di Maio, chi tocca Luigi tocca ognuno di noi”

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Ritornano le minacce inquietanti rivolte al Ministro Luigi Di Maio. si apprende che la rivista dell’Isis Al Naba prende nuovamente di mira Roma e lo stesso titolare della Farnesina. Sul periodico sono infatti apparse  frasi intimidatorie, accostate al riferimento alla conquista di Roma. In questa occasione, però, c’è un elemento inedito e ancora più inquietante: per la prima volta viene diffusa anche la fotografia di Di Maio, ritratto nella plenaria del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso nella Capitale, accanto al segretario di Stato Usa Antony Blinken.

In ambienti della sicurezza la diffusione della foto viene considerata un chiaro segnale “minatorio” nei confronti di Di Maio. La circostanza viene definita “molto preoccupante”.

L’articolo, dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’, è pieno di passaggi inquietanti: “Proclameremo il califfo con pallottole e munizioni”, “irromperemo nelle vostre sale conferenze”, “Terrorizzare gli infedeli è un ordine divino”.

“Sono vicino a Luigi Di Maio per le nuove, gravissime minacce ricevute dai terroristi Isis. Non ci fanno paura: il suo impegno, al servizio del Paese e della stabilità internazionale, non sarà scalfito da atti intimidatori.  Giuseppe Conte, leader del Movimento pentastellato, ha espresso solidarietà a Di Maio “Uno di noi”.

Anche il Pd si associa a Luigi Di Maio ed esprime solidarietà “A nome mio personale e di tutta la comunità del Partito democratico esprimo solidarietà e preoccupazione per questo ennesimo, grave ed esplicito atto intimidatorio verso Luigi Di Maio – afferma  il segretario nazionale del Partito democratico, Enrico Letta – Le minacce dell’Isis certo non fermeranno l’impegno del Ministro, della Farnesina e di tutto il governo italiano nel contrasto al fondamentalismo e al terrorismo internazionale

Scomparso Gino Strada, fondatore di Emergency

 

Addio a Gino Strada, fondatore di Emergency,  aveva solo  73 anni. “Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più – ha scritto Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, in un post su Facebook – Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere…beh, ero qui con la ResQ – People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre. Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo”.

Addio a Gino Strada, è morto a 73 anni il fondatore di Emergency: "Perdita  enorme per il mondo intero, la sua presenza bastava a farci sentire più  forti". Il cordoglio della politica,

Il nostro amato Gino è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima di Emergency. ‘I pazienti vengono sempre prima di tutto’, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri” il ricordo dello staff di Emergency. “È morto felice. Ti vogliamo bene Gino”.

Gino Strada era nato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, nel 1948. “Un cittadino sestese che è diventato uno straordinario cittadino del mondo”, è il commiato del Comune, che “si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”. E ancora: “A nome di tutta Sesto, vogliamo dirti grazie per essere sempre stato in prima linea, per aver portato aiuto a milioni di persone vittime di guerre e di povertà e per aver lottato instancabilmente a favore della pace“.

Una nota di palazzo Chigi: “Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appreso con tristezza della morte di Gino Strada. Ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità nelle zone più difficili del mondo. L’associazione ‘Emergency’, fondata insieme alla moglie Teresa, rappresenta il suo lascito morale e professionale. Alla figlia Cecilia, a tutti i suoi cari e ai colleghi di Emergency, le più sentite condoglianze del governo“.

Una vita dedicata agli altri, e soprattutto ai più fragili e vulnerabili. Un esempio costante, concreto di autentica solidarietà e rara umanità. Una perdita inestimabile. Ciao Gino” ha comunicato su sui social  il leader del M5S Giuseppe Conte.

Ad Aci Sant’Antonio Babbo Natale verrà a regalare un dono a tutti i bambini

 

Regaliamoci il Natale’, parte l’iniziativa rivolta ai più piccoli che coinvolge le scuole. Caruso: “Vogliamo che si mantenga il senso di comunità”

Il Natale è la festa per eccellenza dei bambini, e a loro è rivolta l’iniziativa voluta  dall’Amministrazione di concerto con il Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: ‘Regaliamoci il Natale’.         Quest’anno uno dei simboli delle feste, cioè Babbo Natale, si farà
aiutare dalla comunità santantonese e metterà i bambini in contatto tra loro. Una bimba o un bimbo per ogni famiglia preparerà una scatola‘gentile’ per un’altra bimba o un altro bimbo, inserendovi un dono semplice ed essenziale, qualcosa che ricordi il calore di un abbraccio o qualcosa di dolce che ricordi la dolcezza dei loro anni, una letterina che li faccia sentire vicini o qualsiasi altro oggetto che accorci le distanze in un periodo in cui il distanziamento è di fondamentale importanza. Ogni scatola confezionata dovrà essere consegnata a scuola entro venerdì 18 dicembre: dopo quella data Babbo Natale, con tanto di guanti e mascherina e aiutato dai volontari delle associazioni del
territorio, andrà a prendere i regali e li distribuirà.

Verrà consegnata una scatola ad ogni famiglia, un dono che servirà ad abbracciare
simbolicamente tutti i bambini che ne fanno parte. Per l’iniziativa è stata individuata la fascia d’età della scuola primaria, con tutte le  sue classi e una predilezione delle quarte e quinte: per aderirvi le
famiglie interessate dovranno compilare un modulo che, attraverso gli insegnanti, arriverà al Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il dott. Sebi Barbagallo, che coordinerà tutta
l’attività, dalla fase della raccolta a quella della distribuzione.
Se qualche adulto vorrà preparare una scatola per i più piccoli potrà farlo, consegnandola poi al Museo del Carretto nei giorni di giovedì 17 e venerdì 18 dicembre, dalle 10:00 alle 12:00.
  “Un Natale senza il tradizionale ‘Villaggio di Babbo Natale’, senza la tombola con i compagni o senza le tradizionali recite sarà certamente insolito – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali, Antonio Scuderi
– e la speranza è che grazie alle parole che i bambini avranno dedicato gli uni agli altri si riusciranno a prendere idealmente per mano”.
L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cristina Orfila, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Nessun dei bambini saprà a chi sarà destinata la scatola che avrà preparato, e potrebbe non sapere da chi
arriva quello che ricevuta, a meno che non venga specificato nella letterina che l’accompagna: Babbo Natale li unirà tutti e regalerà a ciascuno il diritto di essere uguale a chiunque altro”.
Quello che vogliamo è che si mantenga anche per queste feste il senso di comunità per i bambini – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso –Sappiamo che è un Natale diverso, ma grazie all’impegno del Garante,degli Assessori e di alcuni consiglieri che hanno mostrato una spiccata
sensibilità, nonché grazie ai volontari sempre presenti in questo giorni che tradizionalmente sono più ricchi di quel senso di comunità. E questa credo sia un’ottima risposta a chi puntava il dito sulle iniziative natalizie bollandole come spese senza coscienza: stiamo cercando di tenere vivo il calore delle feste aiutando chi lavora in questo periodo, senza spendere nulla più che il necessario e quindi senza aumentare le spese degli altri anni intaccando magari altri capitoli, e puntando su iniziative come questa, che riescono ad affiancarsi assenze importanti come quella del ‘Villaggio’, appuntamento sempre attesissimo, e non incidono sulle casse”.

Tutti d’accordo con Conte, con il consenso dei vertici europei per il “Recovery fund”- Tra breve le modalità

 

Il premier Giuseppe Conte alla fine è riuscito a conquistare il consenso dei vertici dell’Europa.Al vertice Ue in videoconferenza sulle misure anticrisi tutti d’accordo, compresa la Germania, che  il  nuovo strumento “Recovery fund è necessario ed urgente”.

Recovery Fund urgente, sì Ue a linea Conte ma restano divisioni

Videoconferenza dei vertici d’Europa

Un lungo percorso, – afferma Conte -avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi Membri, oggi segna una tappa importante: i 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico. La Commissione lavorerà in questi giorni per presentare già il prossimo 6 maggio un Recovery Fund che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico”.

Dovremmo dare un mandato chiaro alla Commissione, perché prepari il più presto possibile una proposta concreta per il Recovery Fund, fornendo un ponte per anticipare le risorse quest’anno”….

Da chiarire successivamente, a maggio, le modalità di distribuzione dei fondi “L’ammontare del Recovery Fund – aggiunge ancora il premier italiano -dovrebbe essere di 1,5 trilioni di euro e dovrebbe fare trasferimenti agli Stati membri. Sono essenziali per preservare il mercato unico, la parità di condizioni e per assicurare una risposta simmetrica ad uno choc simmetrico” visto anche  che “l’emergenza sanitaria è diventata molto presto un’emergenza economica e sociale. ..”

 

Trump a Conte ” Rilanciamo insieme l’economia globale”

Trump su Conte: "Un bravo ragazzo, farà un gran lavoro" - Giornale ...

La Casa Bianca comunica che Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ed il premier Giuseppe Conte “hanno concordato di continuare a cooperare strettamente, anche attraverso il G7 sotto la presidenza americana, come all’interno del G20, per sconfiggere il virus e rilanciare l’economia globale”.

Oltre la telefonata di ieri tra Trump e Conte  durante la quale “hanno discusso degli ultimi sviluppi e degli sforzi per combattere la pandemia di coronavirus, vi è stato con Trump un post di solidarietà e ringraziamento del premier italiano c he in Italia,per il gran lavoro svolto,e per la professionalità dimostrata ed apprezzata dalla gran parte dei Paesi europei, secondo diversi sondaggi di quotati quotidiani, raggiunge al momento il massimo gradimento su tutti i leader politici.

“Trump ha espresso le sue condoglianze per quanti hanno perso la vita in Italia – afferma la Casa Bianca – Il presidente ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a lavorare con l’Italia e con tutti i nostri alleati europei per fermare la diffusione del virus e per fornire cure mediche a tutti quelli che ne hanno bisogno”.

Ordine e Fondazione Ingegneri donano un ventilatore polmonare quale riconoscenza al personale medico ed infermieristico a contatto con la morte

 

Ospedale Cannizzaro di Catania, come raggiungerlo: tutte le info ...

CATANIA

«Un segno tangibile di stima e riconoscenza; una testimonianza concreta di collaborazione e solidarietà verso chi è quotidianamente impegnato nella battaglia contro il Covid-19; un piccolo sostegno per la salvaguardia della vita dei nostri concittadini». Con queste parole l’Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania hanno deciso di continuare l’azione solidale, donando una nuova apparecchiatura che verrà consegnata nei prossimi giorni all’ospedale Cannizzaro di Catania.

 

Ordine Ingegneri Catania: Giuseppe Platania nuovo presidenteGLOBUS ...

 

«Con l’acquisto di un ventilatore polmonare da destinare all’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, sezione Covid-19, del Cannizzaro – spiega il presidente degli Ingegneri Giuseppe Platania (nella foto sopra)- l’Ordine intende esprimere, a nome di tutti gli ingegneri della nostra provincia, il sentimento di viva gratitudine a tutto il personale sanitario che, a prezzo di tanti sacrifici e con spirito di alta professionalità, è impegnato in corsia per fronteggiare questo delicatissimo momento. Un modo per manifestare non solo la funzione istituzionale svolta dagli Ordini nella qualità di enti pubblici non economici, ma soprattutto il radicamento dei professionisti al territorio in cui operano e la speranza in un futuro che possa presto tornare alla normalità».

Un gesto concreto per potenziare l’attuale dotazione strutturale e impiantistica dei reparti ospedalieri cittadini maggiormente esposti: «Nel momento storico  in cui le nostre rassicuranti certezze di vita sono state sconvolte, l’unica strada da percorrere è la solidarietà e il sostegno  reciproco – continua il presidente della Fondazione Mauro Scaccianoce – a nome di tutti i propri iscritti, la Fondazione desidera consolidare la tradizione degli ingegneri catanesi da sempre al servizio della collettività nelle situazioni d’emergenza.  È  anche un gesto per manifestare il sentimento  di profonda vicinanza al nostro encomiabile personale sanitario e ai volontari che vivono la trincea di questa emergenza globale».

«Stiamo vivendo un momento di grande complessità – ha risposto con una lettera il direttore sanitario dell’Azienda Cannizzaro Diana Cinà – la vicinanza mostrata con gesti concreti, dona nuove energie alle nostre attività quotidian

MATTARELLA: “DOBBIAMO PENSARE AL DOPO-EMERGENZA, ESPRIMERE RICONOSCENZA AI MEDICI ,INFERMIERI….”

 

Commovente e drammatico discorso di Mattarella alla Nazione sul dramma che l’Italia sta vivendo”Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori e la generazione più anziana stanno pagando un prezzo altissimo”.

“Nell’Unione europea la Banca centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei Capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni

Sono indispensabili -aggiunge- ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni del nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse“.

Mattarella si rivolge ai cittadini nella “difficile emergenza per condividere alcune riflessioni, ne avverto il dovere”. “Un pensiero alle persone che hanno perso la vita in questa epidemia e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza non poter essere vicini. Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territorio e la generazione più anziana stanno pagando un prezzo altissimo”.

Desidero esprimere rinnovata riconoscenza per chi sta fronteggiando per tutti noi la malattia con instancabile abnegazione, i medici, gli infermieri, l’intero personale sanitario cui occorre, in ogni modo, assicurare tutto il materiale necessario. Numerosi sono rimasti vittime del loro impegno generoso”. “Insieme a loro ringrazio i farmacisti, gli agenti delle forze dell’ordine nazionali e locali, coloro che mantengono in funzione le linee alimentari, i servizi e le attività essenziali, coloro che trasportano i prodotti necessari, le forze armate. A tutti loro va la riconoscenza della Repubblica, come va a scienziati e ricercatori che lavorano per trovare terapie e vaccini contro il virus, ai tanti volontari impegnati per alleviare le difficoltà delle persone più fragili, alla Protezione Civile che lavora senza soste e al commissario nominato dal governo, alle imprese che hanno riconvertito la produzione, agli insegnanti che mantengono il dialogo con gli studenti, a coloro che assistono i nostri connazionali all’estero”

La risposta così pronta e numerosa di medici disponibili a recarsi negli ospedali più sotto pressione è un ennesimo segno della generosa solidarietà che sta attraversando l’Italia”. “Vorrei inoltre ringraziare tutti voi, i sacrifici di comportamento che le misure indicate dal governo richiedono a tutti sono accettati con grande senso civico, dimostrato in amplissima misura dalla cittadinanza“.

Da alcuni giorni vi sono segnali di rallentamento della crescita di nuovi contagi rispetto alle settimane precedenti, non è un dato che possa rallegrarci perché si tratta sempre di tanti nuovi malati e soprattutto perché è accompagnato da tanti nuovi morti, anche oggi c’è un numero dolorosamente elevato di nuovi morti. Però quel fenomeno fa pensare che le misure di comportamento adottate stanno producendo effetti positivi e quindi rafforzano la necessità di continuare a osservarle scrupolosamente finché sarà necessario“…

“Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in un momento come quello che stiamo vivendo. La risposte collettiva che il popolo italiano sta dando nell’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di stato stranieri. Molti  Capi di stato e di governo non solo hanno espresso la loro vicinanza all’Italia, da diversi dei loro stati sono giunti sostegni concreti, tutti mi hanno detto che i loro paesi hanno preso decisioni seguendo quanto fatto in Italia”..

Nel nostro paese, come ho ricordato, sono state prese misure molto rigorose ma indispensabili, con norme di legge, sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento, norme quindi sottoposte all’approvazione del Parlamento. Sono state approntati e sono nel corso dell’esame parlamentare provvedimenti di sostegno per i tanti settori della vita sociale ed economica colpiti. Altri provvedimenti sono preannunciati -dice ancora-. Conosco e comprendo bene la profonda preoccupazione e l’incertezza che molte persone provano per il futuro del proprio lavoro. Dobbiamo compiere ogni sforzo perché nessuno sia lasciato indietro. Ho auspicato e continuo a farlo che queste risposte possano essere il frutto di un impegno comune fra tutti: soggetti politici di maggioranza e opposizione, soggetti sociali, governi dei territori. Unità e coesione sono indispesabili in questa condizione”. L’ultima considerazione: “Dobbiamo iniziare a pensare al dopo-emergenza, alle iniziative e alle modalità per rilanciare gradualmente ma con determinazione la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione, il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé. Le prospettive del futuro sono ancora una volta alla nostra portata. Abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici, vi riusciremo certamente insieme anche questa volta.

Giornalisti “scaricati” a Radio Blu-    Solidarietà di Sud Libertà

Fnsi e Ast insorgono contro due licenziamenti specchio di un precariato devastante

Il direttore di SUD LIBERTA’: Investire oggi sull’informazione di qualità incentivando quotidiani on line ed emittenti

PRATO

Due licenziamenti da Radio Blu, emittente privata hanno provocato la legittima protesta dei giornalisti e degli organi rappresentativi. “È  – –lo  specchio di un precariato sempre più devastante, denunciano Fnsi e l’Associazione Stampa Toscana

Sandro Bennucci, presidente Ast

I  due giornalisti licenziati non erano lì occasionalmente, ma lavoravano per il gruppo dal 2015 come dipendenti anche se a partita Iva e pagati da altri soggetti, comunque riconducibili al medesimo gruppo editoriale. La loro prestazione- spiegano i dirigenti degli organi di tutela professionale – era svolta all’interno del gruppo e non soltanto con Radio Blu, dalla quale, da oltre un anno, erano stati assunti. Nel loro caso, dunque, la giustificazione del cambiamento di palinsesto e la futura cessione delle frequenze di Radio Blu non può reggere: il mancato rispetto del repechage, non potrà che essere valutato relativamente all’intero gruppo editoriale all’interno del quale ben avrebbero potuto essere inseriti i due giornalisti. Ancora una volta è il metodo che va condannato e la considerazione che lavoratori dipendenti con alta qualificazione professionale possano essere presi e scaricati a piacere”.
Fnsi e Ast  richiamano anche l’attenzione delle istituzioni “perché si metta un freno al precariato che umilia e offende la professione”.

       

La solidarietà della redazione SUD LIBERTA’

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Foto    Raffaele Lanza, direttore di Sud Libertà

SUD LIBERTA’  esprime “piena solidarietà ai colleghi di Radio Blu. E’ sempre triste quando si disperde il valore di una voce anche se nazionale sportiva”, afferma il direttore del Quotidiano Raffaele Lanza   Concordo sull’assunto di investire oggi sull’informazione di qualità incentivando i quotidiani on line per procedere a regolari contratti giornalisti”nonchè l’emittenza quotidiana”

Parodosso Migranti: anche la Spagna punta il dito ora contro l’Italia, abbandonata da anni dall’UE,definendolo “Paese egoista”

 

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Siamo oramai  al paradosso. Adesso anche la Spagna punta il dito contro l’Italia. Il neo premier spagnolo Pedro Sanchez, di fede socialista ha dichiarato pubblicamente che l’atteggiamento dell’Italia “rivela una politica antieuropea ed è un Paese dove  l’egoismo nazionale è più diffuso”. Vi è stata la mancanza di solidarietà dimostrata in precedenza dall’Ue nei riguardi di un Paese che ospita già mezzo milione di esseri umani provenienti dalle coste libiche. Il modo migliore per combattere l’eurofobia è con una maggiore integrazione”, ha proseguito il premier spagnolo. La Spagna da sola- mette le mani avanti Sanchez- non può combattere il fenomeno.

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Per la  creazione di centri di sbarco fuori dai confini dell’Unione, Sanchez spiega: “Devo prima conoscere più in dettaglio la proposta che ci faranno. Non mi pare una soluzione che siano i Paesi di frontiera (dell’Ue) a doversene prendere carico da soli. L’eurofobia è la principale sfida dell’Ue”, ha affermato, sostenendo la necessità di “rinforzare l’asse Madrid-Parigi-Berlino. Se si analizza la prospettiva storica, ogni volta che Francia, Germania e Spagna sono andate di pari passo, l’Ue ha fatto bene. Vorrei anche incorporare Lisbona”.

Una triangolare di calcio per ristrutturare casa d’accoglienza ad Acireale

Appuntamento domani 12 gennaio, ore 16.30

LA SOLIDARIETÀ SCENDE IN CAMPO ALLO STADIO MASSIMINO

Pomeriggio in compagnia della Squadra Italianattori, il Catania Calcio e le vecchie glorie Rossazzurre
per sostenere insieme la ristrutturazione di una casa d’accoglienza per i poveri ad Acireale

CATANIA – Tutto pronto per l’atteso appuntamento con “La solidarietà è partita”, la triangolare di calcio che vedrà scendere in campo domani 12 gennaio alle 16.30 allo Stadio Massimino di Catania, la squadra nazionale “ItalianAttori”, la formazione del Catania e le vecchie glorie rossazzurre. Un’iniziativa sostenuta dall’Associazione onlus San Vincenzo de’ Paoli il cui ricavato verrà interamente devoluto per la ristrutturazione dell’edificio ex Regina Elena (in via Marchese di S. Giuliano ad Acireale), che il Seminario vescovile di Acireale ha concesso in comodato d’uso gratuito alla San Vincenzo per creare un centro per persone indigenti.

Tanti saranno gli attori coinvolti che con scarpini ai piedi e calzoncini sfideranno in un autentico match i calciatori veterani e i giovani talenti della squadra di calcio catanese, con l’obiettivo di trasferire attraverso lo sport e i suoi valori, un messaggio di solidarietà alle nuove generazioni.

L’evento è patrocinato dal Comune di Catania, dalla Diocesi di Acireale, dall’A.S. Catania Calcio, dalla Fondazione Domenico Sanfilippo Editore, dalla Futurlab di Catania, dall’US Management e sostenuto da tantissimi partner, sponsor e personaggi illustri.

I biglietti sono disponibili presso il circuito Boxoffice Sicilia o presso la pasticceria Costarelli di Acireale.

 

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