In crescendo il fenomeno delle rapine in ville ed abitazioni ai danni degli anziani: stavolta vittime una coppia derubata di 300 mila euro fra soldi e gioielli

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Roma,

Cresce il fenomeno dei furti e rapine nelle c ase di anziani.  Stavolta a Roma. Una coppia di coniugi, 82 anni lui e 79 lei, è stata rapinata nella loro abitazione in via Antonio Gallonio, nel quartiere Nomentano. Intorno alle 21.45 di ieri, tre uomini, dall’accento sudamericano, sono entrati dalla finestra dello studio con il volto coperto e armati di cacciavite.

Dopo aver minacciato i due anziani, in quel momento in sala da pranzo, li hanno obbligati a farsi portare alla cassaforte che era nella camera da letto e ad aprirla. Lì, dove era anche il figlio 56enne della coppia, hanno rubato gioielli e soldi per un totale di 300mila euro. Nessuno è rimasto ferito, mentre i ladri sono fuggiti: indagini in corso da parte della Polizia di Porta Pia per individuare i rapinatori e catturarli

 

G7 Italia: la macchina della sicurezza

 

SOI G7 Brindisi

 

La Puglia, la provincia di Brindisi ed il comune di Fasano sono pronti per ospitare il  vertice G7, che si svolgerà a Borgo Egnazia, nella frazione di Savelletri, dal 13 al 15 giugno (vedi altro articolo su Sud Libertà di oggi 12).

L’evento, di portata mondiale, vedrà la presenza dei Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio europeo e alla Presidente della Commissione europea in rappresentanza dell’Unione Europea.

SOI G7 Brindisi 2

 

 

La macchina della sicurezza è in moto ormai da mesi e si prepara ad accogliere i rappresentanti delle super potenze mondiali. Il coordinamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica è affidato alla Questura di Brindisi e al suo Questore, autorità provinciale tecnica di Pubblica sicurezza, in stretto raccordo con la Prefettura e con il Dipartimento della Pubblica sicurezza.

A vigilare sull’evento sarà la Sala operativa interforze (SOI), diretta da un Primo dirigente della Polizia di Stato, nella quale sono presenti tutti i rappresentanti delle Forze di polizia, militari, soccorso sanitario e civile che hanno i reparti impiegati sul territorio della provincia brindisina.

Camorra, le mani dell’ “alleanza di Secondigliano” sulla gestione di un ospedale napoletano. 11 misure cautelari. Sequestrate quote di società legate al sodalizio

Italian carabinieri poses with a machine gun of a Camorra leader in the Fuorigrotta district in the southern Italian city of Naples, 08 November...

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 Napoli
Per delega del Procuratore della Repubblica Distrettuale di Napoli, , questa mattina, i Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 11 soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – di associazione di tipo mafioso e di trasferimento fraudolento di valori, commessi con la finalità di agevolare l’organizzazione camorristica denominata “clan Contini”, facente parte del sodalizio denominato “Alleanza di Secondigliano”, operante nei quartieri di San Giovanniello, di Borgo San Antonio Abate, di Ferrovia, Vasto – Arenaccia, Stadera-Poggioreale e Rione Amicizia. Il provvedimento restrittivo in questione scaturisce a seguito di una vasta attività di indagine avviata nel dicembre 2021, da cui sarebbero emersi:
– l’attuale struttura verticistica del “clan Contini” che si occupava della gestione delle scelte strategiche ed economiche del clan, e dei rapporti con le altre consorterie criminali;
– l’intestazione fittizia di due società di noleggio auto a soggetti prestanome, all’uopo reclutati e remunerati, al fine così di sottrarsi ad eventuali provvedimenti di sequestro;
– i rapporti di condizionamento del clan nella gestione funzionale di una struttura ospedaliera della città ricadente nell’area di influenza dell’organizzazione criminale.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

In ginocchio i clan mafiosi che dominavano tra le province di Ragusa e Catania: arrestate 16 persone

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I  finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Economico e Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania e dei carabinieri del Comando provinciale di Ragusa hanno posto in stato di fermo sedici persone nell’ambito di una inchiesta sui clan attivi sul territorio tra le provincia di Ragusa e Catania. Tutti sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, tentato omicidio, illecita concorrenza con minaccia o violenza. L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Catania e i provvedimenti cautelari sono stati firmati dal Gip del Tribunale etneo.

DA DOMANI PARTE IL G7, DEI LEADER DEL PIANETA. E’ LA PRIMA VOLTA CHE UN PAPA PARTECIPA AI LAVORI

epa11176790 A handout photo made available by the Italian Government Press Office shows Italian Prime Minister Giorgia Meloni arriving by train in Kyiv, Ukraine, 24 February 2024, the second anniversary since the start of Russia's invasion of Ukraine. Ukraine on 24 February marks the second year since Russian troops entered its territory, starting a conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis. EPA/FILIPPO ATTILI/ITALIAN GOVERNMENT PRESS OFFICE HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 

 

Dal domani al 15 giugno al via il G7 a Borgo Egnazia, la piccola cittadina nei pressi di Fasano che la premier Giorgia Meloni ha scelto come location del summit. Tre giorni di sessioni durante i quali i leader – da Joe Biden a Emmanuel Macron, passando a Rishi Sunak, Olaf Scholz, Fumio Kishida, Justin Trudeau e i vertici dell’Ue Charles Michel e Ursula Von Der Leyen – affronteranno le principali sfide globali.

Papa Francesco
Negli incroci con il presidente Macron e con il premier tedesco Olaf Scholz, oltre che con la stessa Ursula von der Leyen, saranno inevitabili i riferimenti ai nuovi assetti di Bruxelles.      Si presume intanto che  nulla dovrebbe succedere  prima del 30 giugno, quando si terranno le elezioni politiche in Francia indette dopo il successo dei lepenisti alle Europee. Giorgia Meloni, il cui ruolo più centrale ora fra i leader ora è più consolidato, vuole vedere prima se Marine Le Pen arriverà al governo, con gli equilibri che potrebbero cambiare ulteriormente, 

Prenderanno parte ai lavori  del G7, dei Sette grandianche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla presidenza di turno. Oltre al ‘battesimo’ di un pontefice al G7 – Papa Bergoglio sarà tra i protagonisti del summit – ci saranno infatti Abdelmadjid Tebboune (Algeria), Javier Milei (Argentina), Luis Ignacio Lula da Silva (Brasile), Mohammed bin Zayed (Emirati Arabi Uniti), il Re della Giordania Abdallah II, Narendra Modi (India), William Ruto (Kenya), Mohamed Ould Ghazouani (Mauritania-Presidenza dell’Unione Africana), Kaïs Saïed (Tunisia), Recep Tayyip Erdoğan (Turchia), Akinwumi Adesina (Banca Africana di Sviluppo), Ajay Banga (Banca Mondiale), Kristalina Georgieva (Fondo Monetario Internazionale), Mathias Cormann (Ocse), Antònio Guterres (Onu). Atteso inoltre il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj.

 

Siccità, il governatore siciliano Schifani: “Via libera da Roma al nostro Piano di interventi da 20 milioni per l’emergenza idrica”

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Via libera al nostro primo Piano di interventi da venti milioni di euro per l’emergenza idrica in Sicilia“. Ad annunciarlo il presidente della Regione Renato Schifani, che ha appena ricevuto la comunicazione da parte del dipartimento nazionale della Protezione civile. Il programma predisposto dalla Cabina di regia, guidata dallo stesso governatore e coordinata dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, prevede la rifunzionalizzazione di pozzi e sorgenti, l’acquisto e la sistemazione di autobotti, la riparazione di alcune reti di interconnessione.

Ringrazio la Protezione civile nazionale – prosegue Schifani – per la celerità dimostrata nell’approvazione della nostra proposta. Già da domani, gli uffici si attiveranno per sollecitare i gestori delle reti e i Comuni nella predisposizione dei progetti e l’avvio delle opere, che in alcuni casi sono già partite. Nel contempo, iniziamo a lavorare su un secondo Piano di interventi che sarà finanziato con altri venti milioni di euro, così come garantito dal ministro Musumeci in occasione del via libera del Consiglio dei ministri allo stato di emergenza nazionale. Comunque, anche la Regione ha fatto e farà la sua parte. Abbiamo già stanziato venti milioni di euro, per l’acquisto di foraggio per gli animali e per l’idropotabile, e altrettanti li destineremo in occasione di imminenti misure  finanziarie che il governo porrà in essere nei prossimi giorni

In questa stessa strategia di interventi contro la siccità rientrano anche i 90 milioni di euro previsti nell’accordo sul Fsc 2021-27 firmato di recente con la premier Meloni, per la riattivazione dei tre dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle.

Il Piano approvato prevede 138 interventi per favorire l’approvvigionamento idrico dei territori: costruzione di nuovi pozzi, revamping e ripristino di pozzi già esistenti, costruzione di bypass e condotte di collegamento, potenziamento dei sistemi di sollevamento e pompaggio, realizzati dalle società d’ambito e da alcuni Comuni.

Inoltre, poco più di due milioni di euro, co-finanziati da Stato (37,5%) e Regione (62,5%), sono stati destinati all’acquisto di otto nuove autobotti e alla riparazione di altre 78 di Comuni e Città metropolitane.

“Il governo regionale – conclude Schifani – è consapevole della situazione di emergenza idrica che la Sicilia sta attraversando, per le condizioni climatiche e per la mancata programmazione degli anni scorsi, e per questo motivo siamo quotidianamente sul pezzo. Grazie alla costante e continua sinergia tra i nostri uffici e quelli ministeriali, oltre alla sensibilità dimostrata dal governo nazionale, siamo comunque fiduciosi nella rapida attuazione di interventi che possano mitigare la siccità“.

 

Reggio Calabria, Ordinanza di custodia cautelare per 14 persone responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsione , reati elettorali ed altro

 

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Reggio Calabria,

Il ROS – con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori” Calabria – ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Reggio Calabria emessa su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo diretta dal Dr. G.B., nei confronti di 14 persone (di cui 7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 3 con obbligo di presentazione alla p.g) indiziati, a vario titolo – allo stato del procedimento ancora in fase di indagini preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive –  di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, reati elettorali, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Le indagini, condotte dal ROS sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, si sono concentrate sulla cosca “Araniti”, egemone nel territorio di Sambatello (RC), ed avrebbero consentito di delinearne gli assetti, le attività estorsive in danno di appalti pubblici, l’ingerenza nella conduzione della discarica di “Sambatello” attraverso l’imposizione, alle ditte di volta in volta impegnate nella gestione dell’impianto, del personale da assumere e le relazioni con le omologhe consorterie criminali attive nei territori confinanti di Diminniti e Calanna. È stato inoltre documentato lo stringente controllo esercitato sul territorio che ha portato finanche alla limitazione dell’attività venatoria nell’area agreste della frazione.
Le investigazioni, avviate nel 2019, avrebbero inoltre permesso di acquisire elementi sintomatici del condizionamento delle elezioni – presso alcuni seggi elettorali – per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria (nel 2020 e nel 2021) e del Consiglio Comunale di Reggio Calabria (nel 2020).
In particolare, uno degli indagati raggiunto da provvedimento restrittivo, legato da vincoli di parentela ad esponente apicale della cosca ARANITI, con il fine di sostenere i candidati di interesse avrebbe alterato – con la complicità di scrutatori compiacenti – le operazioni di voto, procurandosi le schede elettorali di cittadini impossibilitati a votare ed esprimendo, in luogo di questi ultimi, la preferenza in favore dei candidati sostenuti. Il citato indagato, dopo i positivi esiti elettorali, avrebbe ottenuto dai politici eletti nomine nell’ambito di enti pubblici o come professionista esterno.
L’Ufficio di Procura, con riferimento agli episodi di ipotizzato condizionamento delle competizioni elettorali, ha avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare per il delitto di scambio elettorale politico – mafioso, oltre che su soggetti legati alle articolazioni mafiose operanti nell’ambito cittadino, anche a carico di un Consigliere della Regione Calabria e di un Consigliere del Comune di Reggio Calabria. Il GIP del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta cautelare ed avverso questo provvedimento l’Ufficio di Procura proporrà appello.
Nel procedimento penale risulta indagato, sempre per il reato ex art. 416 ter c.p., anche il Sindaco di Reggio Calabria, nei confronti del quale, tuttavia, non era stata avanzata richiesta cautelare non avendo ritenuto  compiutamente integrati per lo stesso tutti i presupposti legittimanti.
Si precisa che il procedimento è in fase di indagine e gli indagati, attinti da misura cautelare e destinatari di informazioni di garanzia, sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile e che la loro responsabilità verrà vagliata dal giudice competente.

 

Palermo, arresto di un uomo di 35 anni per rapina

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 Palermo – Altavilla Milicia 

I Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno arrestato un uomo di 35 anni, di origini Palermitane ma da tempo residente in provincia, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina. In particolare, il 35enne, mentre si trovava su una delle vie principali di Altavilla Milicia, dopo aver strattonato la sua ex convivente 23enne le asportava il telefono cellulare danneggiando, altresì, i tergicristalli dell’autovettura di una donna in transito che, avendo assistito alla scena, accorreva in aiuto della vittima.

Da qui l’immediato intervento dei Carabinieri della locale Stazione che hanno arrestato l’uomo, il quale, durante il tragitto verso gli uffici della Compagnia di Bagheria, con un calcio, sfondava il finestrino posteriore dell’autovettura di servizio. L’arrestato, pertanto, è stato anche denunciato in stato di libertà anche per il reato di danneggiamento aggravato.

L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese che ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. È doveroso rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione- informa il Comando –  verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

Riapre interamente al pubblico dopo dieci anni il Museo archeologico di Centuripe che ha ampliato la sua collezione

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Da diversi giorni aperto al pubblico, dopo dieci anni, il Museo archeologico di Centuripe, nell’Ennese. Si sono conclusi, infatti, i lavori di ristrutturazione necessari per mettere in sicurezza due piani della struttura. Ampliata anche la collezione esposta, che racconta la storia millenaria della città dell’entroterra siciliano, le cui origini sono nel Neolitico e che vanta una stagione di particolare importanza storico-artistica nell’epoca imperiale romana.

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra l’assessorato regionale dei Beni culturali, il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci (di cui il Museo fa parte) e il Comune. Oltre alla bellissima Testa di Augusto, in prestito a Centuripe dal Museo Paolo Orsi di Siracusa fino al 2026 e considerata dagli storici il più bel ritratto ritrovato in Sicilia dell’imperatore, saranno esposti anche i busti di due suoi familiari e altri numerosi pezzi di epoca romana, del I e del II secolo dopo Cristo, provenienti dai depositi del Museo, dove erano stati conservati per mancanza di spazio nei luoghi dell’allestimento.

Ad arricchire la collezione anche alcuni tipici esemplari di vasi centuripini, una produzione di ceramica propria della città siciliana, caratterizzati dai decori in rilievo con pittura policroma in cui prevalgono le sfumature del giallo e del rosa. 

Fuga dalle urne ,cresce sempre più la disaffezione per la politica, in Italia ha votato il 49, 69 degli aventi diritto In Sicilia dominante il fenomeno dell’astensionismo

 

 

 

Chiuse dalle 23.00 le urne per le elezioni Europee 2024,in Sicilia i dati più bassi,  continua lo spoglio delle schede. Secondo il Viminale, quando sono state scrutinate 43.132 sezioni su 61.650,  Fratelli d’Italia registrava il 28,93%, seguito dal Pd con il 24,93%. Il M5S è al 9,54%, Forza Italia è all’9,09%, la Lega al 9,05%. E ancora:, Stati Uniti d’Europa 3,61%, Azione 3,30%, Pace terra Dignità 2,25%, Libertà 1,14%

Urne aperte, italiani al voto con l'incognita astensione - Ultima ora - Ansa.it

Exit poll e instant poll

I primi exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai. Con una copertura del campione dell’82%, alle europee è in testa Fratelli d’Italia , seguito dal Pd %. Movimento 5 Stelle al 10-14%, quindi Forza Italia all’8,5%-10,5% mentre la Lega è all’8-10%. Avs al 5-7%.

Secondo gli instant poll di YouTrend per Skytg24, Fratelli d’Italia è al 26,5%, il Pd al 23%, il Movimento Cinque Stelle al 12,5%, Forza Italia al 9,5%, la Lega al 9%, Alleanza Verdi e Sinistra al 5,5%, Stati Uniti d’Europa al 4,5%, Azione al 3,5%.

Secondo le elaborazioni di YouTrend sulle stime dei seggi, FdI ottiene 22 seggi, il Pd 18 seggi, M5s 10 seggi, Fi 7 seggi e Lega 7 seggi. Avs ottiene invece 6 seggi, Stati Uniti d’Europa 5 seggi, Svp un seggio, Alternativa Popolare e Azione zero seggi. Il margine d’errore è +/- 1,5%.

Affluenza in Italia e Sicilia (astensionismo)

Per le elezioni europee in Italia ha votato il 49,69% degli aventi diritto, secondo i dati definitivi pubblicati dal Ministero dell’Interno. Alla precedente tornata elettorale l’affluenza aveva superato di diversi punti il 50% mentre tra ieri e oggi meno di un italiano su due si è recato alle urne per votare. Il dato più alto per affluenza si è registrato nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale mentre quella più bassa nell’Italia insulare- 38% – dove ha dominato l’astensionismo